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A Piancavallo la V di Vingegaard: «Vittoria con distacco» nel Giro per la Triplice

Quante V in questo AlfaGiro. Ma soprattutto quale V di Vingegaard, con la sua quinta vittoria al Giro e la passerella in verticale verso la cima di Piancavallo. Il danese domina con autorità la corsa rosa e ipoteca, a una sola tappa dalla conclusione, il suo sogno: completare la Triplice, vincendo Giro, Tour e Vuelta come soltanto sette campioni prima di lui sono riusciti a fare nella storia del ciclismo, da Jacques Anquetil a Vincenzo Nibali.

Vittoria, Vincenzo Torriani, Viviani, Vincenzo Nibali, Vivaio, Viva il Giro, Vai, Vasco Pratolini, Velocità, Volere, Voce, Via, Valli, Vincerò, Vinge. Quante V di «Viva il Giro» sulle strade del nostro Paese. Per il diesse della Cofidis è prima di tutto un Giro che è volato via…

È vero, il Giro finisce soltanto dopo l’ultima tappa, quella in programma domani a Roma e destinata, salvo sorprese, ai velocisti rimasti in corsa. Per Jonas Vingegaard, però, è già tempo di bilanci e di confronti con la storia.

Prendendo come riferimento gli albi d’oro e le classifiche generali finali del Giro d’Italia, i vincitori che hanno concluso la corsa rosa con oltre cinque minuti di vantaggio sul secondo classificato sono appena quattordici in 109 edizioni:

1914 – Alfonso Calzolari (+1h57’26”)

1927 – Alfredo Binda (+27’26”)

1929 – Alfredo Binda (+8’15”)

1930 – Luigi Marchisio (+5’36”)

1931 – Francesco Camusso (+5’42”)

1940 – Fausto Coppi (+14’46”)

1952 – Fausto Coppi (+7’20”)

1953 – Fausto Coppi (+7’13”)

1956 – Charly Gaul (+6’11”)

1965 – Vittorio Adorni (+11’26”)

1973 – Eddy Merckx (+7’42”)

1980 – Bernard Hinault (+5’43”)

1993 – Miguel Induráin (+5’12”)

2024 – Tadej Pogačar (+9’56”)

Con i 5’22” di vantaggio maturati dopo Piancavallo su Felix Gall, Vingegaard entra ufficialmente in questa categoria statistica rarissima. Ancora più significativo è il confronto con il ciclismo moderno: negli ultimi trentatré anni soltanto Miguel Induráin nel 1993 e Tadej Pogačar nel 2024 erano riusciti a vincere il Giro con oltre cinque minuti di margine sul secondo classificato. Se il danese conserverà il vantaggio nella passerella conclusiva di Roma, diventerà il quindicesimo corridore nella storia della corsa rosa a riuscirci e il terzo dell’epoca contemporanea. Un dato che misura meglio di qualsiasi aggettivo il livello di superiorità mostrato in questo Giro d’Italia 109.

Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto la ventesima tappa del Giro d’Italia 109, la Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 km, precedendo Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Vingegaard conserva naturalmente la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato: «Come corridore voglio vincere il maggior numero possibile di corse. Abbiamo deciso di provarci ancora oggi, perché era l’ultima vera tappa di montagna. Siamo andati all-in sulla vittoria di tappa, i ragazzi hanno fatto ancora una volta un lavoro straordinario e io ho vissuto una giornata fantastica in sella. Arrivare all’ultima tappa con cinque successi di tappa e un solido vantaggio in classifica generale è qualcosa di speciale. Abbiamo dovuto improvvisare il mio attacco a 11 chilometri dalla vetta, perché Sepp Kuss ci ha detto di non avere sensazioni eccezionali. A quel punto Bart Lemmen ha svolto un lavoro incredibile. Inizialmente il piano era attaccare più tardi, ma abbiamo dovuto adattarci alle circostanze. Ora speriamo in una volata di gruppo domani a Roma e poi ci godremo gli ultimi momenti di questo Giro d’Italia».

Varie ed eventuali, sempre mano alle statistiche: negli ultimi 50 anni soltanto due corridori non velocisti sono riusciti a vincere almeno cinque tappe nella stessa edizione del Giro d’Italia: Tadej Pogačar, con 6 successi nel 2024, e Jonas Vingegaard, con 5 vittorie quest’anno.

ORDINE D’ARRIVO

1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 200 km in 5h03’55”, media di 39,484 km/h

2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM) a 1’15”

3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)

2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5’22”

3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6’25”

LE MAGLIE UFFICIALI

Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI.

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)

Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, riservata ai nati dopo il 1° gennaio 2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulálio (Bahrain Victorious)

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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