Oltre 100 km percorsi al giorno, per un totale di oltre 3000 km nel primo mese di viaggio e altrettanti ancora da percorrere. È “2 Italians Across the US”, il viaggio che Pietro Franzese ed Emiliano Fava stanno realizzando in bici da San Francisco (Golden Gate) e Miami (Key West) in totale autonomia, per raccogliere fondi a sostegno dell’associazione Plastic Free. I due viaggiatori sono ora a Houston in Texas a circa metà viaggio.
Un mese caratterizzato da alcuni passaggi ‘epici’ e dal punto di vista sportivo interessanti, come quello raccontato sulla propria pagina FB da Pietro Franzese il 16 febbraio, dal titolo ‘500km in tre giorni’. Di seguito alcuni estratti
“Il primo giorno abbiamo deciso di partire da El Paso alle prime luci dell’alba e di fare 100km per evitare di farli controvento. Abbiamo aspettato pazientemente che il vento girasse (e il fatto che fosse girato è stato annunciato da una tempesta di sabbia) per chiudere la prima tappa a 155km e 700 metri di dislivello a Sierra Blanca.
La mattina è fredda ma il vento soffia a nostro favore, anche se ancora non sapevamo che ci avrebbe fatto tenere i 30km orari di media tutto il giorno su un asfalto perfetto. Cambiamo fuso oraruo e tra pochi sali e scendi iniziamo a salutare le montagne che ci accompagnavano nel deserto dall’Arizona più di 1000km fa e finiamo più di un’ora prima del tramonto a Balmorhea, una città che sembra uscita da un film o una serie TV ambientate in Texas.
Forti dell’esperienza di ieri e del fatto che il vento sembra essere ancora a nostro favore decidiamo di provare a fare 180km. Su Windy il vento il giorno prima era totalmente a favore ma quando iniziamo a pedalare per i primi 20km è laterale! Panico. Ma poi migliora e diventa alle spalle per tutto il giorno, sospingendoci per tutto l’altopiano texano fino ad una deviazione per il paesino di Iraan che ci fa inerpicare un po’ ma che ci permette di arrivare al tramonto con il contachilometri che segna 189km e 500 metri di dislivello.
A primo avviso uno può dire “beh ma guarda che non è mica un’impresa” e lo so bene eppure sono orgoglioso di avercela fatta perchè è il risultato di una pianificazione attenta, uno studio di come saranno state le tappe (vento, dislivello, fermate per riposarsi) e poi… dopo più di 20 tappe tenere questo ritmo vuol dire che il fisico è totalmente entrato in modalità viaggio.
Sono orgoglioso di questi tre giorni che mi ricorderò per sempre! Ah si abbiamo anche superato la metà del viaggio. Ora scendiamo ancora a Houston, sul mare e a poco a poco saluteremo definitivamente le montagne e il deserto, che mi mancherà tantissimo sopratutto per le emozioni e le sfide che mi ha regalato.”
“2 Italians Across the US” è iniziata il 19 gennaio a San Francisco, un viaggio che è un’impresa sportiva e un’azione di sensibilizzazione sull’impatto ambientale dell’uso della plastica monouso: un progetto che parte dall’Italia, viaggia negli Stati Uniti e arriva in Africa, e che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano.
Pietro Franzese ed Emiliano Fava documentano con immagini video e foto la loro avventura negli USA e restituiscono il racconto chilometro dopo chilometro sui loro social e sui loro canali YouTube (qui e qui due degli ultimi video realizzati da Pietro Franzese, qui il video di Emiliano Fava da Los Angeles, a 800 km di viaggio), tra aneddoti di viaggio, incontri inaspettati e tramonti nel deserto a perdita d’occhio.
“Nei primi 10 giorni abbiamo affrontato molto dislivello, poi il percorso è diventato più pianeggiante e di nuovo molti sali e scendi impegnativi tra El Paso, che supera i 1000 m di altitudine, e Houston. Abbiamo percorso circa 3200 km, con tappe di un centinaio di km al giorno, valutando condizioni di vento e strade. La settimana scorsa, abbiamo approfittato del vento favorevole per percorrere 500 km in soli tre giorni. Abbiamo dormito in tenda, in motel e ospiti di locali. Il freddo di notte ci ha affaticati molto nelle notti in tenda, anche per il terreno molto umido. Abbiamo attraversato il deserto e incontrato una tempesta di sabbia, pedalato su grandi distese di terreni brulli e poi ancora tramonti mozzafiato nel deserto.
Ora, da Houston a Miami tornerà il verde e il percorso diventerà pianeggiante. E anche il clima sarà più mite”, raccontano così Pietro Franzese ed Emiliano Fava, direttamente dagli Usa, dove resteranno per pedalare ancora per un mese.
Non sono mancati i problemi tecnici, ma soprattutto le difficoltà iniziali in California, dove la presenza di alluvioni e frane ha costretto i due cicloviaggiatori a cambiare il percorso inizialmente pensato.
Ma anche piacevole sorpresa per il rispetto che hanno trovato in strada: “Stiamo incontrando molti cartelli “share the road” e bike lanes che corrono lungo le ampie strade. Anche accanto alle autostrade si può pedalare in sicurezza sulle “shoulder”, lembi di strada laterali. La sensazione nel pedalare qui è di sicurezza e veniamo accolti ”, continuano.
