6 Nazioni: l’Inghilterra ride, ma occhio al Galles

6 Nazioni: l’Inghilterra ride, ma occhio al Galles

scotland-v-ireland-2_2905653L’unica certezza di questo terzo turno del 6 Nazioni è l’Inghilterra, squadra solida e compatta capace di respingere la migliore Francia di questa stagione, spingendo ancor più in basso i vice campioni del mondo, in una mortificante classifica che li vede all’ultimo posto. Ad onor del vero l’altro verdetto del fine settimana è che l’Italia rischia seriamente di finire ultima anche in questa edizione del torneo. La formazione di Brunel vista all’opera all’Olimpico, in una partita brutta per le avverse condizioni climatiche, ha confermato quanto visto a Murrayfield. Giocare a “calcio”, almeno nel rugby, non è per noi. La partita di sabato ci ha consegnato, oltre ad una mediana non sufficiente, anche un pacchetto di mischia molle e spesso battuto. Messi così, il cucchiaio di legno si avvicina pericolosamente, anche perché è difficile credere che la Francia resterà ancora a secco di vittorie, mentre i prossimi turni sono per noi proibitivi. Inghilterra e Irlanda non le abbiamo mai battute.
La Francia, invece, vista all’opera a Twickenham contro l’Inghilterra non ci sembra destinata a restare per molto a secco. Rinnovata nell’ardore e nell’orgoglio, la compagine transalpina ha dato filo da torcere ai bianchi della rosa. E’ valso, alla lunga, una migliore organizzazione di gioco, una solidità difensiva in alcuni tratti addirittura imbarazzante (per gli avversari) ed una maggiore precisione al piede. Il break decisivo quello per capirci che ha spaccato in due la partita, è giunto nella metà del secondo tempo, grazie alla costanza e precisione di Farrell (12 punti per lui) che permette ai padroni di casa di restare in scia, prima, e superare, poi, la Francia.
Ma l’imprevedibilità di questa edizione del 6 Nazioni è confermata dal successo di misura e meritato della Scozia contro l’Irlanda, tra le favorite al successo finale all’esordio del torneo. La formazione di Declan Kidney ha sprecato tutto quello che si poteva nella prima parte della partita, per poi trovarsi sotto quando gli highlander, sospinti dal pubblico di casa, si sono ricordati che da quelle parti è sempre difficile passare. Con due sconfitte all’attivo l’Irlanda abbandona ogni speranza di successo rilanciando, invece, le ambizioni, impensabili qualche giorno fa, della Scozia.
Per questo motivo l’Inghilterra non può guardare con sufficienza i prossimi incontri. La vittoria per il team della rosa è ancora tutta da conquistare perché il Galles, con due successi consecutivi in trasferta, a questo punto inizia a crederci. Il prossimo appuntamento per i Dragoni è ancora in trasferta, contro la Scozia, ma ha il vantaggio di chiudere l’ultimo turno in casa, contro gli Inglesi. Se questi saranno in grado di batterli, il discorso è chiuso, altrimenti tutti tornano in gioco. In questo momento, infatti, la classifica vede in testa l’Inghilterra, con tre vittorie nette, seguono Galles e Scozia con due, entrambe apparentemente in corsa per la vittoria. La partita di Murrayfield del prossimo turno a questo punto diventa cruciale per le sorti finali. Chi vincerà potrà sperare nel passo falso degli Inglesi nell’ultima giornata in Galles. Siamo convinti che il 9 marzo prevarranno i Dragoni e che il 16 marzo al Millennium Stadium ne vedremo delle belle.
AU

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