Andrea Bargnani e Roma 2024, tra speranza e malinconia

Andrea Bargnani, impegnato a Roma a prepararsi per il Torneo di qualificazione a Rio di Torino risponde alla domande di alcuni giovani fans.

Andrea Bargnani e Roma 2024, tra speranza e malinconia

Ci auguriamo che Andrea Bargnani abbia messo da parte la sua proverbiale timidezza, che in alcuni momenti l’ha fatto apparire anche particolarmente scostante, e che nell’incontro che ha avuto con alcuni ragazzi romani invece non abbia solo recitato. Sarebbe un peccato, soprattutto per lui, che ha bisogno di ricostruirsi un’immagine, dopo essere uscito di scena mestamente dalla NBA ed aver rifiutato un primo timido invito da parte di Milano… (“costa troppo”, si è detto).

Perché Andrea, che nel video che pubblichiamo di seguito si è prestato a fare da testimonial per la candidatura di Roma 2024, è un “mago” un po’ appannato, che dovrà dimostrare di non aver perso il tocco magico in occasione del torneo di qualificazione che si terrà questa estate a Torino e che, speriamo, ci apra le porte alle Olimpiadi di Rio.

Intanto ha acconsentito di girare questo video, nel quale risponde alle domande non troppo spontanee dei giovani cestiti romani nella palestra dell’Eurobasket, avversaria storica di quella Stella Azzurra che l’ha visto crescere e che l’ha lanciato nel grande basket.

Fa effetto, però, sentirgli dire “Le Olimpiadi di Roma 2024? Io sarò troppo vecchio, ma saranno le vostre” agli speciali intervistatori che lo circondano: un gruppo di giovanissimi giocatori di basket e basket in carrozzina tra gli 8 e i 12 anni. Il ‘lungo’ ex Brooklyn Nets ha scelto le strutture dell’Eurobasket di Roma per prepararsi in vista del preolimpico di Torino e ha interrotto il silenzio stampa solo di fronte alle curiosità dei giovani ‘colleghi’.

“Qual è lo stato d’animo prima di una partita?”, ”La tua schiacciata più bella?”, “Che differenze ci sono tra il basket americano e quello italiano?”, una tempesta di domande a cui Bargnani si è sottoposto ripercorrendo la propria carriera, soffermandosi sull’esperienza in NBA e proiettandosi verso il futuro: alla sfida in maglia azzurra per il preolimpico fino a quella di Roma per le Olimpiadi del 2024. “Per Torino dobbiamo cercare di allenarci al meglio nel poco tempo a disposizione – spiega Bargnani – dobbiamo cercare di giocarcela con tutti, ma servirà anche un pizzico di fortuna. Alle Olimpiadi di Roma nel 2024 invece andrete voi”.

Fa un certo effetto, dicevamo, soprattutto perché fa riflettere sul destino del basket italiano, in grado di “bruciare” una generazione di giocatori, quella di Bargnani appunto, senza essere riuscita ad andare alle Olimpiadi. Se infatti si dovesse bucare il preolimpico di Torino ci sono buone chance di non vedere una formazione di basket anche a Tokyo, nel 2020. E’ veramente drammatico pensare che i giocatori in grado di riportarci alle Olimpiadi sono ancora nel minibasket che, se continua ad essere gestito così come oggi, probabilmente non sarà in grado di portarci neanche ai Giochi del 2024. A quel punto l’unica speranza di tornare alle Olimpiadi sarebbe solo quella di essere paese ospitante.

Non una grande prospettiva!

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