Coppa del Mondo indoor di Arco, strepitosa Italia

Italia prima nella classifica per nazioni a Nîmes nella terza tappa della “Coppa del mondo indoor” di tiro con l’arco con 5 medaglie conquistate: 2 ori, 1 argento e 2 bronzi.

Coppa del Mondo indoor di Arco, strepitosa Italia

 

Si è concluso il weekend (15-17 gennaio 2016) della terza tappa della “Coppa del mondo” di tiro con l’arco, organizzata a Nîmes, che ha ospitato, come ogni anno, la gara più importante d’Europa della stagione indoor, fondamentale in vista della finalissima che si terrà a Las Vegas dal 29 al 31 gennaio 2016. Prima che la gara di Nîmes iniziasse, solo tre italiani figuravano nelle prime dieci posizioni della classifica generale di Coppa, tra cui spiccava, in testa alla classifica della classe “arco olimpico femminile” (grazie all’oro di Marrakech), Guendalina Sartori, giovane padovana in forza ai gruppi sportivi dell’Aeronautica Militare, insieme alla temibilissima Aida Roman (MEX), vincitrice della competizione di Bangkok. Tra gli uomini, Matteo Fissore, giovane atleta piemontese, argento a Marrakech nella categoria “arco olimpico maschile”, che gli valeva il 3° posto con 18 punti a pari merito con Oh Jin Hyek (il campione olimpico di Londra in forza alle fornitissime fila coreane, secondo a Bangkok) e dietro a due atleti come Brady Ellison (USA, primo in Tailandia) e Patrick Huston (GBR, oro in Marocco), entrambi primi a 21 punti. Il mitico Sergio Pagni, invece, uno dei compoundisti più vittoriosi di sempre, toscano doc, era nono, a 13 punti, dopo essere giunto quarto a Marrakech, dietro a tre degli arcieri più in forma (Stephan Hansen – DEN, Peter Elzinga – NED e Braden Gellenthien – USA); primo in classifica, “Mister Perfect”, Mike Schloesser (NED), detentore dell’inarrivabile record di 600 su 600, fatto segnare proprio a Nîmes nel 2013.

Le prime due tappe di questo ultimo torneo indoor del quadriennio olimpico sono state ospitate, come da 4 anni a questa parte, da Marrakech (Marocco, 21-22 novembre 2015) e Bangkok (Tailandia, 9-10 dicembre 2015). La tappa europea, ospitata dalla cittadina del sud della Francia, famosa per le sue splendide vestigia romane (tra cui il celeberrimo Anfiteatro e lo strabiliante Pont du Gard), è stata letteralmente presa d’assalto dai nostri atleti italiani, che si sono iscritti in blocco, nella speranza di aggiudicarsi un po’ di preziosi punti prima della finale di Las Vegas. Sono stati, infatti, ben 151 gli arcieri italiani ad aver gareggiato sulla linea di tiro del “Parc Expo de Nîmes” su ben 1.083 atleti presenti, la maggior parte dei quali sono, ovviamente, francesi (473). I numeri giocano decisamente a favore di questa tappa, considerati i 221 iscritti di Bangkok ed i 195 di Marrakech, tra cui 15 erano nostri connazionali, compresi quattro atleti degli “Arcieri Varese”, ossia, tra gli uomini, Alberto Fioroli (che aveva chiuso la qualifica con un ottimo 20° posto con 563 punti e si era fermato ai sedicesimi contro il francese Tavernier), Luciano Viganò (62°) e Valter Sinapi (70°), mentre, per le donne, c’era Manuela Algisi (10a con 527, poi uscita agli ottavi contro la danese Degn), la migliore dei varesini a fine competizione.

Facendo scorrere la lunghissima lista di atleti italiani che hanno partecipato alla competizione, troviamo anche numerosi atleti di spicco a livello italiano ed internazionale, tra cui spiccano Alberto Simonelli (Gruppo sportivo Fiamme Azzurre) e Gianpaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona, VA), stelle della nazionale Para-archery, i fratelli Carla e Michele Frangilli (Compagnia Arcieri Monica, Gallarate – VA; Centro sportivo Aeronautica Militare) ed i corrispettivi Massimiliano e Claudia Mandia (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre), Natalia Valeeva (Castenaso Archery Team), Luca Melotto, Elena Tonella, Pia Lionetti e Guendalina Sartori (Centro sportivo Aeronautica Militare), Irene Franchini ed Eleonora Sarti (Gruppo sportivo Fiamme Azzurre), ma anche Matteo Fissore (New Garden Archery – Fossano), Marco Morello (Iuvenilia), Viviana Spano (Arcieri Torres Sassari), Alvise Berolini e Alessia Foglio (Arcieri delle Alpi), Anastasia Anastasio (Marina Militare), Federico Pagnoni e Marcella Tonioli (Arcieri Franciacorta, Cologne, BS), Sergio Pagni (Compagnia Arcieri Città Di Pescia), Luigi Dragoni e Alessandro Lodetti (Arcieri del Roccolo, Canegrate, MI), Francesca Facchini Vailati ed Elena Menegoli (Arcieri Tre Torri, Cardano al Campo, VA), solo per citarne alcuni.

Alla fine, la spedizione italiana si chiuderà con un incredibile 1° posto nella classifica generale per nazioni,

Coppa del Mondo Indoor di Arco, Luca Melotto

Luca Melotto in azione in Francia

) vinte nelle ben 6 finali conquistate dai nostri atleti, a partire dal 1° posto di Guendalina Sartori (sesta in qualifica) nella classe “arco olimpico femminile”, che sulla strada verso la vittoria si è liberata facilmente di tutte le insidiose avversarie (Carla Frangilli, 27a, 6-2; Naomi Folkard – GBR, 11a, 5-5, 10*-10; Berengere Schuh – FRA, 3a, 7-1; Tatiana Biltrikova – , 7a, 6-4), fino ad arrivare allo scontro con la temibilissima coreana Sehui Park, prima in classifica, sconfitta agilmente per 7 a 1: grandissima Gwenda! Grande impresa anche per Luca Melotto (quinto in ranking) nella classe “arco olimpico maschile”: l’altro atleta dell’Aeronautica ha vinto il secondo oro italiano, dopo aver battuto, in successione, Olivier Tavernier (FRA, 28°, 7-3), Im Ji Wan (KOR, 12°, 6-2), Arpad Banda (HUN, 13°, 6-4) e, soprattutto, il campionissimo americano Brady Ellison (poi giunto terzo ai danni di Rick Van Den Oever – NED, battuto per 7 a 1), prima costringendolo al pareggio sul 5 a 5 e poi scoccando una freccia decisiva nel 10, ma più vicina al centro, che lo ha portato dritto in finale contro il glaciale russo Alexander Kozhin (19°), battuto sempre con lo stesso copione alla freccia di spareggio. Altro metallo pregiato arriva dall’argento di Irene Franchini, perfetta, come sempre, fino all’ultima freccia (Gladys Willems – BEL, 25a, 145-140; Mariya Shkolna – POL, 23a,147-143; Sarah Holst Sonnichsen – DEN, 2a, 148-147; Sandrine Vandionant – FRA, 6a, 145-143), che, però, non è stata sufficiente a superare la grandissima messicana Linda Ochoa-Anderson (quarta in qualifica), che l’ha superata per 146-145, così come la campionessa del momento, Toja Cerne (CZE, prima a fine gara) ha battuto Sandrine Vandionant nell’altro match per il bronzo (143-143, 10*-10).

Medaglia di bronzo, invece, per Elena Tonetta (5a a fine qualifica), impeccabile fino alla semifinale (Solenne Thomas, FRA, 28a, 6-0; Randi Degn, DEN, 12a, 7-1; Hansol Kang, KOR, 4a, 5-5, spareggio 10*-10), persa solo alla freccia di spareggio contro la prima in qualifica, la coreana Sehui Park; nella finalina con la russa Tatiana Biltrikova, che non ci stava a perdere il secondo scontro consecutivo contro un’italiana, Elena ha dovuto sfoderare tutta la sua classe, per portare l’avversaria sul 5 a 5 e giocarsi il tutto per tutto alla freccia di spareggio: il 10 dell’atleta di Rovereto è più vicino al centro e le vale la medaglia di bronzo. Stesso metallo per l’altro atleta di Rovereto, Viviano Mior, nel compound juniores, che, dopo essere giunto primo a fine qualifica con un roboante 595, nella sua lunga cavalcata verso il podio ha battuto, in sequenza, Matthijs Krol (NED, 32°, 147-139), Manuel Festi (ITA, 16°, 148-143) ed Hampus Borgstrom (SWE, 8°, 149-146), ma ha dovuto cedere il passo in semifinale, per 148 a 146, al coreano Sung Ho Hong (5°, oro in finale contro l’ungherse Viktor Orozs, 146-145), prima di strappare l’ultima medaglia di classe rimasta a Kolby Hanley (2°), con un bel 143 a 141. Niente da fare per Sergio Pagni (19°), invece, il terzo italiano di cui Braden Gellenthien (USA, 2°) si è dovuto liberare per accedere allo scontro per l’oro: il grande “vecchio” della nazionale compound non è riuscito ad aggiudicarsi, purtroppo, lo scontro con Jesse Broadwater (primo a fine qualifica), che lo ha superato per 149 a 146 (nell’altra finale, vince 147-145 Cousins contro Schloesser), dopo che con la sua esperienza era riuscito a mettersi dietro avversari ben più in forma di lui sulla carta, come Kris Schaff (USA, 14°, 149-147), Pierre-Julien Deloche (FRA, 3°, 149-149, 10*-10) e Dave Cousins (USA, 6°, 148-146).

A valle di questa incredibile giornata, la classifica generale di Coppa è ormai completamente stravolta e i nostri atleti italiani si sono aggiudicati una serie di risultati davvero rimarchevoli, a partire dal primo posto tra le donne dell’arco olimpico di Guendalina Sartori, vincitrice della giornata, che consolida con i suoi 46 punti il primato su Park Sehui (33), Berengere Schuh (29), Kang Hansol (28) e Aida Roman (21). Anche Elena Tonetta entra tra le prime 10 (posizionandosi ottava), mentre Claudia Mandia, Pia Lionetti e Natalia Valeeva entrano nelle 20; Carla Frangilli si posiziona 37a, così come Stefania Monzani e Manuela Algisi, grazie al punto partecipazione ottenuto. Tra gli uomini, Matteo Fissore e Luca Melotto si accodano a Brady Allison (39) con i loro 29 e 25 punti, tallonando da vicino il campione americano; tra gli altri campioni italiani troviamo Massimiliano Mandia 26° a 5 ed Alberto Fioroli e Michele Frangilli 51° a 1 (insieme a tutti gli altri varesotti che si sono aggiudicati il punto partecipazione). Risale la classifica anche Sergio Pagni (28), che si posiziona 4° tra i compound maschili, dietro a Mike Schloesser (46), Braden Gellenthien (40) e Peter Elzinga (31); in ventesima posizione troviamo appaiati i due lombardi Alberto Simonelli e Federico Pagnoni (5), mentre gli altri italiani partecipanti sono più arretrati, tutti in 42a posizione, incluso Gianpaolo Cancelli. Chiudiamo con la ranking del compound femminile, dove Irene Franchini agguanta il 6° posto a 21 punti, dietro a Toja Cerne (39), Sandrine Vandionant (36), Sarah Sonnichsen (31), Sarah Prieels (26) e Linda Ochoa-Anderson (25); diciassettesima Marcella Tonioli (11) e ventinovesime tutte le altre partecipanti ad un punto, comprese le nostre Francesca Facchini Vailati ed Elena Menegoli.

 

 

http://worldarchery.org/competition/14524/nimes-2016-indoor-archery-world-cup-stage-3

 

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