
Carlos Alcaraz ha dato forfait al Masters 1000 di Cincinnati per il polso destro che lo tiene fermo da aprile. Nelle ultime settimane aveva alzato l’intensità degli allenamenti in vista del rientro sul cemento americano. Era il campione uscente in Ohio e puntava al tune-up verso New York, dove difende il titolo a partire dal 30 agosto. Dopo Barcellona ha già saltato Roland Garros e Wimbledon: la sua presenza allo Slam americano resta appesa.
Un circuito senza volti
Montreal è iniziato senza i primi due della classifica e senza Djokovic, con Zverev promosso testa di serie numero uno. La direttrice del torneo, Valérie Tétreault, ha denunciato la frequenza dei ritiri dell’ultima ora e ha chiesto all’ATP di correggere il calendario per difendere i Masters 1000. Sinner aveva vinto i primi cinque della stagione e ha rinunciato alla possibilità di allungare la serie, motivando la scelta con la salute.
Il circuito ha allungato i tornei a dodici giorni e irrigidito gli obblighi di presenza. Vende undici mesi di spettacolo a televisioni e sponsor, poi chiede ai giocatori di sostenerli. Sinner ha pagato la primavera compressa con il crollo al Roland Garros, dopo le critiche per il numero di tornei affrontati prima di Parigi. Chi comanda il gioco sceglie dove presentarsi, e i Masters 1000 diventano merce sacrificabile.
Per il tifoso italiano l’eventuale assenza di Alcaraz a New York potrebbe anche essere una buona notizia. Il tennis perde l’unico duello che tiene insieme il pubblico generalista. Nel 2026 i due si sono affrontati una volta sola, nella finale di Monte-Carlo che ha spostato il numero uno sull’azzurro. Una rivalità che non si consuma in campo smette di alimentare l’interesse.
Il timore di Ferrero
Alcaraz ha attraversato lo stop tra la cerimonia dei Premi Principessa di Girona a Murcia, alla presenza di Felipe VI, la Costiera Amalfitana durante le fasi finali di Wimbledon e la tribuna della finale del Mondiale. Juan Carlos Ferrero, separatosi dal murciano a fine 2025, aveva segnalato il rischio: quando la vita fuori dal campo occupa troppo spazio, arrivano le distrazioni. Il suo timore riguardava gli infortuni più del livello di gioco. Il polso ha ceduto su una risposta, a Barcellona. La gestione del resto è materia ancora aperta, e il rientro ora ha una sola data: 30 agosto, New York.
