6 Nazioni: Galles, Scozia e Italia un tris per la storia

6 Nazioni: Galles, Scozia e Italia un tris per la storia
Galles Inghilterra

Galles Inghilterra

Si è concluso il 6 Nazioni più incerto di sempre con verdetti non prevedibili, all’inizio del torneo stesso ed anche solo due giorni fa. Il Galles schianta l’Inghilterra davanti ad un pubblico impazzito, mentre la Francia è costretta a mangiare “la minestra”, per la prima volta da quando l’Italia è entrata nel più esclusivo torneo dell’emisfero boreale. Gli azzurri, grazie alla convincente vittoria contro l’Irlanda sfiorano il terzo posto, che va invece alla Scozia. Dopo anni di sofferenze ed umiliazioni le due formazioni materasso del 6 Nazioni si prendono una bella soddisfazione e guardano con maggiore ottimismo al futuro.
Alla luce dei risultati di ieri, proviamo quindi a stilare una pagella per tutte le Nazionali, in rigoroso ordine di piazzamento.
GALLES – Che sarebbe andata come è andata si è capito dai tre successi consecutivi dei Dragoni in trasferta, dopo il passo falso alla partita di esordio. Alla prova dei fatti la formazione forse più talentuosa del torneo ha bucato veramente soltanto il primo tempo della partita contro l’Irlanda. Già nella ripresa aveva quasi completato una rimonta, che alla fine ha preso corpo nella battaglia di ieri contro i sudditi di sua Maestà. Per gli Inglesi passare a Cardiff non è mai semplice. Sul Millennium Stadium aleggia l’ombra di capitan Phil Bennet e del suo famoso discorso. Se non ci fosse stato in gioco nulla, tranne l’onore, sarebbe stata dura lo stesso, ma con la Coppa il discorso non ha avuto storia. Rivincere, per questo gruppo di giovani, non era facile. Anche e soprattutto dopo l’incredibile infilata di sconfitte conseguenti al Grande Slam dello scorso anno. Ma il Galles rivisto ieri in campo è apparsa squadra solida e coriacea, in grado di colpire chiunque e c’è ancora chi rimpiange la semifinale con la Francia nell’ultima Coppa del Mondo. Chissà se Rob Howley si può ancora definire ad interim… Perfetti (quasi) – voto 9
INGHILTERRA – Era partita con i favori del pronostico e per un po’ tutti ci abbiamo creduto. Fino alla partita con l’Italia che, seppure vinta, ha fatto intendere che i ragazzotti di Lancaster erano in riserva. Ed infatti nello scontro decisivo con il Galles si sono squagliati, dopo un primo tempo tutto sommato all’altezza. Cosa sia mancato alla formazione inglese è presto per dirlo, ma la rivoluzione dei giovani iniziata dopo il successo del 2011 non si è ancora compiuta. Adesso è il momento dei Dragoni. L’Inghilterra deve attendere un altro anno. Voto 6.
SCOZIA – Terza a sorpresa. Potevamo esserci noi, se la Francia avesse fatto solo la metà di quanto ci si  aspettava da lei, per orgoglio e storia. Invece ci stanno loro, la squadra cuscinetto, insieme agli azzurri, del 6 Nazioni. Con 2 partite vinte e 4 punti si possono godere un piazzamento di prestigio e risorse economiche preziose per continuare a crescere. Il loro merito è aver battuto in casa chi dovevano (Italia e Irlanda), mostrando anche nelle partite perse una solidità che è poi la caratteristica di chi il rugby lo gioca da oltre un secolo. Sono loro la vera sorpresa di questo 6 Nazioni e si meritano, per questo, il voto più alto. Voto 9
ITALIA – Il nostro miglior torneo. Non tanto per un quarto posto che, a memoria, dovrebbe anche essere il miglior risultato di sempre. Non solo per gli “scalpi” eccellenti che ci siamo messi alla cinta, non solo per il gioco espresso, in alcune occasioni. Soprattutto perché alla fine siamo stati quelli che hanno deciso il destino complessivo del torneo e la classifica finale. All’esordio abbiamo svelato il bluff francese. I transalpini, perdendo con noi, hanno subito abbandonato velleità di successo. Abbiamo concesso alla Scozia troppa corda, alla prova dei fatti l’unica vera partita bucata, ma questa Scozia è stata la più forte degli ultimi anni. Contro il Galles, poi vincitore del torneo, non potevamo fare di più, mentre contro l’Inghilterra siamo stati in grado di svelare al mondo le difficoltà di un gruppo, poi esplose palesemente nella partita finale. L’Irlanda doveva perdere, perché non ha mai giocato veramente per vincere questo 6 Nazioni, e l’Italia è stata in grado di mantenere fede al pronostico. Insomma, davanti a noi solo chi ha meritato, dietro gli altri. Essersi posizionati dove realmente ci meritiamo è la nostra più grande conquista. Voto 8
IRLANDA – Dopo il successo contro il Galles sembrava che potesse far un boccone anche degli altri e avviarsi ad un successo per certi versi inatteso. Invece l’Irlanda si è spenta, lentamente, nella testa e nelle gambe, prima contro l’Inghilterra, poi con Francia e Scozia. Crisi nera che si è materializzata contro l’Italia e che ha rischiato di portarli all’ultimo posto. Un’onta evitata solo grazie ad una Francia irriconoscibile. Voto 5
FRANCIA – Come abbia fatto a terminare all’ultimo posto questo 6 Nazioni, con i giocatori e il talento a disposizione che ha, resta un mistero. Per una serie di combinazioni astrali, per uno spogliatoio forse troppo spaccato, per la troppa disponibilità che alla fine ti fa morire di fame (come l’asino di Buridano), fatto sta che questa Francia ha pagato forse troppo la sconfitta iniziale con l’Italia. Dopo quel giorno all’Olimpico non si è più ritrovata. Prova ne è la vittoria di misura con la Scozia. Roba che in altri tempi neanche stavamo a commentare. Voto 4
Antonio Ungaro

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