6 Nazioni 2015: Scozia Italia largo ai giovani

6 Nazioni 2015: Scozia Italia largo ai giovani
Inghilterra Italia rugby

JJ, un giovane man of the match contro l’Italia

Non tutti i mali vengono per nuocere e ci avviciniamo a questo terzo turno del 6 Nazioni 2015 con spirito positivo. Scozia Italia sarà probabilmente la terza sconfitta per gli azzurri in questo torneo (su 3 giocate), ma c’è già qualcosa di diverso che merita essere sottolineato. Ci riferiamo alla trequarti azzurra che saluta l’esordio di Enrico Bacchin e Michele Visentin. Rispettivamente 22 e 23 anni, esordio in azzurro per entrambi e titolari al 6 Nazioni. Con Luca Morisi, lungamente il migliore nella partita contro l’Inghilterra, possiamo mettere in campo un reparto arretrato giovane, che avrà sicuramente entusiasmo e voglia di spaccare il mondo. Se i nostri giovani si scrolleranno di dosso (come sinceramente credo) la sindrome dei “bamboccioni” (copywrite Padoa Schioppa) sarà sicuramente meglio del recente passato. Con Haimona confermato apertura la squadra azzurra comincia a sembrare, almeno sulla carta, lo specchio di un movimento sportivo che negli ultimi 20 anni ha conosciuto una crescita esponenziale. Restare ancorati ad un Bergamasco (non ce ne voglia Mauro, ma era presente anche nel 2000!!) o a un Castrogiovanni vuol dire non avere futuro, se non altro perché il loro è ormai un onorevole passato.
Jacques Brunel, nell’ufficializzare quindi la formazione che sabato affronterà la Scozia al Murrayfield Stadium di Edinburgo nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2015 si è tolto dal cono d’ombra nel quale si era cacciato da solo, nel 2014, dopo due stagioni di grandi speranze.
Non che andiamo a Murrayfield per vincere. Da quando siamo nel Six Nation ci è riuscito una sola volta, l’unica che abbiamo vinto fuori casa in 15 anni di torneo. Figuriamoci se ci può riuscire adesso, con gli Scozzesi in rodaggio per i mondiali (quasi) casalinghi e galvanizzati dai recenti test match che riconsegnano un XV deciso e dall’orgoglio intatto. Eppoi molti commentatori asseriscono che nell’ultima partita contro il Galles sono stati derubati con decisioni arbitrali discutibili. Saranno ancora più arrabbiati.
Però l’Italia può quanto meno dimostrare di non aver definitivamente accettato il ruolo di vittima sacrificale. I tre giovanotti messi lì in mezzo al campo (ma siamo certi che nel secondo tempo entrerà anche Allan, con Haimona spostato centrale, e sarebbero 4), porteranno nuova energia psicologica prima che fisica.
Sei le novità nel XV titolare rispetto alla trasferta di Twickenham contro l’Inghilterra. McLean ad estremo e Venditti all’ala conservano posto e posizione, mentre Luca Morisi mantiene la maglia numero 13 e Brunel, assente per infortunio Andrea Masi, gli affianca come primo centro per la trasferta scozzese il compagno di club alla Benetton Treviso Enrico Bacchin che, alla prima convocazione assoluta, conquista subito una maglia da titolare in azzurro. A completare la linea arretrata un altro esordiente, l’ala di Zebre Rugby Michele Visentin, che completa il triangolo allargato rilevando il posto del compagno bianconero Sarto.
Confermata, come detto e per la sesta partita di fila, la coppia mediana con Haimona all’apertura e Gori in maglia numero nove, mentre in terza linea con Minto e capitan Parisse – che raggiunge Bortolami a quota 111 caps, in vetta alla lista dei più presenti di sempre in maglia azzurra – rientra Simone Favaro, assente dal Cariparma Test Match di Genova contro l’Argentina in novembre.
La seconda linea è quella della prima giornata contro l’Irlanda, con Furno che rientra dal primo minuto dopo essere entrato in corsa a Twickenham e Biagi alla terza uscita consecutiva da titolare nel Torneo, mentre in prima linea Brunel conferma Leonardo Ghiraldini – con 73 caps il quindicesimo azzurro all-time, ad una sola presenza da Dominguez – e cambia i due piloni, con Dario Chistolini a destra e Matias Aguero sul lato sinistro.
In panchina vanno il tallonatore Manici, i due piloni di riserva Alberto De Marchi e Cittadini, Fuser in seconda linea, il flanker e numero otto Vunisa, la mediana alternativa con Palazzani ed Allan e Bisegni, entrato nel finale a Twickenham per il suo primo cap, come utility back.

Questa la formazione dell’Italia in campo sabato a Murrayfield:

15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 65 caps)
14 Michele VISENTIN (Zebre Rugby, esordiente)*
13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 11 caps)*
12 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, esordiente)
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 24 caps)*
10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 5 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 39 caps)*

8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 110 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 23 caps)*
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso,13 caps)
5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 26 caps)*
4 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 5 caps)
3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 7 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 72 caps)
1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 31 caps)

a disposizione

16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 8 caps)*
17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks,  25 caps)
18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 36 caps)
19 Marco FUSER (Benetton Treviso, 3 caps)*
20 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 2 caps)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 6 caps)
22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 12 caps)
23 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 1 cap)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.