In occasione del 1° aprile riproponiamo la sintesi di un divertente articolo apparso una decina di anni fa sul quotidiano Usa Today che ricorda i dieci migliori scherzi nella storia dello sport universitario. Non sappiamo se qualcuno di questi sia stato realizzato in occasione della giornata universalmente dedicata a questo tipo di divagazione, ma ci sembra un modo simpatico per omaggiare, anche noi, l’appuntamento.
Da notare che alcuni di questi scherzi conservano il ‘marchio di fabbrica’ degli studi portati avanti dalle singole università, oltre mostrare una incredibile fantasia e una consolidata rivalità, come quella che separa il Cal Tech californiano rispetto a Stanford, oppure il MIT e Yale.
Buona lettura!
10. Il pesce gatto pre-Catfish Il giocatore della USC (University of Southern California), Gabe Pruitt cadde vittima di un inganno online. Credeva di conversare con una studentessa della UCLA di nome Victoria, ma in realtà si trattava di studenti della Cal che volevano distrarlo prima di una partita importante. Quando Pruitt entrò in campo, gli studenti iniziarono a cantare “Victoria! Victoria!” e a gridare il suo numero di telefono. Il giocatore, solitamente preciso nei tiri liberi, sbagliò entrambi i tentativi e fece una pessima prestazione, portando la Cal alla vittoria e alla qualificazione al torneo NCAA del 2006.
9. Il marchio su Bevo Nel 1916, il Texas acquistò come mascotte un longhorn arancione (il toro dalle lunga corna simbolo del Texas) di nome Bevo. Un gruppo di studenti della Texas A&M riuscì a marchiarlo con il punteggio “13-0”, in riferimento alla sconfitta subita dal Texas l’anno precedente. La storia ebbe un epilogo insolito: nel 1920, a causa degli alti costi di mantenimento, Bevo venne arrostito e servito in un banchetto condiviso tra Texas e Texas A&M, con gli Aggies che ricevettero la pelle con il marchio.
8. Harvard si prende in giro da sola Nel classico scontro tra Harvard e Yale, alcuni studenti di Yale, fingendosi parte della Harvard Pep Squad, distribuirono cartelli ai tifosi avversari. Quando questi li sollevarono all’unisono, invece di formare “FORZA HARVARD”, il messaggio risultante diceva “HARVARD FA SCHIFO”.
7. Il furto della maglia di Michael Jordan Alcuni studenti della Duke riuscirono a rubare la maglia di Michael Jordan dal Dean Dome della North Carolina e la esposero al Cameron Indoor Stadium. Uno scherzo che ha reso felici i tifosi della Duke, per una volta con una maglia NBA tra quelle ritirate.
6. Le acrobazie del Cal Tech al Rose Bowl Senza una propria squadra di football, il Cal Tech ha comunque lasciato il segno. Nel 1961, gli studenti scambiarono i fogli di istruzioni dei tifosi di Washington, facendo sì che migliaia di sostenitori sollevassero un cartello con scritto “CALTECH” in diretta TV. Nel 1984, riuscirono persino a hackerare il tabellone del Rose Bowl, facendo apparire il punteggio “Cal Tech 38, MIT 9”.
5. Il VT segreto all’UVA Un architetto laureato al Virginia Tech afferma di aver progettato un edificio all’Università della Virginia in modo che, visto dall’alto, formi la sigla “VT” in onore dei suoi Hokies. Gli ufficiali dell’UVA negano di averlo mai notato, ma le immagini aeree lasciano qualche dubbio.
4. Il pallone del MIT Nel 1983, studenti del MIT piazzarono un palloncino gonfiabile sotto il campo di Harvard, collegandolo alla rete elettrica. Durante la partita Harvard-Yale, il palloncino nero con la scritta “MIT” si gonfiò ed esplose spettacolarmente, lasciando il pubblico stupefatto.
3. Il falso giornale di Stanford Dopo una contestata sconfitta contro Cal, studenti di Stanford crearono un’edizione fasulla del giornale della rivale, “The Daily Cal”, annunciando che il risultato della partita era stato ribaltato. La notizia ingannò diversi lettori, seminando il caos tra i tifosi di Berkeley.
2. Il treno fuori controllo Nel 1896, studenti di Auburn unsero i binari ferroviari in modo che il treno della Georgia Tech non potesse fermarsi alla stazione. Il treno scivolò per altri cinque chilometri prima di poter arrestarsi, costringendo la squadra avversaria a tornare a piedi. Auburn vinse 45-0 (la foto della partita).
1. Il furto della capra della Marina La rivalità tra l’Esercito e la Marina ha generato innumerevoli scherzi. Il più celebre risale al 1953, quando l’Esercito rubò la mascotte della Marina, la capra Bill. Negli anni, Bill è stato sequestrato più volte, ritrovato legato vicino al Pentagono o addirittura citato in annunci sui giornali con la scritta “Ehi Marina, sai dov’è il tuo Bill oggi?”. Nel 1991, la Marina si prese la sua rivincita rubando il mulo dell’Esercito.

