6 Nazioni: Italia niente da fare contro i Dragoni

6 Nazioni: Italia niente da fare contro i Dragoni
Vosawai in azione contro il Galles

Vosawai in azione contro il Galles

L’Italia oggi scende in campo alla ricerca del secondo successo in casa consecutivo. I Dragoni hanno una ghiottosa opportunità per portare a casa una vittoria in trasferta e per continuare a sperare di difendere il titolo vinto l’anno scorso. Ne esce fuori una partita bruttina sotto il profilo dello  spettacolo, complice anche il terreno pesante ed il tempo inclemente con folate di vento forte. Già dai primi minuti si capisce che queste sono partite che non puoi  vincere con lo spettacolo, ma per un calcio di punizione realizzato in più rispetto all’avversario. Partite dure, di fango e fatica, in cui l’attitudine mentale prevale sulle capacità tecniche, che evidenziano tutta la differenza storica e di cultura di un movimento sportivo. Facciamo ancora troppi errori. Siamo ancora indietro sotto questo profilo. Stiamo cominciando ad aprirci adesso e non possiamo chiedere di più, purtroppo.
Vince il Galles, che ha saputo concretizzare al meglio le poche azioni create. Il primo tempo scorre veloce ed il punteggio si chiude con Halfpenny in vantaggio su Burton per 3 calci di punizione a 2 (6 a 9). Ma un dato importante lo registriamo: la nostra difficoltà in mischia. Soffriamo fin da subito in mischia chiusa e questa è una questione che Jacques Brunel ed il suo staff dovranno rivedere perchè, quello che fino a poco tempo fa era un nostro punto di forza oggi non lo è più. Inoltre tanti metri fatti dai nostri giocatori e una buona quantità di possessi palla ma le nostre scelte  risultano piuttosto confuse.
Nel secondo tempo, dopo tre minuti e un ping pong di calci, che difficilmente ci vede maestri, il secondo centro Davies riesce a domare un pallone difficile e si invola in meta beffando la nostra mediana. Siamo 6-16. Burton accorcia trasformando una punizione per il 9-16. Continuano i problemi in mischia e siamo costretti a ripetuti falli. Al 52′ ancora l’estremo gallese trasforma una punizione (6-19). Al 57′ cominciano i cambi. Brunel per cercare di addrizzare la mischia fa fuori Lo Cicero, Ghiraldini e Minto. A loro posto inserisce De Marchi, Giazzon e Geldenhuys. Ma la situazione oggi non cambia nemmeno cambiando gli attori principali. Ne fa le spese capitan Castrogiovanni che pur facendo ricorso a tutta la sua esperienza è costretto a fare fallo. Per lui è espulsione temporanea e noi giochiamo in 14 la fase di partita che ci dovrebbe riportare sotto. Logicamente è il Galles che ne approfitta. Buco sulla fascia sinistra (probabile velo non sanzionato) e l’ala gallese Cuthbert ci punisce per la seconda volta. Meta e trasformazione 9-26. La partita finisce qui… ma forse per i nostri non è mai cominciata veramente.
Non c’è molto altro da aggiungere. Continuo a pensare che l’Italia è viva e che rispetto alle precedenti edizioni del 6 nazioni siamo in miglioramento. Comunque non rimpiangeremo l’era Mallett. Si è vero i risultati sono gli stessi ma il processo di come ci arriviamo è diverso. E per ora mi basta.  A voi?

Marco Luzi

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