Monte-Carlo, 12 aprile 2025 – Carlos Alcaraz continua a incantare sulla terra rossa. Il 21enne spagnolo ha conquistato l’accesso alla finale del Rolex Monte-Carlo Masters superando in semifinale il connazionale Alejandro Davidovich Fokina con il punteggio di 7-6(2), 6-4. Una vittoria sofferta ma meritata, che lo riporta in una finale di un Masters 1000 a distanza di tredici mesi dall’ultima volta, a Indian Wells nel marzo 2024.
“È passato tanto tempo”, ha dichiarato Alcaraz al termine dell’incontro. “Ho dovuto essere paziente e credere che questo momento sarebbe tornato. A volte le persone si aspettano che io arrivi in fondo a ogni torneo, ma oggi sono felice di potergli regalare un’altra finale da vedere”.
Nonostante un primo set ricco di tensione – in cui ha sciupato tre set point e ha commesso 11 errori non forzati con il dritto – Alcaraz ha saputo ritrovare il suo miglior tennis nel tie-break, chiuso con autorità per 7-2. Nel secondo parziale ha imposto il suo ritmo da fondo campo, senza concedere nemmeno una palla break, confermando la sua superiorità nei confronti di Davidovich Fokina, già battuto in precedenza nel circuito.
Con questo successo, Alcaraz centra la sua terza finale consecutiva sul rosso dopo il trionfo al Roland Garros e la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi lo scorso anno. A Monte-Carlo andrà a caccia del suo primo titolo in questo torneo e del sesto trofeo in carriera a livello Masters 1000, il primo fuori da Madrid, dove ha vinto nel 2022 e nel 2023.
Il traguardo raggiunto proietta inoltre Alcaraz al primo posto della Live Race to Turin, superando Jannik Sinner. E in caso di vittoria finale, lo spagnolo sorpasserebbe anche Alexander Zverev, salendo al numero 2 del ranking mondiale.
Per Davidovich Fokina, semifinalista e finalista qui nel 2022, il torneo rappresenta comunque un passo avanti importante: il 24enne rientra nella Top 30 del ranking ATP dopo quasi un anno di assenza.
Alcaraz attende ora in finale il vincente dell’altra semifinale tra l’australiano Alex de Minaur e l’italiano Lorenzo Musetti. Qualunque sarà l’avversario, il messaggio è chiaro: Carlitos è tornato, e sulla terra rossa sarà ancora una volta l’uomo da battere.
foto BrigitteGrassotti

