Giro d’Italia 2017, Quintana per l’accoppiata, Nibali per il tris

Venerdì 5 maggio comincia il Giro n. 100. Sarà una sfida tra il colombiano, alla ricerca del doppio successo Giro-Tour, e il siciliano, vincitore dello scorso anno.

Giro d’Italia 2017, Quintana per l’accoppiata, Nibali per il tris

Tra pochi giorni scatta dalla Sardegna il Giro d’Italia n. 100, ricco di salite, come accade ormai da tempo, e con due favoriti al via: Nairo Quintana e Vincenzo Nibali.

Il colombiano nel 2016 è finalmente sbocciato: da cunctator (temporeggiatore) a certezza. Il terzo posto al Tour, alle spalle dell’enigmatico (perché non sai mai se sta per cadere dalla bici oppure sta per attaccare) Froome ed anche del sorprendente Bardet rischiava di travolgerlo nell’ennesima stagione di rincalzo. Invece la Vuelta ci ha consegnato un corridore finalmente in grado di vincere.

Quintana è ripartito nel 2017 come lo scorso anno: con il successo alla Tirreno Adriatico, viatico per un Giro in cui parte da assoluto protagonista. Dice di voler portare a casa Giro e Tour. A 27 anni è il momento di provarci, dubitiamo che ci riesca. Forse ci sbagliamo, ma non ci sembra ai livelli dei grandi che nella centenaria storia di questo sport ci sono riusciti.

Intanto, sulle strade del Giro che per l’occasione dei suoi cento anni riscopre la bellezza di correre solo in Italia, se la dovrà vedere con Vincenzo Nibali, l’uomo delle improvvise, sofferte e per questo più belle, resurrezioni. Il Giro conquistato lo scorso anno, con una settimana finale votata ad un recupero impensabile dopo i disastri dei primi giorni, ci consegna un corridore appagato dal proprio palmares e con la possibilità di arrivare ad un ambizioso traguardo: il terzo successo a Milano. Non sarebbe cosa da poco: significherebbe l’ingresso in un club ancora più esclusivo e sicuramente un buon modo per preparare in tranquillità il finale di stagione, magari concentrandosi su Mondiale e Giro di Lombardia, per dimostrare che in Italia è ancora lui il più forte anche nelle corse di un giorno.

Non ci sono solo loro due. Il Team Sky, con il “sacrificio” di Elia Viviani, lasciato a casa per corse più adatte alle sue caratteristiche, ha deciso di puntare sulla coppia Landa-Thomas. Lo spagnolo sarebbe stato il capitano se non avesse dimostrato, lo scorso anno, preoccupanti cali di prestazione dopo la prima settimana di gara. Per questo motivo ufficialmente il capitano sarà Geraint Thomas, che ha ben fatto in passato a fianco di Froome al Tour. Probabile che dopo 10 giorni si farà il punto della situazione su chi puntare.

Il 100° Giro sarà anche l’occasione per vedere tornare sul gradino più alto del podio in una grande corsa a tappe un francese? In molti, a cominciare da Davide Cassani, indicano in Thibaut Pinot un probabile protagonista… papabile, anche se con percentuali più basse rispetto ai sopra citati. Per amore di statistica ricordiamo che l’ultimo transalpino a vincere un grande giro fu Jalabert alla Vuelta nel 1995. La nouvelle vague del ciclismo francese in questi ultimi due anni ha sfiorato il podio diverse volte al Tour: il citato Bardet lo scorso anno secondo, Peraud e lo stesso Pinot nel 2014, nell’anno in cui trionfò Nibali.

DOVE SI DECIDERA’ IL GIRO – 3609 chilometri per 21 tappe, con una media a tappe di 171,9 chilometri. I tecnici ci raccontano di un Giro difficile… troppo. Le salite cominciano sin dalle prime tappe, con l’Etna, poi il Block Haus, gli Appennini e i tapponi della terza settimana. Non ci sarà tempo per tirare il fiato e il rischio delle prime settimane sarà sempre lo stesso: non saranno in grado di indicare il favorito, ma sicuramente metteranno fuori gara qualche nome pesante. In questa orgia di salite, però, noi crediamo che, come lo scorso anno, alla fine la corsa si deciderà in discesa.. per questo occhio alla 14° e 16° tappa con gli arrivi rispettivamente a Oropa e Bormio. E poi ci sono 70 chilometri di cronometro, 30 dei quali nell’ultima tappa che da Monza porta a Milano che, se i distacchi non dovessero superare il minuto, diventerebbe decisiva.

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