ArrampicataAleksandra Miroslaw chiude a Laval: comunque andrà è stato un successo

Aleksandra Miroslaw chiude a Laval: comunque andrà è stato un successo

La campionessa olimpica di Parigi 2024 corre stasera l'ultima gara della carriera, nella finale Speed dell'Europeo

Aleksandra Miroslaw sprinterà sulla parete di Laval alle 19 di stasera e poi appenerà le scarpette al chiodo. La finale Speed dell’Europeo francese chiude la carriera della polacca, che aveva annunciato il ritiro il 2 febbraio, giorno del suo trentaduesimo compleanno, con un video su Instagram. Diceva di voler uscire dallo sport restando in cima. Il risultato di stasera aggiunge o toglie poco: il bilancio è chiuso da tempo e dice oro olimpico, tre titoli mondiali, gli ultimi dieci record del mondo della specialità.

L’insegnante di educazione fisica

All’anagrafe Aleksandra Rudzińska, nata a Lublino il 2 febbraio 1994, ha cominciato con il nuoto a sette anni e si è spostata sull’arrampicata nel 2007, seguendo la sorella maggiore Malgorzata. Ha studiato al Politecnico della sua città e fino al 2019 ha insegnato educazione fisica in una scuola di Lublino. Quando ha vinto il primo titolo mondiale, a Innsbruck nel 2018, chiudendo la finale in 7″560 davanti alla connazionale Anna Brożek, stava ancora in cattedra. L’anno dopo ha ripetuto il risultato. Il suo allenatore dal 2014 è Mateusz Miroslaw, che nel frattempo è diventato suo marito.

Ai Giochi di Tokyo, disputati nell’agosto del 2021, l’arrampicata è entrata con la formula della combinata. Miroslaw ha vinto la prova di velocità contro la francese Anouck Jaubert stabilendo il record olimpico in 6″84, poi ha pagato le due prove tecniche ed è finita quarta. Tre anni dopo il CIO ha separato le discipline, e la velocità è diventata una gara con le sue medaglie.

Il 5 agosto 2024, nel turno di qualificazione di Parigi, ha migliorato il proprio primato mondiale due volte in venti minuti: prima 6″21, poi 6″06. Due giorni dopo ha vinto la finale in 6″10, otto centesimi davanti alla cinese Deng Lijuan. Il bronzo è andato ad Aleksandra Kalucka: due polacche sul primo podio olimpico della velocità. È stato l’unico oro della Polonia a quei Giochi, e a fine anno i lettori dei giornali sportivi l’hanno votata atleta polacca dell’anno.

La progressione racconta il dominio meglio di qualsiasi medagliere. Dopo il 6″84 di Tokyo è arrivato il 6″53 di Salt Lake City nel maggio 2022, poi il 6″24 di Roma nel settembre 2023, nella qualificazione olimpica europea. A Parigi ha limato altri diciotto centesimi. A Seul, nel settembre 2025, ha corso in 6″03 nella finale che le ha restituito il titolo mondiale dopo i bronzi del 2021 e del 2023. I quindici metri di parete restano sopra i sei secondi per una manciata di millesimi.

L’addio mancato di Cracovia

Il congedo lo aveva programmato in casa. La tappa di Coppa del Mondo di Cracovia, dal 3 al 5 luglio, doveva essere l’ultima gara davanti al pubblico polacco: in finale è arrivata la squalifica per falsa partenza. Restava Laval. Stasera ritrova sulla stessa parete Natalia Kalucka, campionessa europea in carica, e sua sorella gemella Aleksandra, fra le più veloci della stagione. In carriera ha vinto quattordici gare di Coppa del Mondo e due titoli continentali.

La finale Speed comincia alle 19 e va in diretta sul canale YouTube di World Climbing Europe e sull’emittente francese 8 Mont-Blanc.

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