Mondiali pista Jrs: Balsamo e Manzoni lanciano l’Italia in vetta al Mondo

Nell'ultima giornata dei Mondiali in Svizzera Elisa Balsamo conquista il titolo iridato nell'Omnium mentre Gloria Manzoni è seconda nel Keirin. Italia donne in testa al medagliere.

Mondiali pista Jrs: Balsamo e Manzoni lanciano l’Italia in vetta al Mondo

Si chiude nel migliore dei modi un Campionato del Mondo Pista Juniores che ha lanciato nel firmamento del ciclismo il settore femminile dell’Italia e due atlete destinate a lasciare il segno in questo sport: Elisa Balsamo e Letizia Paternoster. Nell’ultima giornata di gare le ragazze di Dino Salvoldi riescono a portare a casa un oro, con la piemontese Elisa Balsamo, lo scorso anno campionessa del mondo scratch e quest’anno invece iridata nell’inseguimento individuale e, ieri, nell’Omnium.

Nella specialità sicuramente più completa della pista (e olimpica per eccellenza) l’azzurra ha vinto lo scratch, i 500 metri e il giro lanciato, terza nell’inseguimento, seconda nell’eliminazione, infine ha suggellato il tutto con l’impeccabile performances nella corsa a punti. Ed è grande festa in casa Italia. “Elisa è un patrimonio del nostro ciclismo – ha commentato entusiasta Dino Salvoldi –che ha dato l’idea, in questi giorni, quale può essere il suo potenziale..”. Un entusiasmo, quello nel clan azzurro, non guastato neanche dallo scratch di qualche giorno fa… “Peccato, ma non lo cambierei con nulla di tutto quello che poi è arrivato…” ha sentenziato il tecnico azzurro.

Il settore della pista femminile torna da questi mondiali con un bottino di grande prestigio: 3 medaglie d’oro, 2 d’argento, un quartetto dell’inseguimento che si è confermato il migliore in assoluto, nonostante abbia cambiato 2 quarti dei componenti, e un settore della velocità rinato.

E’ stato un mondiale con un livello tecnico molto alto – ha continuato Salvoldi -, nel quale erano presenti tutte le migliori nazionali. Il nostro quartetto e la Velocità a squadre hanno dimostrato di possedere una tecnica superiore. E’ stato un evento, questo in Svizzera, che personalmente mi ha regalato emozioni indimenticabili, oltre logicamente ad una grandissima soddisfazione. Ci tengo a ringraziare i miei collaboratori e tutte le società juniores, che hanno permesso di impostare, in questi mesi, il lavoro in pista. Tutte le atlete si sono confermate un gruppo unico e coeso; amiche prima che compagne di squadra. I nostri successi nascono anche da questo”.

Elisa Balsamo, riserva in patria per quanto riguarda le Olimpiadi di Rio nonostante la giovane età, si mette al collo la sua seconda personale medaglia d’oro di questi mondiali, dopo quella conquistata nell’inseguimento a squadre. Ma il curriculum internazionale della ragazza di Cuneo è di quelli che fanno impallidire. Già protagonista nelle prove di endurance lo scorso anno, al primo anno nella categoria (Mondiale Scratch e Europeo Inseguimento a squadre), Elisa in questo 2016 ha completato quella maturazione che gli ha permesso di fregiarsi, in pochi giorni, di due titoli europei, altrettanti mondiali, oltre ai tricolori pista e strada. Insomma un talento di cui, al momento, è ancora difficile intravedere i confini.

 

Neanche il tempo di festeggiare il favoloso oro di Elisa Balsamo nell’omnium olimpico che Gloria Manzoni vola e coglie l’argento nella finale keirin, al termine di un torneo impeccabile.

Gloria Manzoni, Mondiali pista Jrs

Gloria Manzoni sul podio del Keirin

Gloria e Martina (Manzoni e Fidanza, ndr) meritano un grandissimo applauso – ha detto Dino Salvoldi al termine della gara -. Sono la dimostrazione vivente del trionfo della volontà. Da mesi si allenano con costanza e determinazione in un settore, quello della velocità, molto difficile e con poche occasioni di visibilità. I risultati di questi mondiali, ed anche degli Europei, le medaglie d’argento, premiano due atlete serie e di grandi potenziali. Sono veramente contento per loro..”

 

Minor gloria per gli altri due azzurri in gara oggi, Michele Gazzoli e Nicolò Gozzi nell’Americana. Al termine di una competizione dominata dalla coppia elvetica Marc Hirschi e Reto Muller (davanti Nuova Zelanda e Australia) gli azzurri hanno chiuso al 9° posto.

Troppa differenza in alcune discipline tra i nostri juniores e gli altri – ha dichiarato Marco Villa -. La specialità dell’Americana è forse l’esempio più calzante: i nostri azzurri sono giunti a questo mondiale avendone corsa forse una sola in questa stagione. Mancano gare, e in queste occasioni si vede.

In generale è stato un mondiale che conferma, con il bronzo di Marchetti, la medaglia conquistata anche ai mondiali dello scorso anno ad Astanta. Considero positiva anche la prova del quartetto, in grado di passare le qualificazioni e di esprimersi suoi propri livelli. Bisogna dire che abbiamo verificato come il livello dell’inseguimento a squadre, anche in una categoria come quella juniores, sia alto. Ci sono stati quartetti che hanno corso attorno ai 4’… segno che dobbiamo impegnarci ancora, con un’attività costante durante tutto l’anno. Torniamo da questa esperienza con la consapevolezza che ci sono atleti su cui continuare a lavorare…”.

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