Se la sconfitta a Tiwckenham era scontata, un po’ meno come è maturata. L’Italia di Smith ha retto, per qualche minuto anche in vantaggio, ha barcollato, difeso ma non è crollata. La seconda partita è stata migliore della prima, anche perché in questo momento la Francia ci sembra su un altro pianeta.

L’Inghilterra di Jones non ha dato segni di ripresa dopo lo schiaffo casalingo contro la Scozia. Contro l’Italia, questa Italia, in altri tempi avrebbe affondato il coltello come nel burro. Invece i ragazzi di Smith oggi hanno retto, fino allo stremo.

Nonostante questo, nonostante tutto, abbiamo incassato 6 mete e 23 punti di distacco. Se alla vigilia gli Inglesi ci vedevano bene fuori dal Torneo, non si può dire che la partita di oggi, per quanto eroica e volitiva, abbia cambiato lo scenario. Visto anche quello che è successo sugli altri campi, non culliamo illusioni: anche quest’anno ci prepariamo al più classico dei white wash.

Smith inserisce Canna e Lovotti nel XV iniziale. Gli azzurri partono a testa bassa e al 12′ realizzano la prima meta del match con un’azione rapida e spettacolare, finalizzata sull’out sinistro da Ioane. Garbisi, da posizione defilata, non infila la trasformazione. E’ invece preciso Farrell, al 9′, nel realizzare la punizione che fa da prologo alla prima marcatura dei padroni di casa, effettuata in mischia da Hill al 14′ dopo una serie di pick and go.

Stavolta il kicker inglese non ci mette la ciliegina ed il sorpasso realizzato ma per poco, perchè l’8-8 porta la firma di Garbisi, preciso al 20′ su piazzato. Un fuorigioco di Canna crea una situazione di pericolo per l’Italia, tosta in difesa, ma è la
stessa apertura delle Zebre a sventare poi una meta di Slade che sembrava fatta.

Tanti gli errori degli inglesi, il cui gioco in ampiezza però ci mette in difficoltà: Watson taglia come il burro la difesa al 26′ e deposita al centro. L’Italia entra in affanno, il XV della Rosa stampa la terza meta proprio allo scadere e il primo tempo va in archivio sul 20-8.

Al 9′ Garbisi si fa intercettare il passaggio da Watson ed è ancora meta. I campioni in carica e vice-iridati cercano l’allungo definitivo e lo trovano al 29′, ancora di forza, con il fisico di Willis.

I cambi si susseguono e l’Italia sembra avere un sussulto: Allan, appena entrato, va in meta e trasforma (25′). Ci pensa Daly a rimettere le cose a posto (27′).

Finisce cosi’ 41-18 per l’Inghilterra, con l’Italia che subisce la 29^ sconfitta consecutiva nel Torneo. Noi non sorridiamo, ma anche l’Inghilterra ha tanto da riflettere.

Inghilterra v Italia 41-18
Marcatori: p.t. 2′ m. Ioane (0-5); 8′ c.p. Farrell (3-5); 14′ m. Hill (8-5); 20′ c.p. Garbisi (8-8); 26′ m. Watson tr. Farrell (15-8); 40′ m. May (20-8); s.t. 3′ c.p. Garbisi (20-11); 9′ m. Watson tr. Farrell (27-11); 20′ m. Willis tr. Farrell (34-11); 24’ m. Allan tr. Allan (34-18); 27′ m. Daly tr. Farrell (41-18).
Inghilterra: Daly; Watson, Slade, Farrell (cap), May; Ford, Youngs (11′ st Robson); B. Vunipola (18′ st Willis; 24′ st Malins), Curry, Lawes (18′ st Earl); Hill (11′ st Ewels), Itoje; Sinckler (33′ st Stuart), Cowan-Dickie (12′ st George), M. Vunipola (12′ st Genge)
All. Jones.
Italia: Trulla; Sperandio, Brex (18’ st. Canna), Canna (11′ st Mori), Ioane; Garbisi (24′ st Allan), Varney (29′ st Palazzani); Lamaro (4′ st Cannone), Meyer, Negri (5′-30′ pt. Ruzza); Sisi (39’ st. Ruzza), Lazzaroni; Riccioni (17′-25′ pt e 1′ st Zilocchi), Bigi (cap, 29’ st Lucchesi), Lovotti (30′ pt -13’ st. Fischetti)
All. Smith.
Arbitro: Adamson (Sco).
Calciatori: Farrell (Inghilterra) 5/7; Garbisi (Italia) 2/3; Allan (Italia) 1/1.
Guinness Player of the match: Sinckler (Inghilterra)

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