Non si può dire che il primo turno del 6 Nazioni 2021 non abbia riservato sorprese. Peccato che l’unica conferma sia arrivata dall’Italia, incapace di sovvertire un pronostico che la voleva sconfitta nella Coppa Garibaldi.

Se guardiamo quanto accaduto sugli altri campi, bisogna riconoscere che il Torneo è cominciato sotto i migliori auspici: competitività e quindi spettacolo.

L’Inghilterra non si è ancora ripresa dallo schiaffo di Hogg e compagni. Eddie Jones, per nulla tenero con i suoi quando deve rimproverarli, si è assunto la piena responsabilità della sconfitta: “Non eravamo la migliore Inghilterra e la Scozia ha giocato veramente bene. Gli faccio i miei complimenti e guardo alla prossima partita, contro l’Italia”. 

Ridurci ai minimi termini a Twickenham sabato prossimo non potrà certo risollevare il popolo inglese dalla batosta contro gli highlanders. Non accadeva da oltre 30 anni che gli scozzesi passassero sul campo inglese. L’hanno fatto proprio dopo la brexit, alla quale pare non avrebbero voluto aderire. Chissà se questo gli ha dato una carica in più.

Certo per noi le cose non potevano mettersi peggio. Jones ha già annunciato che recupererà alcune certezze, come la prima linea titolare. Vorranno subito far dimenticare il capitombolo e l’Italia rischia di far da sparring partner (come fatto contro la Francia sabato).

Domenica si è consumata la seconda sorpresa di questo primo turno. Meno eclatante forse rispetto al successo scozzese, ma sicuramente imprevista dai bookmakers. Il Galles di Pivac, in crisi di risultati fino ad oggi, è riuscito a battere l’Irlanda ridotta in 14 uomini dopo neanche 15′ per un fallo scellerato di O’Mahony.

Il bello della partita è che, fino al cartellino rosso, il Galles aveva giocato meglio. Dopo, pian piano, viene fuori l’orgoglio irlandese che prima recupera e poi sorpassa i Dragoni. Nel terzo quarto di gioco la stanchezza si fa sentire soprattutto per gli uomini di Farrell che subiscono il recupero gallese.

Il finale è al cardio palmo e ancora non ci spieghiamo come sia potuto accadere che Burns abbia buttato out vanificando due minuti di recupero in cui l’Irlanda ha dato l’idea di poter agguantare quanto meno il pareggio.

Al di là delle considerazioni di carattere tecnici, resta la sensazione che l’Irlanda alla fine conserva una solidità per certi versi unica. Anche con un uomo in meno ha giocato alla pari con il Galles che non ci sembra ancora uscito dalla crisi.

Però, risultati alla mano, lo scenario di questo Sei Nazioni è cambiato decisamente e la Francia ci sembra al momento la squadra che può legittimamente sorridere.

Per la Nazionale azzurra, dopo il giorno di riflessione di ieri, si torna in campo per preparare la prossima sfida che, per quanto appena scritto, si appresta più difficile che mai. Quasi proibitiva.

La partenza per Londra, per la quale saranno coinvolti 27 giocatori, è prevista per la mattina di venerdì mentre il rientro a Roma sabato sera dopo la partita. Domenica mattina giocatori e staff faranno rientro presso le proprie sedi e si ritroveranno in raduno a Roma giovedì 18 febbraio per preparare il match con l’Irlanda del 27 febbraio prossimo. (JE)

Questa la lista dei giocatori convocati

Piloni
Pietro CECCARELLI (Brive, 14 caps)
Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, 9 caps)*
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 43 caps)*
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 8 caps)*
Daniele RIMPELLI (Zebre Rugby Club, 1 cap)*
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 10 caps)*
Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 11 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 33 caps) – capitano
Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 3 caps)*
Marco MANFREDI (Zebre Rugby Club, esordiente)*

Seconde Linee
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 9 caps)*
Riccardo FAVRETTO (Mogliano Rugby 1969, esordiente)
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 12 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, 12 caps)

Terze Linee
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 3 caps)*
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 26 caps)*
Johan MEYER (Zebre Rugby Club, 10 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 29 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 20 caps)*

Mediani di Mischia
Callum BRALEY (Benetton Rugby, 9 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 42 caps)
Stephen VARNEY (Gloucester Rugby, 4 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 60 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 48 caps)
Paolo GARBISI (Benetton Rugby, 6 caps)*

Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 28 caps)
Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 1 cap)
Pierre BRUNO (Zebre Rugby Club, esordiente)
Montanna IOANE (Benetton Rugby, 2 caps)
Federico MORI (Kawasaki Robot Calvisano, 5 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 9 caps)*
Jacopo TRULLA (Kawasaki Robot Calvisano, 4 caps)*
*membro accademia FIR Ivan Francescato

Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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