Se c’era un modo per convincere tutti che è stato solo un momento di difficoltà ieri, quello era di vincere oggi. Isaac Del Toro non era neanche convinto di potercela fare ma, come ha raccontato il team manager Baldato alla fine, tutti quanti gli hanno detto di provare. Così la maglia rosa ha vinto sul traguardo di Bormio la 17^ tappa del Giro d’Italia 2025, una delle più brevi con 155 chilometri, ma con l’iconico passaggio sul Mortirolo. Un successo che fa morale più che classifica, anche se la manciata di punti guadagnati tra distacchi e abbuoni servono a mandare più indietro i diretti concorrenti Carapaz e Yates.
Il temibile Mortirolo non ha detto molto. Solo che in questo Giro Antonio Tiberi è la brutta copia di quello ammirato lo scorso anno. Si è staccato troppo presto, accumulando poi un distacco di una decina di minuti all’arrivo e uscendo di classifica. Per il resto poca roba, con i migliori tutti incollati e la UAE finalmente unita a fare il ritmo.
Ci ha provato Carapaz, quello più brillante in salita, a dare una stoccata alla maglia rosa. Del Toro, saggiamente, ha lasciato fare: mancavano meno di 3 km alla vetta e, per quanti sforzi facesse l’ecuadoriano i distacchi non si sono mai dilatati molto. La stoccata decisiva, invece, l’ha data proprio il ragazzotto messicano sulla salita successiva, quando si intravedeva in lontana il GPM. Lesto, sulle sue ruote, Carapaz. Si sono riportati su Bardet e poi in discesa verso l’arrivo. Del Toro ha anticipato tutti con un altro scatto deciso, prendendo una manciata di secondi al sudamericano e una quindicina a Yates.
Subito dopo l’arrivo Del Toro ha dichiarato: “Immaginavo di poter vincere una tappa con la Maglia Rosa. E’ la ciliegina sulla torta di un Giro davvero positivo. Oggi ho capito che non mollerò mai. Cercherò sempre di vincere anche perchè non ho nulla da perdere. Con la squadra ci aspettavamo che ci sarebbero stati degli attacchi sul Mortirolo e quindi non volevamo lasciare andare via tutti i corridori di classifica. Una volta rientrato su Carapaz e Pellizzari ho tirato un po’ il fiato. Avevamo pianificato con la squadra che avrei attaccato sull’ultima piccola salita e cosi è stato”.
Gli appassionati italiani si possono consolare con Damiano Caruso che sale ancora in classifica e Giulio Pellizzari, oggi tranquillo nel gruppo dei primi. Crediamo che entrambi abbiano carte da giocare nelle prossime due tappe di montagna. Perché una cosa ci ha detto questo Giro, che sarà incerto fino alla fine. Del Toro è bravo ma non ha ancora dimostrato di averlo in mano. Gli altri sembrano sempre sul punto di poter fare il colpo grosso. Auguriamoci che a riuscirci sia un italiano.
Classifica generale
1 Isaac DEL TORO (UAE TEAM EMIRATES XRG):
2 Richard CARAPAZ (EF EDUCATION – EASYPOST) a 41″
3 Simon YATES (TEAM VISMA – LEASE A BIKE) a 51″
4 Derek GEE (ISRAEL – PREMIER TECH) a 1’57”
5 Damiano CARUSO (BAHRAIN VICTORIOUS) a 3’06
Ordine di arrivo
1 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 155km in 3h58’48”, media di 38.944 km/h
2 – Romain Bardet (Team Picnic PostNL) a 4″
3 – Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) s.t.

