L’incontro con Luciana Rota, autrice di Lab DFG, al salone del libro di Palazzo Ducale, tra emozioni, memoria e ironia. E la Liguria protagonista come Regione Europea dello Sport.
Al Book Pride di Genova, la grande fiera nazionale dedicata all’editoria indipendente, anche lo sport ha avuto il suo spazio di emozione e memoria. È stato infatti presentato “Fausto, il mio Coppi” (Lab DFG editore), il libro di Luciana Rota che unisce la forza del racconto familiare alla grande epopea del Campionissimo. Con lei sul palco Massimo Lagomarsino e Paolo Colombo, giornalista di La7 inviato e appassionato di storia del ciclismo, in un dialogo intenso e vivace che ha intrecciato ricordi, ironia e aneddoti di un ciclismo che appartiene alla memoria collettiva.

Nel corso della giornata, l’autrice con l’editore di Lab DFG, Giovanni Di Giorgi, ha accolto al proprio stand la visita dell’assessore allo Sport, alla Cultura e allo Spettacolo di Regione Liguria, Simona Ferro, che ha voluto sottolineare il valore culturale dell’incontro e del libro con parole di apprezzamento:
“Nell’anno in cui la Liguria è protagonista a livello internazionale con il prestigioso titolo di Regione Europea dello Sport, è fondamentale celebrare la nostra tradizione sportiva anche e soprattutto attraverso la cultura e la letteratura: è il caso del libro Fausto, il mio Coppi, un viaggio nelle emozioni e nei sentimenti di chi ha fatto la nostra storia sportiva, il grande Fausto Coppi, e di sua moglie Bruna Ciampolini – commenta l’assessore allo Sport e alla Cultura e Spettacolo di Regione Liguria Simona Ferro. – È stato un piacere poter incontrare e parlare con l’autrice del libro Luciana Rota, nell’ambito del Book Pride 2025. Grazie al suo prezioso lavoro, vengono riportati alla luce aneddoti e ricordi tramandati da suo padre Franco e legati alla vita familiare del grande ciclista: un bel modo per unire la passione per lo sport e quella per i libri”.
Molto divertenti gli aneddoti di Massimo Lagomarsino, autentico storico del ciclismo e memoria viva dello sport ligure. “Sono stato un corridore scarso in ogni specialità”, ha detto sorridendo, “ma molto amato come organizzatore e suiveur”, ha precisato Luciana Rota che è stata anche capoufficio stampa della Federazione Ciclistica al fianco di Franco Ballerini, oltre che portavoce di Paola Pezzo e Francesco Moser. Dalle sue parole è riemersa anche la storia affascinante della corsa Genova-Nizza, che un anno partiva dal capoluogo ligure e l’anno dopo da Nizza, in collaborazione con la testata Nice Soir. Quando gli organizzatori decisero di interromperla, nacque un’espressione rimasta proverbiale tra Liguria e Piemonte: “Chiusa la Genova-Nizza”, frase che da allora segna ironicamente la fine inconvertibile di un progetto.
Tra la storia di Coppi e le pagine del ciclismo di oggi, la conversazione si è aperta sulla storia d’amore infinita di Bruna e Fausto Coppi, ma anche sul presente, con il ricordo del giovane campione iridato Lorenzo Finn, talento straordinario di Avegno, oro mondiale juniores nel 2024 e fresco campione Under 23 in Africa. Un segno di continuità che lega la grande tradizione del ciclismo ligure al suo futuro.
Il libro di Luciana Rota, pubblicato da Lab DFG, prosegue ora un tour letterario che da Genova si sposta a Milano e in tutta Italia. Le prossime tappe prevedono, giovedì 9 ottobre, una presentazione alla Libreria Mamì (con Dario Ceccarelli, giornalista de IlSole24Ore e autore di Minerva), e il giorno seguente, venerdì 10 ottobre, un incontro speciale al Festival Internazionale del Cinema Sportivo FICTS Sport Movies, con un tributo a Coppi condotto da Andrea De Luca di RaiSport (inizio ore 18:00 ingresso libero, Auditorium Testori). Da lì il viaggio continuerà verso Varese, il 25 ottobre, con l’Associazione S.C. Alfredo Binda nella storica sede di via Carrobbio (ore 11.30), per poi approdare il 31 ottobre a Codevilla, alla Biblioteca Comunale, insieme ad Agostino Guardamagna in un evento curato dalla Libreria Ticinum (ore 21).
Il mese di novembre si aprirà con la tappa piemontese di Pozzolo Formigaro, il 1° novembre, nella cantina del Castello, dove il libro sarà raccontato anche attraverso musica e parole, con Barbara Bonasera e Guido Rota, e con l’introduzione del giornalista Luca Rolandi (ore 21). A seguire, il 6 novembre, la presentazione alla Biblioteca di Novi Ligure con Alessandro Petacchi e il 7 novembre a Tortona, nella Biblioteca Civica, con Giovanni Cuniolo. Il 14 novembre doppio appuntamento a Sestri Ponente, al mattino in Comune, e la sera a Recco, prima della tappa del 15 novembre al Museo del Ciclismo di La Spezia con Patrizia Cavanna. Chiuderanno il mese due eventi attesissimi: il 28 novembre a Trento Gardolo con Francesco Moser e il 29 novembre al Castello di Tagliolo Monferrato, fra musica e parole, alle 16.30, per una conclusione dal forte sapore simbolico, tra memoria e territorio. Si torna in Liguria il 13 dicembre, con il Comune di Varazze, luogo del cuore per Fausto Coppi e la sua famiglia allargata, in un incontro con Carlo Delfino.
Questo è un viaggio lungo l’Italia e dentro le emozioni, per raccontare non solo un campione, ma un uomo e la sua storia d’amore, di sport e di vita. Con “Fausto, il mio Coppi”, la letteratura e il ciclismo tornano a parlarsi, proprio come accadeva sulle strade di un tempo: lente, faticose e bellissime. Con ancora qualcosa da scoprire e raccontare.
