Mondiali canoa discesa, un argento e un bronzo per la chiusura

A Banja Luka, in Bosnia nel K1 femminile e nel K1 maschile sprint a squadr che conquistano rispettivamente un argento ed un bronzo.

Mondiali canoa discesa, un argento e un bronzo per la chiusura

A Banja Luka, in Bosnia, l’Italia chiude la rassegna iridata di canoa discesa con due ulteriori medaglie, nel K1 femminile e nel K1 maschile sprint a squadre, grazie gli azzurri della canoa discesa che conquistano rispettivamente un argento ed un bronzo. 

Il successo d’argento arriva dal kayak femminile, dove dopo la mancata medaglia nella classica, il trio composto da Costanza Bonaccorsi, Giulia Formenton e Mathilde Rosa ha lottato per il riscatto, concludendo la migliore delle due prove sprint in 1:02.52, tempo che ha permesso al terzetto tricolore di indossare al collo l’argento mondiale. Ad imporsi in prima posizione la formazione francese formata da Hostens, Bren e Dupras, che vincono in 1:01.85, con solo sei decimi di vantaggio sulle azzurre. Bronzo alle ceche Paloudova, Brozova e Satkova, terze a poco meno di 3 decimi di secondo dall’equipaggio italiano.

Successo e soddisfazioni anche dal kayak maschile, che dopo l’amaro quarto posto nella classic race riesce a reagire chiudendo con una medaglia di bronzo la rassegna iridata. Il risultato arriva da Davide Maccagnan, Federico Urbani e Mariano Bifano, grazie al crono registrato in seconda run (56.76) che li porta sul terzo gradino del podio. 1.84 il distacco dal trio sloveno Znidarcic, Urankar e Debeljak (già argento nella classic race) che si impone sui francesi Graton, Guyonnet e Barouh, argento in 55.15.

Niente da fare invece per il team del C1 maschile di Quintarelli, Dell’Agostino e Razzauti, che chiude in quinta posizione con il tempo di 1:02.88, a 2.15 dall’oro conquistato dalla Repubblica Ceca di Rolenc, Hales e Slanina davanti ai francesi d’argento Lapointe, Dazeur e Santamaria. 

Una trasferta, quella bosniaca, che si conclude con un bilancio totale di cinque medaglie conquistate nei quattro giorni di gare: due medaglie d’argento nel C2 femminile sia sprint che classica (Ricciardi, Razzauti); un importante secondo posto nella sprint a squadre del K1 femminile conquistato da Bonaccorsi, Formenton e Rosa, impreziosito dal risultato della singolista Bonaccorsi, che ha messo al collo anche il bronzo nella classica del K1; ed infine il successo di bronzo del K1 sprint maschile a squadre con Bifano, Urbani e Maccagnan. 

Risultati completi al link: http://www.canoebanjaluka.com

COPPA DEL MONDO CANOA SLALOM A IVREA, ULTIMO GIORNO DI GARA – Ultima giornata di gare a Ivrea per la prima prova di Coppa del Mondo di canoa slalom con l’Italia che centra l’accesso alla finalissima del K1 femminile con Stefanie Horn, pagaiatrice azzurra in forza alla Marina Militare. Al termine della finale il suo è il decimo tempo assoluto in una prova caratterizzata da due salti di porta senza i quali Stefanie avrebbe potuto ambire ad un podio decisamente alla sua portata. 

A vincere è la tedesca Ricarda Funk in 102.98 davanti all’australiana Jessica Fox (+0.35) e all’austriaca Corinna Kuhnle (+2.68). Soddisfazione azzurra per aver centrato la finale in un canale impegnativo come quello di Ivrea nel K1 femminile, un po’di rabbia inevitabile per Stefanie Horn che di fronte al proprio pubblico avrebbe voluto regalare ulteriori soddisfazioni, dopo le gioie di ieri con Giovanni De Gennaro e Daniele Molmenti. Soddisfazione mancata oggi anche per il C2 dell’Aeronautica Militare composto da Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari che, appesantiti da quattro secondi di penalità, chiudono in quattordicesima posizione.

Prova di Ivrea che si chiude comunque con un bilancio più che positivo per l’Italia che conquista quindi due medaglie grazie a Giovanni De Gennaro (oro) e a Daniele Molmenti (argento) nel K1 maschile, il quinto posto in finale nel C1 per Roberto Colazingari e il decimo nel K1 femminile per Stefanie Horn.

“Il risultato del K1 ci ha portato il massimo che potevamo ottenere da una delle categorie in cui è maggiormente elevata la competizione – spiega il dt azzurro Mauro Baron – per tutte le categorie comunque è stato un test molto importante perchè questo canale non è la copia di nessun altro, con delle caratteristiche tutte sue. E questo avvicina di molto la situazione che ci troveremo di fronte ai giochi olimpici con un canale, quello brasiliano, nuovo e diverso dai molti percorsi presenti in Europa. Con questa specifica caratteristica trovata qui ad Ivrea abbiamo potuto tastare anche l’aspetto mentale e legato alla capacità di adattarsi e di conoscere al meglio situazioni nuove; canali di questo tipo mettono gli atleti nelle condizioni di pensare bene alla strategia, al compito da portare a termine e all’obiettivo da tenere presente. Molti sono i campioni che non sono stati in grado di interpretare al meglio questo canale. Analizzeremo le gare con ciascuno dei ragazzi della squadra. A Giovanni De Gennaro – conclude Baron – faccio i complimenti ricordandogli però che non abbiamo ancora vinto nulla. Vincere e vincere in casa è importante, ovviamente, ma occhio, perchè l’obiettivo di questa stagione, e del quadriennio, sarà a tiro tra qualche mese a Rio.”

“Dal punto di vista organizzativo l’Ivrea Canoa Club ha fatto un lavoro straordinario – sottolinea il Presidente federale Luciano Buonfiglio – la Coppa del Mondo ad Ivrea è stata un successo; l’organizzazione ha lavorato al meglio e il canale, sentendo i commenti dal vivo di atleti e tecnici stranieri, è confermato ad altissimo livello. E’un territorio, istituzioni comprese, che ha capito l’importanza di tutto ciò e siamo fieri di averci creduto e di aver sostenuto gli amici dell’Ivrea Canoa Club nella realizzazione di quello che anni fa sembrava un sogno; e che oggi invece è una splendida realtà italiana. Nei prossimi due anni l’ICF ha assegnato altri due grandi eventi ad Ivrea ma stiamo già lavorando per far si che anche successivamente, e con eventi sempre più importanti, Ivrea e la canoa slalom mondiale possano continuare ad andare di pari passo. Faccio i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato in questi anni e in queste giornate, agli atleti e alle squadre di tutto il mondo per lo spettacolo che ci hanno regalato e a tutto il team Italia. Che ci ha emozionato oltre ogni aspettativa; ed è solo l’inizio.”

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