Dom, 8 Febbraio 2026
TennisAlexander Bublik: l'anticonformista come Kyrgios che non ama Kyrgios

Alexander Bublik: l’anticonformista come Kyrgios che non ama Kyrgios

Breve profilo di Alexander Bublik che ha superato a sorpresa Draper e che affronterà ai quarti Jannik Sinner, vincitore nella notte contro Rublev.

Alexander Bublik sarà il nuovo avversario di Siner ai quarti di finale dopo che il n. 1 al mondo si è sbarazzato senza apparente difficoltà del russo Rublev. Ma chi è Bublik, che ha fatto saltare il banco a Parigi battendo Jack Draper in quattro set (5-7, 6-3, 6-2, 6-4) e centrando per la prima volta in carriera i quarti di finale in uno Slam?

Diciamo subito che si tratta di uno dei tennisti più talentuosi e stravaganti del circuito, un po’ come Kyrgios, con il quale condivide alcune uscite ‘anti Sinner’ ma dal quale lo separa una consolidata e duratura antipatia. Nato il 17 giugno 1997 a Gatchina, in Russia è diventato professionista nel 2016, ha raggiunto il suo miglior ranking ATP in singolare alla posizione n. 17 nel maggio 2024.

Stravaganze e stile di gioco

Alexander è noto per il suo stile di gioco imprevedibile e spettacolare. Utilizza frequentemente colpi non convenzionali come il servizio da sotto, smorzate improvvise e colpi tra le gambe (tweener). Nel 2021 è stato il giocatore con il maggior numero di ace nel circuito ATP, ma è anche incline a commettere molti doppi falli a causa del suo approccio rischioso al servizio.

Fuori dal campo ha attirato l’attenzione per dichiarazioni controverse. In un’intervista del 2020, ha affermato di “odiare il tennis” e di giocare solo per motivi economici, anche se successivamente ha ritrattato, dichiarando di aver riscoperto la passione per il gioco.

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Rapporti con Nick Kyrgios

Il kazako (ha scelto di giocare per il paese caucasico nel 2016) è spesso paragonato a Nick Kyrgios per il loro stile di gioco spettacolare e l’atteggiamento anticonformista. Tuttavia, i rapporti tra i due non sono idilliaci. Nel 2023, durante l’US Open, Bublik è stato criticato dall’australiano per aver fatto commenti offensivi nei confronti di Dominic Thiem, definendolo “disabile” in riferimento ai suoi infortuni passati.

Nel 2025, Bublik ha espresso scetticismo riguardo ai casi di doping che hanno coinvolto Jannik Sinner e Iga Swiatek, citando il personaggio Maestro Oogway di “Kung Fu Panda” con la frase “Non ci sono incidenti”. Pur condividendo in parte le critiche di Kyrgios, ha preso le distanze dalle sue affermazioni, dichiarando: “Se raccogli tutte le parole di Nick, provi ad analizzarle e trarre conclusioni, potresti impazzire. Probabilmente non siamo d’accordo”.

Il miglior risultato di sempre

La vittoria contro Draper è la seconda della settimana contro un Top 10, dopo quella epica in rimonta su Alex de Minaur. Per un tennista che fino a quest’anno non era mai andato oltre il secondo turno al Roland Garros — nemmeno da junior — è una trasformazione clamorosa.

“Sentivo che questa era la mia occasione, e non potevo lasciarmela scappare,” ha detto, visibilmente commosso, davanti a un pubblico in piedi per un’ovazione lunga un minuto. “Questo è il momento più bello della mia vita, punto.”

Bublik, oggi numero 62 del mondo, è il giocatore col ranking più basso a battere due Top 10 a Parigi dai tempi di Andrei Medvedev nel 1999. L’ucraino arrivò in finale quell’anno. Non è detto che Bublik lo eguagli, ma adesso ha un piede dentro la Top 40.

Contro Draper — n. 4 nel ranking live — ha dominato al servizio (79% di punti con la prima) e sfruttato 5 delle 6 palle break. È anche la sua prima vittoria in tre confronti diretti col britannico.

Il dato più sorprendente? Lo sta facendo sulla terra. Fino a questo Roland Garros, il suo bilancio su questa superficie era il peggiore tra tutte: 25 vittorie in carriera, appena il 41% di successi. Tutti i suoi 4 titoli ATP e 11 finali precedenti erano arrivati su erba o cemento. Ma quest’anno ha vinto un Challenger a Torino e ha fatto ottavi a Madrid. Segnali.

Redazione
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