4 Nations hockey prato femminile: Italia 3 – 1 all’Uruguay

4 Nations hockey prato femminile: Italia 3 – 1 all’Uruguay
Hockey Prato femminile, HP_La squadra e lo staff azzurro in Cile per il 4 Nations

La squadra e lo staff azzurro in Cile per il 4 Nations

Parte con il piede giusto l’avventura dell’Italia femminile di hockey su prato nel torneo a inviti ‘4 Nations’ organizzato dalla federazione cilena di hockey, a Santiago, in Cile.
Le azzurre di Fernando Ferrara battono 3-1 l’Uruguay nella gara di apertura della competizione, grazie alle reti di Ruggieri, Wybieralska e Mirabella. Uruguay inizialmente in vantaggio grazie a un corner corto trasformato dalle nostre avversarie (e innescato da un veloce contropiede); pari dell’Italia a un minuto dal riposo grazie a una splendida conclusione di Giuliana Ruggieri, in mischia, a un minuto dal riposo. Nel secondo tempo Italdonne in crescita costante e reti di Agata Wybieralska su corner corto e Dalila Mirabella su azione, che legittimano una supremazia territoriale piuttosto evidente. Per disposizione del Tournament Director ogni squadra ha potuto portare, tra campo e panchina, diciotto giocatrici. L’esclusa di oggi è stata Giulia De Guio.
Abbiamo giocato un primo tempo un po’ in difficoltà, sia per il caldo (a Santiago il termometro segna 35°, ndr) sia per il fatto che dopo 4 minuti di gioco abbiamo dovuto rinunciare a  Chiara Tiddi, che è dovuta uscire per un problemino alla gamba”, dice l’allenatore dell’Italia, Fernando Ferrara. L’uscita dal campo del capitano “ha creato incertezza nella rimessa e nella squadra” ed è arrivato anche l’iniziale vantaggio dell’Uruguay, a metà del primo parziale: “Il primo tempo è stato sostanzialmente equilibrato, ma noi non abbiamo giocato al meglio”. Nell’economia della gara “è stato fondamentale trovare il pari a 15 secondi dal riposo; nella ripresa abbiamo corretto alcune cose tatticamente nella pressione e nella rimessa e le ragazze si sono convinte che c’era la possibilità di vincere la partita”. Le azzurre hanno tenuto “il pallino del gioco e abbiamo fatto noi la partita, dimostrando superiorità anche dal punto di vista fisico; onestamente potevamo vincere anche con un punteggio più ampio” e lo dimostrano i dati statistici che parlano di 8 corner corti a 2 per l’Italia e 17 ingressi in area contro i 5 dell’Uruguay.
Nella gara di apertura della manifestazione “abbiamo speso molto, perché abbiamo dovuto ribaltare la partita, dallo 0-1 al 3-1, però sono molto soddisfatto”. Adesso c’è l’Argentina e il capitano Chiara Tiddi “dovrebbe recuperare. Sta facendo le terapie necessarie ed entrerà in campo, poi vedremo quanto potrà tenere”. Quella con l’Argentina “è una partita che possiamo giocarci; è difficile, certo, ma ieri abbiamo visto l’Argentina contro il Cile e oltre ad avere dei punti di forza ha anche dei punti deboli. Hanno vinto 1-0 ma alla fine il Cile poteva pareggiare. Sono forti – prosegue Fernando – ma non sono le Leonas”.
E allora vediamola questa Argentina (sperimentale), che l’Italia affronta mercoledì (h. 20:00 italiane) a Santiago del Cile nel matchday 2 del ‘4 Nations’.
L’Argentina delle Leonas ha ritrovato Carlos Retegui come Direttore Tecnico. Retegui nella sua prima esperienza come allenatore delle Leonas ha vinto il Mondiale di Rosario (2010) e centrato la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Londra (2012); dallo scorso dicembre ha rimpiazzato Emanuel Roggero. Retegui (soprannominato “El Chapa”) sta preparando la nazionale in vista della Coppa del Mondo dell’Aja che si disputerà dal 31 maggio al 15 giugno 2014 in Olanda e presso il Centro Nazionale di alto rendimento sportivo “Cenard”; qui sta dirigendo gli allenamenti delle “Leonas” ogni lunedì, mercoledì e venerdì (con doppi turni di training, mattina e pomeriggio), cosa che farà fino al 18 di febbraio contando su un gruppo di 26 atlete capitanate da Luciana Aymar; di queste 26 giocatrici, 9 sono state “affidate” a Waltrer Conna, l’allenatore della selezione sperimentale dell’Argentina che partecipa proprio al’4 Nations’ e che oggi affronta l’Italia. Si tratta di Ana López Basavilbaso, Laura Aladro, Gabriela Ludueña, Giselle Juárez, Sofía Cesanelli, Agustina Habif, Pilar Romang, Julia Gomes Fantasía e Ivana Pessina. Dell’intero lotto di giocatrici a disposizione di Conna “sette sono arrivate seconde nel mondiale U21 a Monchengladbach, quattro sono state nel giro delle Leonas e hanno fatto la World League di Londra con noi e una ha partecipato al quarto round della World League in Argentina”, aggiunge Fernando Ferrara con precisione. Argentina sperimentale sì, ma pur sempre Argentina.

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