39° Giro del Trentino, momenti di gloria per Benedetti

Luca Paolini sorride. Alla domanda: "Sarai ancora chioccia, come lo scorso anno a Ponferrada, oppure di nuovo protagonista?" risponde con un sincero "Vedremo..." eppoi via, verso la cronosquadre di apertura. Comincia così il Trentino della Nazionale mista di Davide Cassani

39° Giro del Trentino, momenti di gloria per Benedetti
39° Giro del Trentino

La Nazionale mista di Davide Cassani subito dopo l’arrivo della prima tappa (federciclismo.it)

Luca Paolini sorride. Alla domanda: “Sarai ancora chioccia, come lo scorso anno a Ponferrada, oppure di nuovo protagonista?” risponde con un sincero “Vedremo…” eppoi via, verso la cronosquadre di apertura di questo 39° Giro del Trentino, che si apre nel segno, neanche a dirlo, di un italiano… un trentino di Rovereto: Cesare Benedetti. Cesare non è una star, ma un onesto pedalatore, come tanti in giro per il mondo. Ha sprintato sul traguardo insieme alla sua Bora Argon 18 (squadra tedesca) staccando il biglietto della lotteria, quello che lo vuole in maglia ciclamino dopo la prima giornata.

Alle sue spalle il Team Sky si deve accontentare di un non preventivato secondo posto, come anche l’Astana: protagonisti e antagonisti per una volta salgono sui gradini più bassi del podio. Spazio alla fantasia.
Cesare Benedetti è, come detto un roveretano di 27 anni, una carriera da emigrante della bici, fin qui senza grandi soddisfazioni: 
Abbiamo fatto una specie di volata sul traguardo ma ho visto i miei compagni contenti che io abbia tagliato il traguardo per primo – ha dichiarato Benedetti – mi sacrifico sempre per la squadra e questa maglia è una soddisfazione che mi ripaga di tanti momenti-no. E’ bellissimo per me affrontare da leader la seconda tappa che parte da Dro, dove ho cominciato a pedalare, e percorre le strade di ogni giorno in allenamento…

39° Giro del Trentino

Il Team Sky, deluso per il secondo posto (foto Mosna)

Al Team Sky la sconfitta brucia, visto che lo squadrone britannico ha ottenuto lo stesso tempo dei vincitori ma soccombendo per una manciata di centesimi di secondi. Comunque un buon segnale per l’australiano Porte, al quale l’esito della crono concede già un vantaggio sul giovane Rosa (4”) sul trio Pozzovivo-Bardet-Peraud (7”), su Meintjes e Hesjedal (24”). Da questi dovrebbe uscire il vincitore della corsa che ha esordito oggi sotto un sole stupendo e mettendo in bella mostra anche una Nazionale italiana giovane e intrigante, soprattutto per quella “vecchia” volpe che risponde al nome di Luca Paolini, l’unico italiano per ora a livello dei big internazionali nelle corse di un giorno. Il suo “vedremo” lascia aperta una piccola porta…
Fa parte di questa Nazionale anche Simone Petilli, 21 anni e tanta voglia di fare il grande salto. La Nazionale gli ha offerto l’opportunità di pedalare fianco a fianco con i più forti del momento, ma lui non si scoraggia, anzi: “Domani inizia il Giro vero. Verranno fuori i valori ed io mi auguro di poter ripetere il Coppi e Bartali, dove ho vinto per due anni di seguito la classifica di miglior giovane. Lo so che qui in Trentino la concorrenza è più agguerrita, ma io non mi scoraggio.. Anzi.”

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