Il rovescio sparato fuori sul secondo match point della finale di Roland Garros da Sinner si potrebbe definire la ‘porta girevole’ della stagione per l’italiano ed anche per Carlos Alcaraz. La differenza sostanziale la fa la vittoria finale. Che ha dato al murciano nuove energie e una self confidence che la comparsa di Sinner sulla scena mondiale aveva minato nel profondo la scorsa stagione.
Una evidenza si è avuta ieri quando quasi contemporaneamente sui campi di Londra (Queen’s) e Halle i due giocatori sono andati incontro ad un destino parallelo ma con finali diversi. Alcaraz, contrapposto al connazionale Munar, soffre più del dovuto, viene rimontato e rischia di uscire dal match, ma alla fine recupera quasi miracolosamente, ripetendo l’impresa di Parigi. Sinner, invece, impantanato anche lui contro un avversario che gioca al meglio, perde dopo essere stato rimontato. La self confidence in questi casi gioca un ruolo fondamentale e Carlitos viaggia ormai a due metri dal terreno. Tutto appare possibile e nessuno in grado di scalfirlo. In un match durissimo contro il connazionale Jaume Munar, il numero 1 del mondo si impone 6-4, 6-7(7), 7-5 dopo 3 ore e 23 minuti di battaglia e porta a casa il quindicesimo successo consecutivo: è la striscia più lunga della sua carriera. Quello che appariva il punto debole di Carlo, ovvero la costanza di rendimento, scompare.
Il murciano spreca due match point nel tie-break del secondo set e si ritrova sotto 2-4 nel terzo, ma reagisce con il cuore, recupera e chiude la sfida con un guizzo finale che fa esplodere il pubblico di Londra.
“È stata una vera battaglia. Jaume è un grande lottatore e lo ha dimostrato. Sono orgoglioso del mio livello, era solo il secondo match sull’erba quest’anno. È stato un match difficile sotto tutti i punti di vista,” ha commentato a fine gara. “Non so nemmeno io come sono riuscito a vincere, ma sono felice di essere ancora in corsa.”
Reduce dai successi a Roma e al Roland Garros, Alcaraz ha illuminato il Queen’s con il suo gioco offensivo e spettacolare, ma ha dovuto affrontare un Munar solido e determinato, capace di mettere a nudo le fragilità ancora presenti del numero 1 su questa superficie. Lo spagnolo, che vanta solo 4 vittorie in carriera sull’erba prima di questo torneo, ha mostrato progressi notevoli e ha messo in seria difficoltà il campione in carica.
Nel momento più delicato, però, Alcaraz ha saputo stringere i denti e ribaltare l’inerzia. Grazie a questo successo, sale a 22-1 il suo bilancio sull’erba dal 2023, periodo in cui ha vinto il Queen’s e due titoli consecutivi a Wimbledon. Con la contemporanea sconfitta di Sinner ad Halle, inoltre, si avvicina ulteriormente al vertice della classifica ATP.
Ora lo attende ai quarti Arthur Rinderknech, vincente su Reilly Opelka per 7-5, 7-6(3). Ma la domanda è, chi riuscirà a fermarlo?

