6 Nazioni 2019: il rugby italiano si salva grazie al settore femminile

Battendo la Francia con il bonus offensivo, Italdonne conquista il secondo posto nel Torneo e riscatta, anche sulla stampa, la pessima prova dei "maschietti".

6 Nazioni 2019: il rugby italiano si salva grazie al settore femminile

L’Italia donne vince lo scontro diretto con la Francia per il secondo posto al 6 Nazioni femminile e porta a compimento una piccola rivoluzione culturale: finalmente anche la grande stampa si è accorta di loro. Speriamo che adesso se ne accorga anche la Federazione, che fino a ieri praticamente ha snobbato il movimento femminile, non rendendosi conto del potenziale che questo settore ha. Ma procediamo con ordine.

La cronaca della gara la potete leggere tranquillamente sulla stampa sportiva e specializzata di oggi. In calce all’articolo troverete la sintesi di una gara che ha sempre visto le Azzurre di Di Giandomenico avanti, alla ricerca della vittoria e del punto di bonus necessari per il secondo posto.

All’inizio del Torno avevamo ipotizzato che tra le tre Nazionali azzurre in campo, quella femminile aveva le maggiori possibilità di fare bene. Non pensavamo certo ad un secondo posto conquistato con l’autorevolezza messa in mostra nella trasferta in Scozia e soprattutto nella partita contro la Francia. Merito di un tecnico preparato, come Di Giandomenico, di uno staff efficiente e soprattutto di un sistema, quello femminile, non ancora “corrotto” dalle Accademie.

Perché l’unica morale che si può trarre da questo torneo, comparando la storia delle tre Nazionali azzurre e i diversi percorsi di avvicinamento all’evento, a nostro avviso è racchiusa in questo semplice dato di fatto: mentre il settore maschile punta su franchigie e accademie per portare azzurri alla Nazionale, quello femminile si affida soltanto al reclutamento delle atlete in base a quanto messo in mostra dal campionato. Non vediamo altre differenze.

La Federazione l’8 marzo, proprio in occasione della festa della donna, ha annunciato un potenziamento del settore femminile. Abbiamo la sensazione che si stia per intraprendere una strada che non porterà grandi benefici. Il rischio anzi è quello di peggiorare. Speriamo di non sbagliare. Intanto godiamoci questo risultato storico per il rugby italiano e che appaga la “voglia di successo” che stampa e appassionati vogliono da tempo e che i maschietti non riescono a soddisfare.

La FIR in questi anni non ha mai creduto che il settore femminile (come anche il settore paralimpico) potesse portare lustro. Invece la risposta della stampa all’impresa delle Azzurre dimostra che ormai, fortunatamente, non esistono più barriere culturali nel raccontare lo sport. La vittoria di una Pellegrini (per allargare lo sguardo ad altre discipline) non ha certo meno valore (per prestigio, capacità di comunicazione e ritorno di pubblico) di quella di Magnini; lo stesso vale per il ciclismo, lo sci, il basket…

Quando l’Italia di Di Gandomenico battè il SudAfrica nei test match di novembre, la movimento avrebbe dovuto comprendere il grande potenziale della squadra e puntare l’attenzione su loro, piuttosto che su le conferenze stampa di Parisse e O’Shea, costretti a ripetere copioni sempre uguali e, ci dispiace dirlo, sempre tristi. Adesso che il mondo dello sport ha scoperto anche queste fantastiche atlete il destino del rugby italiano ci appare un po’ meno segnato.

Italia vs Francia 31-12 (8-5)

Marcatricip.t. 20’ m. Stefan, nt (5-0); 39’ m. Boujard, nt (5-5); 40’+4’ c.p. Sillari (8-5); s.t. 5’ c.p. Sillari (11-5); 19’ m. Bettoni, t. Sillari (18-5); 30’ c.p. Sillari (21-5); 65’ m. Jason, t. Tremuliere (21-12); 70’ m. Rigoni, nt (26-12); 76’ m. Furlan, nt (31-12)
Italia: Furlan (C); Muzzo (76’ Sarasso), Sillari, Rigoni, Stefan (50 caps); Madia (77’ Busato), Barattin (76’ Magatti); Giordano (34’ – 41’ Cammarano), Franco (79’ Fedrighi), Arrighetti; Duca (79’ Sberna), Ruzza (74’ Tounesi); Gai, Bettoni (74’ Turani), Giacomoli (48’ Cammarano)
All. Di Giandomenico
Francia: Tremouliere; Boujard (72’ Menager), Yengo, Vernier (41’ Imart), Jason; Bourdon, Saluzzo (41’ Coudert –  77’ Ambongouilat); Hermet ©, Diallo (67’ Gros), Berthomieu (72’ Pellegris); Forlani, Ferer; Joyeux, Thomas (68’ Soloch), Traore (41’ Arricastre).
All. Cherouk
Arbitro: Sara Cox (RFU)
GdL: Laura Pittingale (RFU), Clara Munarini (RFU)
Quarto Uomo: Simone Boaretto (FIR)
TMO: Leo Colgan (IRFU)
Cartellini: 54’ giallo a Diallo (FRA)
Calciatrici: Sillari (ITA) 4/6; Tremouliere 1/2
Note: Giornata nuvolosa, temperatura 11 gradi, spettatori presenti 3500
Woman of the Match: Giada Franco (ITA)

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