E’ il turno delle ruote grasse ai Giochi Olimpici di Londra ed anche l’occasione più concreta per il ciclismo di muovere il medagliere. Infatti anche se per amor di patria abbiamo sperato in un colpo di bravura dei professionisti della strada e delle ragazze di Salvoldi (sempre a medaglia nei mondiali precedenti), pur se abbiamo tremato con Elia Viviani fino a quel maledetto “ultimo chilometro”, fin dalla partenza di queste Olimpiadi siamo sempre stati convinti che le nostre maggiori speranza di racimolare un podio erano affidate al MTB. La presenza di Paola Pezzo nello staff tecnico della Nazionale (oltre logicamente al ct Pallhubert) ci auguriamo rappresenti, oltre ad un indubbio contributo di esperienza, anche un elemento di esempio e ricordo di quello che è stato l’apice del nostro movimento fuoristradistico. Per due Olimpiadi la campionessa veronese ha dominato la scena… erano solo 12 anni fa. E’ giunto il momento di tornare protagonisti!
Oggi, sabato 11 agosto, è in programma la gara femminile del cross country. Sullo spettacolare percorso di Hadleigh Farm, nell’Essex a circa 60 km a est di Londra, le speranze azzurre sono affidate all’atleta altoatesina Eva Lechner. La gara delle donne, che prenderà il via alle ore 13.30 (ora italiana), prevede 6 giri del circuito, che misura 4.8 km con un dislivello di 170 metri.
“Siamo pronti, Eva sta bene, la sua condizione è buona e sono convinto che possa fare una bella gara – afferma il C.T. azzurro Hubert Pallhuber -. In questi giorni siamo stati più volte sul percorso, abbiamo rivisto tutti i passaggi chiave della gara e testato e messo a punto i materiali. Domani la gara dovrebbe svolgersi con il bel tempo, è previsto il sole e temperature attorno i 23-26 gradi, condizioni ideali quindi per gareggiare. Sarà una gara bella e avvincente e mi auguro che anche noi con Eva si possa essere della partita. Il livello è alto, tra le avversarie quella che sarà da tenere maggiormente d’occhio è la norvegese Gunn-Rita Dahle, esperta e sempre pericolosa, e poi chiaramente la canadese Catharine Pendrel e la francese Julie Bresset (le prime del ranking internazionale, ndr). In questi giorni mi ha fatto una bella impressione anche la britannica Annie Last, molto brava in discesa, e poi come sempre non dimentichiamoci delle americane”.
Dobbiamo ricordarci che la nostra Eva Lechner è 13 nel ranking internazionale, nelle prove di Coppa del Mondo di quest’anno ha collezionato piazzamenti oltre il 10° posto ma nel 2011 è giunta terza al mondiale. Dalla sua la certezza, fin dallo scorso anno, di gareggiare a Londra, con la conseguente tranquillità per preparare l’evento e nascondersi nella prima parte della giornata. Ancora relativamente giovane (27 anni non sono nulla in confronto ai 39 della Dahle), ha già una buona esperienza, essendo da tempo una delle più talentuose in circolazione. Ha sempre pagato l’emozione nei momenti importanti, ma è anche l’unica italiana in grado di vincere un titolo nazionale in quattro diverse discipline (in linea, crono, xco, ciclocross). Questo ha mitigato nel tempo l’effetto dell’emozione, dandogli fiducia nei propri mezzi.
Domenica 12 agosto poi sarà la volta degli uomini. Due gli azzurri in gara Marco Aurelio Fontana e Gerhard Kerschbaumer. La gara maschile prenderà il via alle ore 14.30 (ora italiana) e i riders dovranno affrontare 7 giri del percorso. Favoriti d’obbligo i primi del ranking internazionale, ovvero lo svizzero Nino Schurter e il ceko Jaroslav Kulhavy. Occhio anche a un pezzo di storia di questa disciplina, bicampione olimpico e pluricampione del Mondo, il francese Julien Absalon, numero tre del ranking ma sicuramente uno abituato a queste competizioni. Gli azzurri schierano un veterano come Fontana, numero 10 del ranking, ma capace all’esordio olimpico, nel 2008, di chiudere al quinto posto, e la giovane promessa Gerhard Kerschbaumer, il più giovane tra gli atleti in gara. Gerhard ha i geni del campione: già campione del mondo Juniores, leader della Coppa del Mondo di categoria, può provare a lasciare il segno già da queste prime olimpiadi. Se non dovesse riuscirvi, ha ancora tanti anni davanti per recuperare.
AU
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