6 Nazioni: Italia, se ci sei, batti un colpo… all’Inghilterra

6 Nazioni: Italia, se ci sei, batti un colpo… all’Inghilterra
Irlanda Italia, Sei Nazioni 2014

Irlanda Italia, Sei Nazioni 2014

Mai come quest’anno la partita contro l’Inghilterra appare segnata e da un risultato scontato. Gli uomini della rosa arrivano con il vento in poppa di ben tre vittorie consecutive, con gli scalpi eccellenti di Scozia, Irlanda e Galles. Unico inciampo, all’esordio, contro i galletti. Senza quella sconfitta adesso avrebbero, probabilmente, la Coppa in tasca. Ma forse è giusto così. L’Inghilterra è forte, ma non imbattibile. Ancora abbastanza acerba da lasciare sul campo amnesie e metri a squadre più scafate.
L’Italia approda all’incontro di domani consapevole di aver realizzato il peggior 6 Nazioni di sempre. Perché la sconfitta con un Galles incerto e una Francia resistibile nulla sono contro il crollo in casa con i gonnellati scozzesi: la peggior Italia di sempre. Non tanto per le capacità tecnico atletiche, quanto per l’atteggiamento mentale. La sconfitta con l’Irlanda era nell’aria, preventivabile e preventivata. Adesso ci tocca l’Inghilterra. In gioco non c’è più il cucchiaio di legno, ma qualcosa di più importante. Ci sono almeno 14 anni di rugby, forse anche 20, se pensiamo che l’ingresso nel Sei Nazioni fu preparato da una straordinaria Italia a guida Coste. Bisogna dimostrare che le lancette del nostro sport non sono state drasticamente riportare indietro di 20 anni, quando guardavamo le big contendersi tra loro lo scettro, mentre noi ci azzuffavamo su fangosi e miseri campi del Campionato Europeo.
Per la partita della storia Brunel conferma la linea dei trequarti e la mediana viste in campo a Dublino sabato scorso, mentre i tre cambi riguardano tutti il pacchetto di mischia al cui timone rientra, dopo essere stato costretto a rinunciare a problemi fisici contro l’Irlanda, capitan Sergio Parisse.
Il XV della Rosa si presenta nella Capitale in piena corsa per il titolo, a pari punti con Irlanda e Francia ma dietro ai verdi e davanti ai galletti in base alla differenza punti: l’Inghilterra è l’unica Nazionale europea mai battuta in passato dall’Italia, più volte vicina ad infrangere il tabù nel 2008 (19-23 al Flaminio), nel 2010 (12-17 al Flaminio), nel 2012 (15-19 all’Olimpico) e nel 2013 (18-11 a Twickenham). Altri tempi; apparentemente ere sportive lontane. Il destino appare segnato, però…
Siamo convinti che la legge dei grandi numeri potrebbe giocare un ruolo fondamentale. Sul piatto la voglia degli azzurri di dimostrare di non essere diventati improvvisamente dei brocchi e la consapevolezza che non c’è più nulla da perdere… tranne l’onore. In realtà l’Inghilterra di quest’anno, in trasferta, ci deve ancora stupire. Ha perso contro la Francia, ha passeggiato (apparentemente) contro una Scozia che si è sciolta anche nelle altre partite casalinghe (e solo l’insipienza italica l’ha salvata dal cucchiaio di legno). All’Olimpico i sudditi di sua maestà non hanno mai brillato, anzi. Avremmo potuto sfatare il tabù già nel 2012, su un campo particolarmente ghiacciato. Non lo facemmo perché allora ci mancava il calciatore in grado di mettere dentro le ultime due punizioni che ci avrebbero assicurato il sorpasso. Anche nel 2010 ci giocammo le nostre chance… insomma Roma per gli Inglesi può essere il campo della sorpresa. Soprattutto se domani dovesse scoppiare la primavera, tagliando le gambe ad atleti ancora abituati ad altri climi.
Nelle ultime partite contro l’Inghilterra abbiamo mostrato di avere la chance di giocare alla pari contro di loro – ha detto Brunel in conferenza stampa – vedremo quale sarà la Nazionale di sabato, se quella degli ultimi anni o quella delle ultime due settimane”.
“Inghilterra ed Irlanda sono due squadre totalmente diverse – ha continuato – l’Inghilterra è più fisica, ci si ricorda di aver giocato contro di loro il giorno dopo. Tutte le partite giocate dagli inglesi in questo Torneo hanno avuto tempi effettivi alti, hanno sempre giocato ad un’intensità superiore alla nostra.”
L’Inghilterra scenderà in campo domani all’Olimpico per vincere il Torneo – ha ricordato capitan Parisse -, noi non scenderemo in campo per vederli giocare: il primo obiettivo è fare ottanta minuti alla pari con loro, metterli in difficoltà dal primo all’ultimo minuto al di là di quello che sarà il risultato finale. Scenderemo in campo in un Olimpico esaurito in ogni ordine di posto, per noi è fantastico sentire il calore del pubblico di Roma ma anche una grande responsabilità. Faremo tutto quello che è in nostro potere per regalare ai nostri appassionati un pomeriggio di cui andare orgogliosi.”.
Antonio Ungaro

Queste le formazioni in campo domani a Roma

ITALIA: McLean; Esposito, Campagnaro, Garcia, Sarto; Orquera, Tebaldi; Parisse (cap), Barbieri, Furno; Bortolami, Geldenhuys; Cittadini, Ghiraldini, Aguero
A DISPOSIZIONE: Giazzon, Rizzo, De Marchi Al., Biagi, Derbyshire, Gori, Allan, Masi

INGHILTERRA: Brown; Nowell, Burrell, Twelvetrees, May; Farrell, Care; Morgan, Robshaw (cap), Wood; Lawes, Launchbury; Wilson, Hartley, Vunipola M.
A DISPOSIZIONE: Youngs T., Mullan, Thomas, Attwood, Johnson, Dickson, Ford, Tuilagi

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