Al via in Ungheria alla Coppa del Mondo Canoa Velocità

Il primo ed unico appuntamento internazionale della canoa velocità del 2020 prenderà il via a Szeged, in Ungheria, dal 25 al 27 agosto.

Al via in Ungheria alla Coppa del Mondo Canoa Velocità

Il primo ed unico appuntamento internazionale della canoa velocità del 2020 prenderà il via a Szeged, in Ungheria, dal 25 al 27 agosto. Dopo lo slalom, tocca alla nazionale dell’acqua piatta guidata dal DT Oreste Perri scendere in acqua per l’esordio post coronavirus con l’unica prova di Coppa del Mondo in programma. Le acque del bacino di Maty-ér Regatta Course, con le opportune misure di sicurezza, vedranno in gara tutti i big europei della specialità per un totale di 33 nazioni partecipanti. Non ci saranno le nazionali dei paesi extra-europei a causa delle difficoltà negli spostamenti dovuta all’emergenza sanitaria.

L’adrenalinica gara del K1 200m vedrà sui blocchi di partenza due barche azzurre, quella di Manfredi Rizza (Aeronautica Militare) e Andrea Domenico Di Liberto (SC Trinacria). I duecentometristi dovranno sfidare diversi big tra cui l’argento olimpico di Rio Maxime Beaumont, Peter Menning e Arturas Seja. Entrambi i velocisti faranno poi parte dell’equipaggio che affronterà la sfida del K4 500 metri, nuova distanza olimpica, con Alessandro Gnecchi (CS Carabinieri) e Mauro Crenna (Fiamme Gialle), insieme al secondo equipaggio azzurro composto da Giulio Bernocchi (CK Chioggia), Andrea Schera (Fiamme Gialle), Giacomo Cinti (CC Comacchio) e Luca Boscolo Meneguolo (CK Chioggia). Sempre in tema di barche multiple i due K2 500 azzurri saranno formati da Andrea Schera e Mauro Crenna (Fiamme Gialle) e Giulio Bernocchi e Luca Boscolo Meneguolo. Nel K2 1000m saranno Samuele Burgo e Luca Beccaro (GS Fiamme Gialle), coppia già in pole position per Tokyo 2021, ad affrontare il temutissimo equipaggio spagnolo, argento iridato, formato da Francisco Cubelos e Inigo Pena ed il bronzo francese di Cyrille Carre ed Etienne Hubert. Lo stesso Burgo, si misurerà anche nel K1 1000m, gara nella quale sarà al via anche Giulio Dressino (GS Fiamme Gialle). L’Italia schiererà infine Alessandro Gnecchi e Giacomo Cinti, entrambi nel K1 500, e Samuele Burgo e Giulio Dressino nella prova conclusiva di fondo del K1 5000.

La canoa canadese punterà ancora una volta sul C1 1000 di Carlo Tacchini (Fiamme Oro), che si cimenterà anche nel C1 500 insieme all’altra barca azzurra di Daniele Santini. Sempre Santini, questa volta in coppia con Nicolae Craciun, farà il bis nel C2 500. Nel C2 1000 metri, invece, Nicolae Craciun farà coppia con il fratello Sergiu (Fiamme Oro). La squadra femminile sarà composta da Francesca Genzo (Fiamme Azzurre) e Cristina Petracca (Marina Militare) che gareggeranno entrambe in barca singola sulle distanze dei 200, 500 e 5000 metri.

Il programma di gare si apre venerdì 25 settembre alle ore 09:00 con la mattina dedicata alle batterie di qualificazione di tutte le specialità, mentre sabato e domenica, sempre dalle ore 09:00, si disputeranno semifinali e finali. Domenica pomeriggio, dalle ore 15:00 sarà la volta del fondo con i 5000m. Le gare saranno trasmesse in live streaming sul canale YouTube dell’International Canoe Federation Planet Canoe.

“Non è stato facile prendere la decisione di portare la nazionale in Ungheria ma anche stavolta abbiamo fatto la nostra parte rispondendo positivamente all’invito della Federazione Internazionale”, afferma il Presidente FICK, Luciano Buonfiglio. “Era giusto partecipare anche per non stare fermi un anno e mezzo, per dare la possibilità ai nostri atleti di vivere ciò che amano maggiormente, ovvero la competizione. Sono curioso di vedere quale sarà la reazione di tutti gli atleti, anche delle altre nazionali, capire quale sarà il loro approccio alla gara dopo aver vissuto un anno così difficile”.

“Arriviamo a questa gara dopo aver vissuto un periodo di grande incertezza e dopo aver parlato con l’ICF abbiamo deciso di partecipare a questo evento che è radicalmente cambiato rispetto alla formula originaria: da Mondiale di distanze non olimpiche a coppa del mondo. Mancano i paesi extraeuropei, fatta eccezione per qualche atleta statunitense, ma gli europei ci sono tutti e con le prime squadre”, spiega il Direttore Tecnico Oreste Perri. “Tutti hanno sentito la necessità di far gareggiare gli atleti prima di chiudere l’anno, tutti presenteranno due equipaggi in ogni gara e questo renderà le prove molto selettive e competitive, un test importante per i nostri ragazzi”. 

“Abbiamo portato gli atleti che normalmente gravitano in nazionale ma anche i giovani, perché dobbiamo lavorare su due fronti: Tokyo 2021 e Parigi 2024. E’ fondamentale quindi pensare a Tokyo ma al tempo stesso costruire già da oggi la squadra per i Giochi francesi, le cui qualificazioni saranno nel 2013”, aggiunge Perri. “Szeged sarà anche l’ultima gara ufficiale prima delle qualificazioni del prossimo anno, che si faranno proprio su questo campo di gara ed è importante fare esperienza su queste acque. L’obiettivo è quello di testare le barche e capire a che punto siamo con la preparazione. Abbiamo una buona squadra, completa in ogni disciplina, competitiva e con un’età media molto bassa. C’è da lavorare ma sono tutti ragazzi di valore e sono convinto che saremo competitivi“.

SITO WEBhttps://szeged2020.com/

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