Auckland (NZ), 17 marzo 2021 – Dopo 10 bellissime e combattutissime regate, si chiude la 36^ America’s Cup, con un punteggio di 7 a 3 a favore del defender, Emirates Team New Zealand.

Dopo i primi tre giorni dove i due team si sono alternati alla testa della classifica, e il quarto di pausa dovuto all’assenza di vento, i neozelandesi sono riusciti a passare in vantaggio nella quinta giornata, e vincere le due regate finali, svolte in questi ultimi due giorni.

Rotto l’equilibrio la finale è scivolata velocemente verso la barca di casa, che ha fatto valore non solo la maggiore velocità ma anche la migliore conoscenza delle condizioni generali dei campi di gara.

La regata di oggi ha proposto lo stesso copione di ieri: vento debole e partenza vinta ancora una volta dalla barca italiana. Poi i destini delle due imbarcazioni si dividono: una sul campo sinistro, l’altra sull’opposto. Al primo cancello il vantaggio dei kiwi è di soli 7 secondi, che incrementano lato dopo lato, per chiudere la regata 46 secondi davanti a Luna Rossa.

Max Sirena, Skipper e Team Director: “Voglio ringraziare tutte le persone che dall’Italia ci hanno seguito e il team per l’opportunità che mi ha dato e con cui ho lavorato per più di tre anni. Ringrazio Patrizio Bertelli per l’opportunità e ricorderò a lungo questi tre anni e mezzo.”

Francesco Bruni, Timoniere: “E’ stata una bellissima esperienza, credo che abbiamo perso con dignità e onore.”

Jimmy Spithill, Timoniere: “Ovviamente non è il risultato che volevamo, oggi siamo andati lì per provare a vincere una gara e per tornare in competizione, ma alla fine della giornata, Emirates Team New Zealand era semplicemente troppo forte. Nelle campagne precedenti sono stato 10 anni con lo stesso team ed entrando a far parte di una squadra in cui ero l’unico non italiano nel sailing team… gli italiani, la Sardegna e Cagliari mi hanno accolto come in una grande famiglia. Mi sono divertito ogni singolo minuto ed è stata sicuramente una delle migliori avventure della mia carriera, grazie soprattutto alle persone che ho incontrato.”

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