Sab, 7 Febbraio 2026
TennisAlcaraz, tra Ibiza e Queen’s: “Avevo bisogno di staccare”

Alcaraz, tra Ibiza e Queen’s: “Avevo bisogno di staccare”

Dopo le emozioni di Parigi, Carlos Alcaraz si prepara a tornare in campo sull’erba del Queen’s Club. Come ormai da tradizione, si è concesso una breve fuga a Ibiza: tre giorni di relax con gli amici per ricaricare le batterie e lasciarsi alle spalle l’intensità della stagione sulla terra rossa. Un appuntamento che ormai gli porta fortuna, visto che lo ripete ormai da tre anni, riuscendo, fino ad ora, poi a ritrovare la concentrazione giusta per vincere Wimbledon.

“Ci sono tornato anche quest’anno,” ha raccontato Alcaraz in conferenza stampa alla vigilia dell’ATP 500 di Londra. “Mi sono divertito, ma ero più lì con la testa che con il corpo. Tre giorni, tre notti… e direi che sono bastati. La cosa più folle? Forse l’aver fatto tardi la sera. Ho ballato un po’, ma niente che non farebbe una persona normale.”

“Dopo una stagione sulla terra così tosta, è il momento perfetto per staccare,” ha spiegato il numero 2 del mondo. “Ogni anno i miei amici vanno a Ibiza e io li seguo. Non importa tanto dove, ma spegnere la testa e recuperare è fondamentale. Dopo settimane così belle ma anche faticose, serve davvero.”

Il Roland Garros ha portato Alcaraz al quinto titolo Slam in carriera, con un impressionante 5-0 nelle finali Major. Solo Bjorn Borg e Rafael Nadal, alla sua stessa età, avevano fatto meglio. E lui ancora fatica a realizzarlo.

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“Ogni tanto riguardo i video sul telefono, soprattutto il momento del match point contro Sinner,” ha confessato. “Fatico a credere di essere riuscito a rimontare in quella situazione. A volte guardo quelle immagini e mi sembra tutto irreale: ho vinto il Roland Garros, ma ci sto ancora facendo i conti.”

Da lunedì, Alcaraz guiderà il tabellone del torneo londinese, dove nel 2023 ha conquistato il titolo. Il suo esordio sarà contro Alejandro Davidovich Fokina. Finora, al Queen’s, vanta un bilancio di sei vittorie e una sconfitta. E con il cemento già alle spalle, è tempo di cambiare passo sull’erba.

Il tabellone: Alcaraz guida un torneo ricco di insidie

Il murciano parte da testa di serie numero uno in un tabellone che si preannuncia competitivo. Il suo esordio sarà contro il connazionale Alejandro Davidovich Fokina, mentre nei turni successivi potrebbe incrociare Ben Shelton (n. 6 del seeding) già ai quarti, in un possibile remake della semifinale di Wimbledon 2023.

Dalla stessa metà del tabellone, attenzione anche al danese Holger Rune (n.4), che potrebbe affrontare Matteo Arnaldi al secondo turno. Più in basso, la parte bassa è presidiata dalla seconda testa di serie Jack Draper, idolo di casa, che potrebbe trovare sulla sua strada Taylor Fritz (n. 3) fresco vincitore contro Zverev a Stoccarda, Alex De Minaur (n. 5) o Frances Tiafoe (n. 7).

Spiccano anche alcuni nomi di prestigio tra i non teste di serie: Gaël Monfils e Roberto Bautista Agut possono rappresentare ostacoli pericolosi già nei primi turni. Da segnalare infine la presenza di tre wild card britanniche: Daniel Evans, Billy Harris e Cameron Norrie.

Con otto teste di serie tra i primi 17 del ranking mondiale, il torneo di Queen’s si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi in preparazione a Wimbledon.

Redazione
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