Al Museo del Ghisallo è già Natale. Accade ogni anno, da 15 a questa parte, il 14 ottobre. La festa dei quindici anni è programmata per il 15 ottobre 2021, ma ci sono molte cose da sapere oggi, domani e chissà… quando arriverà anche Filippo Ganna. E la maglia iridata di Learco Guerra, conquistata nel ’31, 90 anni fa, e in arrivo a Magreglio, è un invito a nozze per il pupillo di Marco Villa. Nella Casa dei Ciclisti

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14 ottobre 2021.  14 ottobre 1949. 14 ottobre 2006. Il giorno dell’inaugurazione. Un giorno di quindici anni fa che ci è rimasto nel cuore. Che verrà festeggiato domani, il 15, quindici anni dopo. E che ci riporta indietro nel tempo: il  14 ottobre 1949, quando ufficialmente viene proclamata protettrice di tutti i ciclisti la Madonna del Ghisallo.

Magni ha voluto così. Che le date si rincorressero per ricordare il loro significato autentico. Che pedala. Magni, Fiorenzo Il Magnifico, ha voluto che questo 14 ottobre, che questi numeri fossero un richiamo costante. Uno scadenziario delle buone cose e per lui ma anche per noi le buone cose erano e sono il mantenimento dei ricordi. Cimeli, pensieri, biciclette, maglie, medaglie, trofei, fotografie e parole. Tutto concorre a questa gigantesca  Memoria Collettiva di chi ama la bicicletta e il ciclismo. Di chi festeggia il 14 ottobre. Come se fosse Natale.

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Da un articolo di Tuttobici pubblicato proprio quel 14 ottobre 2006, giorno dell’inaugurazione. Da Tuttobici che per noi è un po’ la Bibbia, passateci il paragone un po’ blasfemo, ma qui tutto è ammesso poiché siamo sotto la benedizione della Madonnina del Ghisallo: … Il Museo del Ghisallo è un “sistema” che prevede l’integrazione di esposizioni permanenti di cimeli storici legati al ciclismo, come fotografie, biciclette di campioni italiani e stranieri di tutte le epoche della storia del ciclismo (da Binda, Coppi e Bartali a Moser, Merckx e Indurain e tanti altri), indumenti, documenti dello sport ciclistico, con esposizioni temporanee e con il supporto delle nuove tecnologie.

Il museo può contare su una superficie complessiva di oltre 3 mila e 400 metri quadrati, oltre 2.000 dei quali riservati agli spazi espositivi, con una sala convegni da 100 posti, ed è suddiviso in due filoni di ricerca e conservazione: l’uomo (il campione nella sua dimensione storico sportiva e morale) e il mezzo (la bicicletta nella sua dimensione storico-tecnologica e produttiva). Parlare del Museo del ciclismo della Madonna del Ghisallo, situato nel Comune di Magreglio, località del ramo orientale del lago di Como, vuol dire mettere a fuoco una struttura che – come hanno evidenziato gli architetti che hanno preparato il progetto, Davide Bergna e Pier Federico Caliari – «è interattiva, dinamica e rappresentativa, un luogo di istruzione attiva».

Le sezioni sono sei: collezione storica dei trofei, cimeli e bici dei campioni; design e tecnologia della bicicletta da corsa; audiovisivi e raccolte testuali; Gazzetta dello sport-Giro d’Italia; “50 grandi”; mostre ed eventi temporanei; didattica. Il Museo sorge in una località che da decenni è meta di continui “pellegrinaggi”, quel Santuario dedicato alla Beata Vergine del Ghisallo che dal 1949, con tanto di Bolla Papale di Pio XII, è Patrona dei ciclisti e che, proprio per questo, è conosciuto in tutto il mondo. Voluto dalla rispettiva Fondazione, dalla Gazzetta dello Sport e dagli Enti pubblici e privati che hanno finanziato il progetto, tra cui la Regione Lombardia, il Museo aprirà dunque i battenti.

Gli enti coinvolti nel progetto Museo, oltre a Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Gazzetta dello Sport, sono la Provincia di Como, la Comunità Montana Triangolo Lariano, il Comune di Magreglio, il Coni Provinciale di Como, Madonna del Ghisallo, la Parrocchia di Santa Marta Vergine e l‚Università degli Studi dell‚Insubria. Hanno inoltre aderito i Comuni di Asso, di Barni, di Caglio, di Eupilio, di Lasnigo e di Sormano.

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Sono passati 15 anni da queste righe e da quella inaugurazione e il Museo è più che mai questo: vivo, attivo, propositivo, aperto, anche quando sta per chiudere (i primi di novembre per riaprire i primi di marzo 2022): animato dalla Fondazione presieduta da Antonio Molteni un uomo del ciclismo con un’energia e un orgoglio che non ha pari, nel mondo, anche del ciclismo resiliente e post pandemico. È un museo che nasce ogni anno il 14 ottobre e inaugura, come se fosse Natale, la passione per questo mondo, fatto di ricordi e di preghiere, di devozione e di sorrisi, di società che si ritrova, anno dopo anno, qui, sul Passo, a celebrare la bicicletta e i suoi protagonisti.

La Casa dei Ciclisti ha il suo bel Natale, dunque, e lo festeggia quando l’autunno è arrivato e si lascia alle spalle una stagione così intensa di ciclismo azzurro e di successi che viene difficile chiudere la porta e riaprirla il prossimo 2022. E difatti si farà così: non la chiuderemo mai questa stagione 2021, quella dei 15 anni del Museo del Ghisallo, che vince per tutte e per tutti, resistendo al tempo e alimentandosi di successi strepitosi per il ciclismo italiano e lo sport azzurro, veloce e potente, olimpionico e mondiale, anche europeo. Un tempo della vittoria, da festeggiare oggi, domani e sempre, nella Casa dei Ciclisti come voleva Fiorenzo Magni.

Le info sui festeggiamenti qui sul sito del Museo del Ghisallo. https://www.museodelghisallo.it/

Arriva anche la maglia iridata (di seta) di Learco Guerra la Locomotiva Umana. Una maglia che festeggia i 90 anni, 1931, la maglia della cronometro iridata. Chissà se Filippo Ganna bis campione mondiale l’ha mai vista, l’ha mai toccata? Forse no ma di sicuro starebbe bene quella maglia accanto alle sue due (2020 e 2021). Top Ganna ci metterebbe un secondo a battere un altro record dei suoi: e questa volta non sarebbe un record di tempo, ma un record mondiale e assoluto di amore per il ciclismo allo stato puro.

Guerra, Ganna, i Ciclisti. Come dire e scrivere il massimo per questo compleanno eterno. Allora, che Filippo Ganna scelga un giorno, uno qualsiasi. E apra quella porta. Sarà ancora 14 ottobre. Sarà ancora Natale.  Marco Villa, il suo ct, il nostro ct, tutto questo lo sa bene e di sicuro ci sta provando… ad allenarci ad una nuova avventura del Museo del Ghisallo che verrà. E quel giorno ci sarà anche Filippo Ganna!

 

Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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