6 Nations: in Francia è rinata una squadra?

6 Nations: in Francia è rinata una squadra?

6 Nations, Francia Inghilterra, rugbyQuesta partita sarà importante soprattutto per il morale e per il prosieguo del nostro 6 Nations” ha confessato in conferenza stampa il coach della Francia Philippe Saint-Andre subito dopo aver incassato uno dei successi più significativi della sua gestione (che se per lui il top resta il successo contro l’Australia due anni fa). Chi vince… vince, aveva titolato Sport24h in occasione della presentazione dell’incontro. In qualche modo il ct transalpino conferma questa impressione. Con alle porte la partita, in casa, contro l’Italia e quindi un’altra (quasi) certa vittoria, il futuro del gruppo capitanato da Pascal Papen appare sicuramente più roseo.
Eppure il primo match di questo Sei Nazioni non è stato certo una passeggiata. Dominata in settori strategici del campo, la Francia ha dato l’impressione, in alcuni momenti, di essere in procinto di capitolare. La classe e soprattutto i quarti di nobiltà rugbystica evidentemente giocano ancora un ruolo determinante in questo sport che non è fatto solo di centimetri e chili da mettere sul campo (che comunque aiutano). Così quando al capitano hanno chiesto se questa vittoria possa significare la rinascita di una squadra che appariva mestamente scivolare verso l’anonimato, l’orgoglio gallico emerge in tutta evidenza: “Non direi che questa è la nascita di una squadra – ha risposto Papen -. Siamo passati attraverso momenti difficili, nel 2013, ma siamo stati capaci di imparare da questi. Le sconfitte sono importanti per la creazione di un gruppo e penso che abbiamo imparato alcune lezioni…” come dire, adesso è il momento che le “lezioni” vengano impartite ad altri. Leggi Inghilterra, che ha dalla sua il vantaggio di aver puntato sui giovani, forse più anche dell’Italia. Ma mentre gli azzurri si ritrovano un risultato contro i favoriti gallesi che inorgoglisce, i sudditi di sua maestà son lì a leccarsi le ferite e ad iniziare a fare i conti. Quei conti che dimostrano inevitabilmente che non tutto fila per il meglio. A questo punto i ragazzi di Lancaster devono vincere tutte le partite (non è certamente impossibile), compresa quella casalinga con il Galles ma, soprattutto, sperare che lo stesso fermi la Francia. Intrecci forse prematuri, ma risulta difficile a questo punto trovare una morale in una partita che l’Inghilterra ad un certo punto si è illusa di portare a casa: “E’ dura perdere dopo essere riusciti a risalire da 16 a 3 ed essere andati avanti.. – ha detto Lancaster. Sicuramente abbiamo pagato l’inesperienza ma sono orgoglioso di come hanno giocato soprattutto i giovani. Quando saremo in grado di gestire la tensione e una partita ad alti livelli per tutti gli 80 minuti allora saremo veramente una bella squadra.
Complimenti alla Francia per la vittoria.”
Francia Inghilterra in cifre

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