39° Giro del Trentino: si parte… ma senza Aru!

Presente anche la Nazionale Mista di Davide Cassani: Corriamo per dare sempre il meglio e siamo consapevoli che anche la cronosquadre vale come ottima esperienza soprattutto per i giovani"

39° Giro del Trentino: si parte… ma senza Aru!
Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2015

La crono degli azzurri alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali

Il Giro del Trentino, orfano di Fabio Aru ma forte di Richie Porte si appresta a dare il via alla 39^ edizione con un lotto di partenti di primordine e in più la Nazionale di Davide Cassani. O meglio, una delle tante Nazionali.
In assenza di Aru, Davide Cassani considera Diego Rosa come uno tra i possibili protagonisti: “Sono curioso di vederlo all’opera in un ruolo diverso da quello di gregario. Lui è un ragazzo veramente forte, sono anni che lo dico. Quest’anno menava insieme ai più forti già alle Strade Bianche e nello scorso week end ha chiuso l’Amstel a 50 secondi dai primi, nonostante una caduta. Su questo percorso potrebbe esaltarsi anche Pozzovivo e mi aspetto buone cose anche da Bongiorno e Zardini della Bardiani, oltre che da Damiano Cunego, che conosce bene la salita dei Mocheni e ha l’entusiasmo che gli regala la nuova squadra. Infine ci sono i miei ragazzini, con in testa Moscon e il prezioso apporto di Paolini, sempre insostituibile quando si tratta di fare squadra“.
“Corriamo per dare sempre il meglio – dice il CT Cassani – e siamo consapevoli che anche la cronosquadre vale come ottima esperienza soprattutto per i giovani azzurri convocati, in quanto disciplina scuola che completa l’atleta”.

Giro del Trentino

I relatori della conferenza stampa del 39° Giro del Trentino Melinda. Da sinistra: Il Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini, Diego Rosa (Astana), il Direttore Sportivo del Team Sky Dario David Cioni, il CT della Nazionale Italiana Davide Cassani (Photo Credits: Daniele Mosna)

Intanto, con un 7° e un 4° posto, rispettivamente nella cronometro a squadre della Coppi & Bartali e della Coppa delle Nazioni Uci-U23 al ZLM Tour, la Nazionale azzurra rivede la parte alta delle classifiche a cronometro. Rivede, dopo anni in cui questa specialità era stata abbandonata, anche dagli organizzatori.
Si tratta del riconoscimento del lavoro della Federazione, il cui Settore Tecnico ha istituito da alcuni anni il “Bracciale del Cronoman” rivolto alle giovani leve e articolato in diverse prove sul territorio. La manifestazione si è arricchita poi con l’inserimento della prova a squadre.
Del resto i recenti risultati confermano che la multidisciplinarietà è la via da percorrere sul modello di nazioni evolute, per tradizione, come l’Australia o per volontà “governativa”, come l’Inghilterra. E’ chiaro ormai anche ai muri che il campione si forma su pista e non è un caso se Filippo Ganna ha sfiorato il podio agli europei dell’inseguimento individuale e il quartetto azzurro juniores si è classificato quarto al mondiale di inseguimento a squadre, dietro la Nuova Zelanda, attuale squadra campione del mondo élite. Seid Lizde ha conquistato il secondo gradino del podio agli europei della corsa a punti. Riccardo Donato è stato campione europeo juniores dell’americana e quarto nell’inseguimento a squadre juniores, a pochi secondi dalle nazioni che dominano la specialità. Mareczko è salito sul podio del campionato europeo scratch da juniores. Davide Martinelli ha spesso partecipato ai campionati europei pista e Consonni, componente importante del quartetto azzurro, ha partecipato ai mondiali a Parigi e ha messo a frutto la sua preparazione su pista per vincere recentemente la Cote Picarde con la maglia azzurra.

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