
ARCO (TN) – Due giorni di spettacolo ed emozioni hanno accompagnato il debutto ufficiale del nuovo Centro Tecnico Federale di Arrampicata, inaugurato nel rinnovato Climbing Stadium di Arco. In uno scenario unico, tra il verde del Garda trentino e le pareti che hanno fatto la storia del climbing mondiale, l’arrampicata sportiva italiana ha celebrato i suoi nuovi campioni tricolori nella Speed e nella Lead.
All’inaugurazione erano presenti il presidente FASI Davide Battistella con il Consiglio Federale, la presidente del CONI Trento Paola Mora, il vice sindaco di Arco Marco Piantoni e l’ex primo cittadino Alessandro Betta. Un taglio del nastro simbolico che ha dato il via a un weekend memorabile, chiuso dalle finali del Campionato Italiano Lead 2025.
Speed: Robbiati e Colli sul gradino più alto
L’edizione 2025 della Speed ha confermato il livello straordinario del movimento italiano. Luca Robbiati (Stone Age SSD) ha conquistato il suo primo titolo italiano con uno strepitoso 5”05, battendo in finale il compagno di Nazionale e campione del mondo 2023 Matteo Zurloni. Sul podio anche Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), terzo con 5”47”.
«Vincere qui ad Arco, con questo pubblico e in una struttura così importante per la nostra crescita, è un’emozione incredibile – ha detto Robbiati –. Ho trovato le risposte che cercavo e adesso voglio guardare avanti: Coppa del Mondo e sogno olimpico di Los Angeles 2028».
Tra le donne, dominio di Beatrice Colli (Fiamme Oro), che con 7”06 si è laureata campionessa italiana per la quarta volta. Alle sue spalle Sara Strocchi (Istrice Ravenna), caduta in finale, e Alice Marcelli (Ragni di Lecco), terza.
Colli, reduce da un intervento chirurgico e tornata finalmente al top, ha raccontato: «Questa vittoria ha un valore enorme. Dopo anni difficili posso dire di essere in forma e pronta a inseguire il sogno più grande: arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles da protagonista. Questo titolo è solo il primo passo verso il futuro».
Soddisfatto il vice direttore tecnico della Speed Aldo Reggi, che ha parlato di “uno dei migliori Campionati Italiani degli ultimi anni, con prestazioni di altissimo livello e tempi che confermano la crescita del movimento”.
Lead: Rogora e Schenk chiudono in bellezza
Nella Lead, l’atmosfera è stata da grande evento, con un pubblico numeroso che ha accompagnato fino all’ultimo appiglio gli atleti impegnati su tracciati tecnici e spettacolari.
Tra gli uomini il titolo è andato a Filip Schenk (Fiamme Oro), che ha raggiunto il top in finale e conquistato il suo secondo titolo italiano, davanti a Giovanni Placci (Fiamme Oro) e Riccardo Vicentini (Lupi Climbing Team).
«È stata una stagione fantastica – ha raccontato Schenk – culminata con il bronzo in Coppa del Mondo a Chamonix. Chiudere vincendo qui ad Arco è davvero speciale. Ora mi concentrerò sulla Lead, con lo sguardo già rivolto a Los Angeles 2028».
Sul fronte femminile, la fuoriclasse Laura Rogora (Fiamme Oro) ha dominato ancora una volta, completando un percorso perfetto con un altro top in finale e conquistando l’ottavo titolo italiano Lead della carriera. Argento per Claudia Ghisolfi, bronzo per la giovane promessa Sofia Brenna, campionessa U17.
«È stata la mia miglior stagione in Coppa del Mondo – ha spiegato Rogora –. Sono felice di chiudere così, con un titolo che per me ha sempre un significato speciale. Ora un po’ di falesia e poi si riparte: il sogno resta l’Olimpiade di Los Angeles».
