39° Giro del Trentino, e venne il giorno di Pozzovivo

Sul traguardo di Fierozzo in Val dei Mòcheni, Domenico Pozzovivo riscatta la brutta prestazione di ieri e coglie un successo che fa morale in previsione Giro. Porte ormai padrone del 39° Giro del Trentino.

39° Giro del Trentino, e venne il giorno di Pozzovivo

Sul traguardo di Fierozzo in Val dei Mòcheni, Domenico Pozzovivo chiude a braccia alzate la giornata del riscatto al Giro del Trentino Melinda. Il corridore lucano della Ag2R-La Mondiale ha aspettato l’ultima salita per sferrare il suo contropiede: si è riportato sulle ruote di Torres, Rosa e Bardet ed ha insistito nell’azione volando in solitaria al traguardo, mentre alle sue spalle Richie Porte teneva sotto controllo i rivali e manteneva la maglia di leader della classifica generale.
A 500 metri sapevo di aver vinto – ha poi commentato in sala stampa -. La squadra ha lavorato bene, ci siamo mossi come previsto. Sull’ultima salita sono partito nel momento giusto e quando ho scollinato ho cercato di conservare il vantaggio. Ieri ho sofferto il caldo, anche se la convinzione di far bene l’avevo dall’inizio di questo Giro.”
Una condizione così può autorizzare qualche speranza per il Giro..
“Siamo in cinque per il podio, un podio al Giro sarebbe una grande cosa, come anche una vittoria di tappa. Ci sono andato vicino ma non l’ho mai vinta.”
Porte, da parte sua, sembra predestinato al successo finale in questo 39° Giro del Trentino Melinda, ma deve attendere la tappa finale (Malè-Cles, 161,5 km, partenza ore 10, differita TV su RaiSport2 dalle ore 18) e ovviamente non canta vittoria prima del tempo: “Sarebbe un onore mettere il mio nome nell’albo d’oro dopo quello di Vincenzo Nibali e di Cadel Evans. Correremo con prudenza lasciando agli altri l’iniziativa. So che il Giro d’Italia è tutta un’altra storia, ma tornare dal Trentino con il successo finale sarebbe molto importante per me. Per domani, se volete un nome, puntate su Oscar Gatto.”.
E per quanto riguarda il Giro, è vero che sei un corridore di una settimana?
Non credo – ha risposto l’australiano -. Si cresce e si matura. Sono più esperto, so gestirmi meglio. Eppoi la seconda e terza settimana ci sono per tutti…”
La spettacolare e tecnica discesa dal Passo di Redebus ha tenuto sotto pressione tutti i corridori fino all’attacco degli 8 chilometri finali in salita verso Fierozzo, nello splendido scenario della Val dei Mocheni. Sulla strada il confronto è stato emozionante. Un gruppo sempre più esiguo si avvicinava costantemente ai battistrada, fino ai momenti decisivi concentrati negli ultimi tre chilometri. L’attacco di Cunego era la miccia che scatenava la battaglia. Dopo il passaggio a vuoto nella tappa di ieri, Pozzovivo ritrovava brillantezza e rispondeva colpo su colpo, fino all’allungo decisivo: in pochi metri si riportava sui battistrada e li staccava senza girarsi, proprio nel punto più complicato della salita.
Porte confermava la sua leadership controllando tutti i rivali e chiudendo al terzo posto dietro Landa, a una manciata di secondi da Pozzovivo. Epilogo davvero emozionante per la tappa omaggio a “Milordo” Diego Moltrer, compianta figura di riferimento della comunità Mochena.

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