6 Nazioni 2015, la sua grandezza è nei numeri

6 Nazioni 2015, la sua grandezza è nei numeri
6 Nazioni 2015

La nuova coppa del 6 Nazioni 2015

La prima novità di questo Sei Nazioni, annunciata in occasione delle presentazione ufficiale di Londra, riguarda la nuova Coppa che (finalmente) tiene conto anche della presenza dell’Italia nel torneo e riprende un disegno del 1993 realizzato per i cento anni del 5 Nazioni (Coppa mai più riassegnata).
Ad una settimana dall’inizio, il 6 Nazioni si specchia nei numeri e lascia intravedere la sua grandezza: una media di 72.000 spettatori a partita, la trasmissione in diretta delle partite in 19 paesi e altri 20 che seguono l’evento in streaming, oltre un milione di followers su facebook e 100.000 su twitter consegnano alla storia di ogni giorni il torneo di rugby più seguito del pianeta.
Ma la storia centenaria di questo torneo si annulla (e forse per questo gli organizzatori hanno cambiato anche la coppa) da quando, nel 2000, è entrato in questo club l’Italia. Da allora sono cambiati gli equilibri all’interno del 6 Nazioni e, se guardiamo il numero di vittorie complessive per nazione, non si può dire che non ci siano sorprese. La prima, e a nostro avviso più clamorosa, riguarda il paese che ha vinto di più, la Francia, che guida la classifica con 5 successi. Logicamente nelle classifiche che trovate in fondo all’articolo l’Italia non compare. A meno che non vogliamo riportare anche quella del cucchiaio di legno, che ci siamo portati a casa 10 volte (di cui 5 volte whitewash, ovvero tutte sconfitte). Bisogna ricordare, però, che la Francia, ammessa al Torneo nel 1910, vinse la sua prima edizione nel 1954, ovvero 34 anni dopo, anche se in comproprietà. Per alzare la coppa da sola ha dovuto attendere addirittura 49 anni!
Tra chi ci ha rimesso con l’ingresso dell’Italia c’è sicuramente la Scozia, ultima vincitrice nel 1999 del 5 Nazioni e prima (e preferita) vittima del nostro XV. Sconfitta al Flaminio nella partita di esordio per gli azzurri, in una fredda ma limpida giornata il 5 febbraio 2000, i gonnellati si sono persi per le vie del centro storico romano e non si sono più ritrovati. Ancora oggi si dividono, infatti, il non invidiabile record di squadra peggiore del 6 Nazioni. Anche se negli ultimi test match hanno mostrato una verve che fa ben sperare (odore di Mondiali?). Da qui a pensare ad una loro vittoria, però, ce ne corre. E’ forse più probabile un nostro exploit nelle tre partite casalinghe. Ci torneremo a ridosso del torneo…
Con la febbre del 6 Nazioni, crescono anche le iniziative degli sponsor per cavalcare la notorietà (indiscussa) che l’evento assicura.
Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, main sponsor della FIR, lancia un concorso a premi su Facebook. In palio, oltre a biglietti per assistere alle partite Italia vs Francia e Italia vs Galles, anche la possibilità per 15 appassionati della palla ovale di cantare l’Inno di Mameli al fianco degli Azzurri, prima del fischio d’inizio. Per questo motivo ha lanciato il concorso “Canta l’Inno con la Nazionale”, che si apre ufficialmente il 2 febbraio. Il concorso consiste nel creare la propria squadra virtuale di rugby, invitando 14 amici. Tra tutti i team così creati, a estrazione, verranno selezionati i 30 fortunati che saranno ospiti alle partite degli Azzurri contro Francia o Galles e che avranno l’onore di intonare l’Inno con la Nazionale. Tutte le informazioni sulla pagina FB Rugby Cariparma Crédit Agricole.

ALBO D’ORO 6 NAZIONI
2000: Inghilterra
2001: Inghilterra
2002: Francia (GS)
2003: Inghilterra (GS)
2004: Francia (GS)
2005: Galles (GS)
2006: Francia
2007: Francia
2008: Galles (GS)
2009: Irlanda (GS)
2010: Francia (GS)
2011: Inghilterra
2012: Galles (GS)
2013: Galles
2014: Irlanda

VITTORIE
5: Francia, 4: Inghilterra e Galles, 2: Irlanda
Grand Slams (GS): 3: Francia, 3: Galles, 1: Inghilterra, 1: Irlanda
Triple Crowns: 4: Irlanda, 3: Galles, 2: Inghilterra

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