6 Nazioni 2016, l’Italia sospesa nella “terra di mezzo”

Sta per tornare il torneo di rugby più antico del mondo con tante Nazionali obbligate a risollevarsi dopo la pessima Coppa del Mondo. L'Italia lo fa con ancora in panchina il tecnico in scadenza di contratto.

6 Nazioni 2016, l’Italia sospesa nella “terra di mezzo”

Torna il 6 Nazioni. Torna il torneo di rugby più antico e forse anche affascinante del mondo ma sicuramente non più quello dal maggior tasso tecnico, essendo ormai stato superato dal quadrangolare australe. L’ultima Coppa del Mondo ne è la prova.

Del resto il ranking internazionale parla chiaro, così come la storia dei Campionati del Mondo, che hanno visto vincere un paese di questa parte del mondo soltanto una volta. Per il resto delle edizioni, un dominio neozelandese (tre volte), australiano e sudafricano (due volte a testa). Non è di loro che vorremmo parlare, ma non possiamo non partire da questo dato di fatto per designare i destini di un torneo che riparte all’insegna del “ritiriamoci su” e sinceramente non sappiamo chi tra Inghilterra, Francia, Galles o Italia stia peggio. Sicuramente non la Scozia, l’unica che è uscita con la schiena dritta dalla Coppa del Mondo e che approda a questo torneo con concrete possibilità di non ritrovarsi tra le mani il cucchiaio di legno.

L’Inghilterra deve dimostrare che i suoi giovani sono pronti per il grande salto. E’ arrivato il momento di portarsi a casa il Trofeo, vinto per l’ultima volta nel 2011. Il Galles è alle prese con una crisi generazionale, con i suoi giovani, in grado di farlo vincere nel 2012 e 2013 diventati troppo presto “vecchi”. Ci si attendeva grandi cose da loro ai Mondiali, dopo che avevano buttato fuori l’Inghilterra. Invece non sono riusciti a superare l’ostacolo SudAfrica in una delle partite più belle della storia, di quelle che chi vince ci vive per qualche anno ma chi perde deve dimostrare di risollevarsi subito. E i Dragoni non hanno avuto ancora opportunità di farlo. La Francia è uscita con le ossa rotte dal Mondiale. Ha perso, male, contro la Nuova Zelanda. Non era stata protagonista neanche alla scorsa edizione del 6 Nazioni. Non può, per blasone, bucare troppe edizioni e pertanto quella che va ad iniziare rappresenta una prova d’appello decisiva.

Nel gruppo delle formazioni che arrivano a questa edizione del Torneo c’è anche l’Italia, sospesa nella terra di mezzo. Una situazione, questa, sicuramente non ottimale, che avrebbe anzi meritato maggior preveggenza. Una volta archiviato l’ennesima Coppa del Mondo senza acuti, l’Italia doveva subito risolvere il contratto con Brunel e lanciare il rinnovamento necessario per cercare di evitare la lenta discesa del nostro sport nel ranking internazionale. Invece ci si è fossilizzati nel rispetto, fino all’ultimo, del contratto (eppure la Federazione ha risorse in abbondanza), prima di provvedere all’avvicendamento.

Accade così che sulla panchina del XV azzurro siede ancora il francese per la sua ultima fatica da coach dell’Italia. Quali stimoli possa trovare in questa avventura è tutto ancora da capire.

Intanto gli azzurri domenica si ritroveranno al centro Giulio Onesti per cominciare ufficialmente l’avventura. Non ci sarà Leonardo Ghiraldini. Il tallonatore veterano dei Leicester Tigers, 80 caps con la Nazionale, sta ultimando presso il proprio Club il percorso di recupero dall’infortunio riportato il 13 novembre nell’incontro di Champions Cup tra Leicester Tigers e Stade Francais in vista di un suo possibile impiego nel turno di Premiership della prossima settimana.

Lo staff della Nazionale ha optato per attendere il rientro in campionato prima di selezionare l’atleta per la scena internazionale.

Confermato, in sostituzione di Ghiraldini, il numero due della Benetton Treviso Davide Giazzon in tandem con il compagno di Club Ornel Gega, uno dei dieci esordienti convocati dal CT Jacques Brunel per le prime due giornate del Torneo, il 6 febbraio a Parigi contro la Francia ed il 14 all’Olimpico di Roma contro l’Inghilterra (dirette simulcast in chiaro su DMAX canale 52 e Deejay TV canale 9).

Questi i trenta Azzurri convocati dal CT Brunel:

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 115 caps)
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 13 caps)
Lorenzo CITTADINI (Wasps, 44 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, esordiente)*
Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, esordiente)*

Tallonatori
Ornel GEGA (Benetton Treviso, esordiente)
Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 24 caps)

Seconde linee
Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 27 caps)
George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 8 caps)
Marco FUSER (Benetton Treviso, 6 caps)*

Flanker/n.8
Francesco MINTO (Benetton Treviso, 23 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 114 caps) – capitano
Jacopo SARTO (Zebre Rugby, esordiente)
Abraham STEYN (Benetton Treviso, esordiente)
Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, esordiente)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 94 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 47 caps)*
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 15 caps)

Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 7 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, esordiente)*

Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Petrarca Padova, esordiente)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 2 caps)
Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 18 caps)*
Tommaso CASTELLO (Rugby Calvisano, esordiente)
Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 39 caps)
Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 7 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 75 caps)
David ODIETE (Marchiol Mogliano, esordiente)*
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 1 cap)*
Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 23 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

non considerati per infortunio: Tommaso ALLAN (USAP Perpignan), Tommaso D’APICE (Zebre Rugby), Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso), Joshua FURNO (Newcastle Falcons), Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby), Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 80 caps), Andrea MANICI (Zebre Rugby), Andrea MASI (Wasps), Luca MORISI (Benetton Treviso), Michele RIZZO (Leicester Tigers), Marcello VIOLI (Zebre Rugby)

I seguenti giocatori convocati con la Squadra Nazionale e tesserati per Società italiane sono disponibili per l’utilizzo da parte dei rispettivi Club negli impegni agonistici del week-end in PRO12 ed Eccellenza:
Mattia BELLINI (Petrarca Padova)
Tommaso CASTELLO (Rugby Calvisano)
Kelly HAIMONA (Zebre Rugby)
David ODIETE (Marchiol Mogliano)
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso)
Abrahaam STEYN (Benetton Treviso)

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