6 Nazioni 2019, le formazioni italiane contro la Scozia

Di Giandomenico ha reso nota la formazione che scenderà in campo contro la Scozia per l'esordio del torneo. Ciccio De Carli racconta la storica vittoria quel 5 febbraio del 2000 quando tutto ebbe inizio.

6 Nazioni 2019, le formazioni italiane contro la Scozia

Parma – La Nazionale femminile italiana ha lasciato il raduno di Parma e nel primo pomeriggio di oggi ha raggiunto Glasgow, sede del debutto dell’Italdonne nel Torneo Femminile delle Sei Nazioni 2019, in programma allo Scotstoun Stadium, venerdì prossimo, 1 febbraio, alle 19.35 locali (le 20.35 in Italia). Match che sarà possibile seguire in diretta streaming su Eurosport Player ed in differita alle 23.00 su Eurosport 2. Ad accompagnare anche quest’anno le immagini della Nazionale Azzurra sarà la voce di Andrea Gardina.

Andrea Di Giandomenico ha scelto il XV titolare contro la Scozia. Un solo cambio annunciato rispetto alla formazione titolare a Calvisano lo scorso 4 novembre contro le scozzesi (38-0 per le Azzurre): Beatrice Rigoni, completamente ristabilita dall’infortunio del giugno scorso, torna in campo con la maglia n.12 al posto di Jessica Busato, fra le atlete a disposizione del CT azzurro.

Manuela Furlan, in campo con la maglia n. 15, farà il proprio debutto nel Sei Nazioni con i gradi di Capitano. Tredici volte in campo contro la Nazionale del Cardo nella sua carriera, conquisterà la 69esima presenza azzurra: “Ci aspettiamo una partita diversa rispetto a quella di novembre” – esordisce Manuela – “La Scozia, in virtù del risultato di Calvisano, arriverà ancor più agguerrita a questo appuntamento avendo anche avuto modo di lavorare sugli errori commessi. Giocare in casa loro è sempre molto dura; l’ultima volta abbiamo perso (17 marzo 2017 a Cumbernauld 14-12, ndr), per questo motivo l’Italia si esprimerà al massimo delle proprie possibilità per mettere in difficoltà le avversarie e portare a casa il risultato”.

Dello stesso avviso l’head coach dell’Italdonne, Andrea Di Giandomenico: “Veniamo dai test di novembre nel corso dei quali abbiamo maturato una buona confidenza di gioco che ci ha permesso di battere la Scozia (ed il Sudafrica, 35-10 ndr). Ma siamo altrettanto consapevoli che non sarà la stessa partita né la stessa squadra. È il primo appuntamento del Torneo, giochiamo in casa delle scozzesi, a Glasgow, in uno stadio molto caldo quindi, sicuramente, il contesto cambierà. Siamo consci dei nostri punti di forza e sappiamo che dobbiamo garantire una prestazione adeguata. Il risultato è alla nostra portata ma dobbiamo continuare a lavorare bene, senza troppe illusioni: il passato è passato, ogni partita si gioca sul campo, qui ed ora”.

Dirigerà il match di Glasgow il fischietto inglese Nikky O’Donnell

DE CARLI PRESENTA LA PARTITA DI ESORDIO DELLA NAZIONALE MAGGIORE

Dalla Scozia, alla Scozia. Quella che prenderà il via sabato 2 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane con diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre a partire dalle 14.35) sarà la ventesima edizione del Sei Nazioni per la Nazionale Italiana Rugby che nella prima serata odierna partirà alla volta della Scozia dove affronterà a Murrayfield i padroni di casa nel match valido per il primo turno dell’edizione 2019 del torneo di rugby più antico del mondo.

In quel freddo 5 febbraio del 2000 l’Italia, alla prima assoluta nel nuova veste della competizione con sei squadre, si impose 34-20 sulla Scozia campione in carica del Cinque Nazioni davanti ad oltre 20.000 spettatori accorsi allo Stadio Flaminio di Roma. Gli Azzurri si imposero grazie alla precisione al piede di Diego Dominguez e alla meta di un volto noto dell’attuale staff dell’Italrugby, Giampiero “Ciccio” De Carli, subentrato a partita in corso: “La squadra quel giorno giocò una grande partita – ha dichiarato l’allenatore degli Avanti dell’Italia a federugby.it – e la mia meta fu “solo” un evento: è stata l’unica e la si ricorda con più attenzione. I tempi erano diversi: era la prima volta che entravamo al Sei Nazioni. Eravamo tutti allo stesso tempo coscienti dell’importanza della partita ma allo stesso tempo incoscienti, nel senso che non sapevamo cosa ci potesse aspettare: affrontavamo la Scozia campione in carica, una sorta di muro da superare e siamo riusciti a farlo giocando una gran partita. Giocavamo allo Stadio Flaminio davanti a tante persone, un pubblico non enorme come quello che ci segue adesso. La voglia di giocare quella partita fu talmente grande che ci portò a sfornare una prestazione di altissimo livello”.

Primo avversario dell’Italia all’esordio al Sei Nazioni del 2019 sarà la Scozia: “E’ impossibile fare un parallelo tra le due formazioni, quella che affronteremo adesso e quella di venti anni fa. Il Rugby è cambiato drasticamente sul piano tecnico, fisico, organizzativo. Quello che posso dire è che sta per iniziare un torneo che probabilmente sarà il più competitivo di sempre, anche se a mia memoria non ricordo un Sei Nazioni che sia stato semplice o comunque con un livello basso. Oggi, rispetto al passato, c’è una maggiore cura dei dettagli e le squadre arrivano più preparate all’inizio del torneo. La Scozia ne è un esempio. E’ un’ottima squadra. In queste partite sarà fondamentale limitare la quantità di errori e ottimizzare le occasioni che ci capiteranno per segnare”.

De Carli, dopo l’esperienza da giocatore, è tornato nel gruppo della Nazionale Maggiore nel 2014 come assistente allenatore di Jacques Brunel: “Sono entrato nello staff a metà del percorso di Brunel. Per la nostra Nazionale l’inizio dell’era di Jacques e ancor prima con Nick Mallet, c’era una enorme profondità in tanti ruoli. Riuscire a inserire giocatori nuovi in quel contesto era difficile. Quando sono entrato io nello staff Azzurro stava per compiersi una sorta di cambio generazionale. Conor O’Shea ha dovuto in qualche modo ricreare una sorta di prospetto generale. Non è facile, lo sappiamo. Ci vuole tanta costanza e continuare a lavorare. Io insieme a tutto lo staff e ai giocatori siamo convinti che la strada intrapresa sia quella giusta”.

Il minimo comune denominatore da quando De Carli ha appeso le scarpette al chiodo a quando è rientrato nel gruppo Azzurro da tecnico, si chiama Sergio Parisse: “Di solito non mi piace parlare dei singoli giocatori. Per Sergio mi sento di fare una eccezione. L’ho affrontato da giocatore e si vedeva che aveva talento e delle qualità importanti. In Nazionale l’ho vissuto quando era già capitano da tanto tempo e aveva già tanta esperienza. Vedere giocare Parisse è stato sempre un qualcosa di speciale. Senza specificare i suoi pregi e difetti, dico soltanto una cosa: per me lui non è solo un’icona del rugby italiano e rugby mondiale, ma credo che debba essere riconosciuto come una icona dello sport a livello mondiale”.

Il 2019 sarà l’anno della Rugby World Cup in Giappone con l’Italia che affronterà Namibia, Canada, Sudafrica e All Blacks: “Tutte le squadre si preparano in maniera maniacale. Non ci sono partite facili. Ci siamo passati quattro anni fa, proprio contro il Canada. Ogni squadra ha l’ambizione di vincere almeno una partita in questa competizione. Molti pensano che contro Namibia e Canada potrebbe essere più agevole centrare un risultato positivo: io credo che saranno due banchi di prova davvero importanti. Abbiamo nello stesso girone anche Sudafrica e Nuova Zelanda. La terza partita contro il Sudafrica, senza dimenticare le prime due di cui ho fatto menzione prima, non deve essere una speranza, ma un obiettivo condiviso da tutti. Impossibile è solo finché non lo fai: noi ci giocheremo tutte le nostre carte fino alla fine”.

ITALIA FEMMINILE
15 Manuela FURLAN (Iniziative Villorba Rugby, 68 caps) – CAPITANO
14 Aura MUZZO (Iniziative Villorba Rugby, 7 caps)
13 Michela SILLARI (Rugby Colorno, 46 caps)
12 Beatrice RIGONI (Valsugana R. Padova, 32 caps)
11 Sofia STEFAN (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)
10 Veronica MADIA (Rugby Colorno, 13 caps)
9 Sara BARATTIN (Iniziative Villorba Rugby, 84 caps)
8 Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 32 caps)
7 Giada FRANCO (Rugby Colorno, 6 caps)
6 Ilaria ARRIGHETTI (Stade Rennais, Francia, 37 caps)
5 Giordana DUCA (UR Capitolina, 7 caps)
4 Valentina RUZZA (Valsugana R. Padova, 24 casp)
3 Lucia GAI (Valsugana Rugby Padova, 58 caps)
2 Melissa BETTONI (Stade Rennais, Francia, 48 caps)
1 Gaia GIACOMOLI (Rugby Colorno, 13 caps)

A disposizione
16 Silvia TURANI (Rugby Colorno, 5 caps)
17 Elena SERILLI (Belve Neo Verdi, esordiente)
18 Sara TOUNESI (Rugby Colorno, 6 caps)
19 Valeria FEDRIGHI (Stade Toulousain, Francia, 11 caps)
20 Lucia CAMMARANO (Belve Rugby NeroVerdi, 17 caps)
21 Francesca SBERNA (Kawasaki Robot Calvisano, 2 caps)
22 Jessica BUSATO (Iniziative Villorba Rugby, 6 caps)
23 Camilla SARASSO (Biella Rugby Club, 2 cap)

LA NAZIONALE MAGGIORE

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 17 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 30 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 13 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 8 caps)*
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 5 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 15 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousian, 99 caps)

Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 16 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 7 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 109 caps)

Flanker/n.8
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 12 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 134 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 25 caps)
Jimmy TUIVAITI (Zebre Rugby Club, 1 cap)

Mediani di Mischia
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 28 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 29 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 43 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 4 caps)

Centri
Michele CAMPAGNARO (Wasps, 38 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 15 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 20 caps)*

Ali/Estremi
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 55 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 15 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 12 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*

NAZIONALE U20

15 Jacopo TRULLA (Valsugana Rugby Padova)**
14 Edoardo MASTANDREA (Valsugana Rugby Padova)**
13 Matteo MOSCARDI (FEMI-CZ Rovigo)*
12 Damiano MAZZA (Kawasaki Robot Calvisano)*
11 Michael MBA (Rugby Casale)**
10 Paolo GARBISI (Mogliano Rugby 1969)**
9 Alessandro FUSCO (Rugby Napoli Afragola)**
8 Antoine KOFFI (Kawasaki Robot Calvisano)*
7 Davide RUGGERI (Rugby Como)** – capitano
6 Mirco FINOTTO (Mogliano Rugby 1969)
5 Thomas PAROLO (FEMI-CZ Rovigo)**
4 Nicolae Cristian STOIAN (Rugby Anzio)**
3 Matteo NOCERA (Fiamme Oro Rugby)*
2 Niccolò TADDIA (FEMI-CZ Rovigo)**
1 Matteo DRUDI (Frascati Rugby Club)**
 
A disposizione:
16 Luca FRANCESCHETTO (Rugby Vicenza)**
17 Gianmarco LUCCHESI (Lions Amaranto)**
18 Filippo ALONGI (I Titani)**
19 Marco BUTTURINI (Modena Rugby 1965)**
20 Angelo MAURIZI (Unione Rugby L’Aquila)**
21 Gianmarco PIVA (FEMI-CZ Rovigo)*
22 Giacomo DA RE (Mogliano Rugby 1969)
23 Federico MORI (Rugby Etruschi Livorno)**

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