Lun, 16 Febbraio 2026
CiclismoAyuso a Tagliacozzo: prove di Giro

Ayuso a Tagliacozzo: prove di Giro

Lo spagnolo si impone nella settima tappa del Giro 2025 con una bella progressione all'ultimo chilometro e avanza la sua candidatura per il successo finale

E quando il Giro sale sale anche il piacere del Giro. Come oggi a Tagliacozzo, 168 km dopo la partenza avvenuta a Castel di Sangro. Anche se abbiamo dovuto aspettare fino alla fine, sulla salita di Tagliacozzo – un nome un programma – per saltare sulla poltrona davanti alla Tv, infine qualche emozione è arrivata. Non dall’atteso Primoz Roglic, per la carità, che non ha mostrato un finale da protagonista ma intanto veste la Rosa. E si mostra – sul primo arrivo in salita – non così in forma. 

Del resto, la scuola dell’antico e classico Ciclismo dice che non è raccomandabile presentarsi ad un Giro d’Italia con poche corse nelle gambe. E forse la vecchia guardia ha ragione, al di là di tutto. Ma è anche vero che la gamba Primoz se la può fare qui, in Italia, in corsa. In ogni caso è invece la nuova guardia a far emozionare. Se non è Pogacar è Ajuso! Promessa mantenuta. Ragazzo di 22 anni, la libertà di provarci e di sorridere felice sul traguardo di una grande corsa a tappe. E ci piace immaginare Tadej ad applaudirlo chissà dove. Così, oggi, possiamo rimpiangere un po’ meno il giro di un anno fa, quello di fenomeno Pogacar. E possiamo tenere bene presente che quella squadra, la sua, la stessa di Ayuso, il team UAE Team Emirates, è attrezzata come si deve per collezioni di successi importanti.

Fra le buone notizie di giornata, qualche nota italiana e una dichiarazione di Giulio Pellizzari, spalla di Primoz nella Red Bull-Bora Hansgrohe, che dice: “è solo il primo giorno”. Alludendo al Giro che sale. E aggiunge: “alla fine stavo bene, mi è mancato un po’ il cambio di ritmo ma il giro è lungo”. La domanda sorge spontanea: è mancato a lui o a Roglic?  

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Intanto, viva la Spagna che vola sulla salita finale di Tagliacozzo con Juan Ayuso e vince la settima tappa del Giro numero 108, con la nuova maglia rosa sulle minute spalle – felici – di Primoz Roglic, quarto al traguardo. Sul podio ancora spagna by UAE Team Emirates, con quel Del Toro che ci ha fatto innamorare a Superga: Isaac ha vinto il 19 marzo scorso la storica Milano-Torino. Terzo Egan Bernal, quinto Ciccone – scatto troppo timido nel finale che ha congelato immediatamente tutte le nostre aspettative. E sesto Tiberi, che ora è quarto in classifica generale. Ed è una nota bella per noi italiani innamorati del ciclismo di serie A e non solo.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) – 168km in 4h20’25”, media di 38.707 km/h
2 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 4″ 
3 – Egan Bernal (Ineos Grenadiers) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Primož Roglič (Red Bull – Bora – Hansgrohe)
2 – Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) a 4″
3 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 9″

LE MAGLIE UFFICIALI

Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da IUMAN – Intimissimi Uomo – Primož Roglič (Red Bull – Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency – Mads Pedersen (Lidl-Trek)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/2000, sponsorizzata da Conad – Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG)
Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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