6 Nazioni 2017, l’Italia per battere l’Irlanda ne cambia 4 e punta sulla disciplina

Per la partita di sabato tornano titolari Favaro, Esposito e Venditti nella trequarti, Van Schalkwyk e Ghiraldini tra gli avanti.

6 Nazioni 2017, l’Italia per battere l’Irlanda ne cambia 4 e punta sulla disciplina

“L’Irlanda è la mia casa, la mia famiglia, il luogo dove passiamo le vacanze. Il Paese dove sono cresciuto e per cui ho sempre desiderato giocare. Ma oggi il mio unico obiettivo è il rugby italiano”. Conor O’Shea prova smuovere gli animi di un’Italia leggermente depressa toccando le corde emotive per la seconda partita del 6 Nazioni 2017. Ma sabato all’Olimpico (diretta come sempre su DMax) non sarà facile. Gli irlandesi devono “lavare” la sconfitta di otto giorni fa contro la Scozia, sorprendente non certo per il gioco espresso in campo. Non possono sbagliare e l’orgoglio degli isolani difficilmente permetterà di perdere anche contro l’Italia. Significherebbe, per capirci, che i ragazzi di Joe Schmidt, in caso di sconfitta con gli azzurri, rischierebbero seriamente di collezionare il cucchiaio di legno. Un’onta difficile da cancellare, soprattutto in un torneo che da quando è arrivata l’Italia ha visto proprio gli azzurri (e la Scozia) formazione cuscinetto. Inoltre sarebbe veramente inspiegabile comprendere il perché di un crollo a solo due mesi dal successo contro l’Australia nel test match di novembre. E’ più facile e prevedibile immaginare un’altra giornata di passione per gli azzurri, abbonati alle sconfitte nonostante O’Shea stia provando in tutti i modi a cambiare gioco e mentalità ai nostri. I molti (troppi) falli nella partita contro il Galles e, soprattutto, le isteriche proteste a gioco finito, dimostrano che siamo al cospetto di un’involuzione culturale, forse obbligatoria in caso di grandi cambiamenti.

“Non penso all’Irlanda, ma a noi, all’Italia. Abbiamo di fronte una montagna da scalare per ottanta minuti, spero che disputeremo una grande partita questo week-end” spiega O’Shea, che prima di analizzare le proprie scelte per sabato pomeriggio torna sul 33-7 interno contro i gallesi. “Abbiamo inviato il nostro report ai responsabili arbitrali di World Rugby e sono soddisfatto dei riscontri che abbiamo avuto. Sarebbe facile guardare al risultato finale e pensare <ecco, è la solita vecchia Italia>. Posso garantire che non è così, abbiamo un grande gruppo, tanti giovani di talento”. Bontà sua… la partita contro l’Irlanda in casa ci dirà veramente come stanno le cose.

Quattro cambi nel XV titolare: confermata la mediana Gori-Canna, la coppia di centri McLean-Benvenuti e Padovani ad estremo, l’unica novità nei trequarti vede il ritorno in campo dal primo minuto di Angelo Esposito all’ala, in coppia con Giovambattista Venditti che taglia il traguardo dei quaranta caps. In terza linea Simone Favaro, tenuto a riposo precauzionale contro il Galles, torna titolare della maglia numero 7, con Maxime Mbandà confermato dal primo minuto insieme a capitan Sergio Parisse, sabato capitano degli Azzurri per la settantacinquesima volta. Due cambi, infine, tra i primi cinque uomini con l’inserimento del recuperato Dries Van Schalkwyk in seconda linea in coppia con Marco Fuser e di Leonardo Ghiraldini che rientra dal primo minuto tra i due piloni Cittadini e Lovotti, entrambi confermati.

“Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare, sui dettagli che fanno la differenza. Sono molto positivo, so di avere a disposizione materiale umano e grande potenziale in questo gruppo di giocatori, so che nei prossimi due o tre anni più di qualcuno riderà e non sarà d’accordo con me, ma diventeremo una squadra veramente valida” ha detto il CT.

“Cambiare la mentalità deve essere il nostro obiettivo nel breve termine, sono certo che il gruppo sia quello giusto per andare verso il futuro ma per cambiare mentalità e migliorare dobbiamo giocare, attraversare momenti difficili e momenti positivi, fare esperienza. Guardate proprio all’Irlanda, che ha avuto anni duri, ha creduto in un progetto a lungo termine ed oggi ne sta raccogliendo i frutti: stiamo intraprendendo la stessa strada”.

Per sabato, la ricetta di O’Shea è scritta: “Disciplina e attenzione ai dettagli, particolarmente nelle uscite dai nostri ventidue. In avvio di primo e secondo tempo, contro il Galles, abbiamo sofferto in quest’area del gioco. E’ qualcosa che possiamo controllare e dunque migliorare, dipende da noi. Sono i piccoli momenti che cambiano l’energia e l’inerzia di una partita. Contro il Galles abbiamo giocato bene, ma molte cose che non potevamo controllare hanno avuto un impatto importante sul match”.

Il vero problema, a nostro avviso, sarà la tenuta alla distanza. L’Irlanda ormai da qualche anno ha dimostrato di avere una marcia in più nella seconda parte del gioco quando, come recita un vecchio adagio “le partite di rugby cominciano dopo un’ora di gioco”. Proprio nel momento, invece, in cui l’Italia si spegne. Sarà interessante vedere questa miscela esplosiva (per noi) cosa produrrà. C’è il rischio, se non riusciamo a piegare la partita a nostro favore nella prima metà, di un crollo negli ultimi minuti e di una debacle imbarazzante.

UN INCONTRO DI “VALORE” – La partita di sabato sarà dedicata al Centro Clinico NeMO. La Federazione Italiana Rugby ha, infatti, deciso di sostenere il NeMO per promuovere la lotta contro le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti che colpiscono oggi in Italia oltre 40.000 persone.

La visita dei bambini al campo di allenamento della Nazionale italiana all’Acqua Acetosa a Roma è raccontata in un video in cui i giocatori Federico Ruzza, Angelo Esposito e Tommaso Boni si “allenano” con Alessandro e Riccardo due fratelli appassionati per il rugby e la Nazionale italiana. Purtroppo Alessandro non può giocare perché è affetto da SMA di tipo II, una malattia neuromuscolare che progressivamente “blocca” i muscoli del corpo. Grazie al Centro Clinico NeMO, centro di eccellenza ad alta specializzazione per il trattamento delle patologie neuromuscolari, i due bambini hanno potuto incontrare la Nazionale italiana di rugby, alla vigilia del torneo “Sei Nazioni”. Il video può essere visto su Youtube al seguente link: https://youtu.be/AUO53D7XsyE 

 Nella giornata del match i tifosi del rugby potranno avere più informazioni sulle attività del Centro Clinico NeMO, che sarà presente all’interno del Villaggio del terzo tempo, posto accanto allo stadio, con un suo stand in cui sarà possibile avere informazioni sulle sue attività, conoscere medici e volontari e, per chi lo desidera, iscriversi alla newsletter del Centro o effettuare una donazione.

Quello che descrive la visita di Alessandro e Riccardo all’Acqua Acetosa non è il solo video con cui il Centro Clinico NeMO racconta la sua collaborazione con il mondo del rugby, alla vigilia del Torneo “Sei Nazioni”. In un’altra clip, infatti, due giocatori, correndo e passandosi il pallone nei corridoi del Centro, raccontano come il Centro Clinico NeMO e il rugby condividano lo stesso spirito, il gioco di squadra e gli stessi valori (sostegno, coraggio e rispetto), che ogni giorno il Centro Clinico NeMO mette in campo a servizio delle persone con malattie neuromuscolari.

Il video può essere visto su Youtube al link: https://www.youtube.com/watch?v=ZINwu3eEODM 

Dati statistici

Italia Irlanda rugby stats

Italia
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 7 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 8 caps)*
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 38 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 85 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 39 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 16 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 57 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 122 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 33 caps)*
6 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 4 caps)*
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 8 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 17 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 54 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 83 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 10 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 9 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 7 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 15 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 15 caps)
20 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 7 caps)
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 4 caps)
22 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 28 caps)
23 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 26 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” 

Irlanda
Rob Kearney (UCD/Leinster) 73 caps
Keith Earls (Young Munster/Munster) 55 caps
Garry Ringrose (UCD/Leinster) 4 caps
Robbie Henshaw (Buccaneers/Leinster) 25 caps
Simon Zebo (Cork Constitution/Munster) 29 caps
Paddy Jackson (Dungannon/Ulster) 20 caps
Conor Murray (Garryowen/Munster) 54 caps
Jamie Heaslip (Dublin University/Leinster) 92 caps vc
Sean O’Brien (UCD/Leinster) 45 caps
CJ Stander (Munster) 11 caps
Devin Toner (Lansdowne/Leinster) 43 caps
Donnacha Ryan (Shannon/Munster) 43 caps
Tadhg Furlong (Clontarf/Leinster) 12 caps
Rory Best (Banbridge/Ulster) 101 caps captain
Cian Healy (Clontarf/Leinster) 63 caps 

Replacements
Niall Scannell (Dolphin/Munster) uncapped
Jack McGrath (St. Mary’s/Leinster) 37 caps
John Ryan (Cork Constitution/Munster) 2 cap
Ultan Dillane (Corinthians/Connacht) 9 caps
Josh van der Flier (UCD/Leinster) 6 caps
Kieran Marmion (Corinthians/Connacht) 9 caps
Ian Keatley (Young Munster/Munster) 4 caps
Craig Gilroy (Dungannon/Ulster) 9 caps

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