Alireza Firouzja, la contestazione in Iran arriva anche negli scacchi

Molta attenzione sta destando la partecipazione al Tata Steel Master del sedicenne iraniano, nuovo astro nascente, che non gioca però con la bandiera del suo Paese ma sotto il neutrale vessillo della FIDE.

Alireza Firouzja, la contestazione in Iran arriva anche negli scacchi

Nel super-torneo di scacchi in corso a Wijk aan Zee (Olanda) (Tata Steel Master 2020) – vi giocano tra gli altri Magnus Carlsen e Fabiano Caruana – molta attenzione sta destando la partecipazione del sedicenne iraniano Alireza Firouzja, nuovo astro nascente, che non gioca però con la bandiera del suo Paese ma sotto il neutrale vessillo della FIDE, la Federazione Internazionale: è forse un segnale del prossimo passaggio del ragazzo ad una nuova federazione, forse quella francese, dato che da un po’ di tempoL’a vive a Parigi, o forse quella statunitense. Il giovane iraniano è attualmente in testa alla classifica (dopo tre turni) con una vittoria e due pareggi.

Il ministero dello Sport iraniano ha vietato agli sportivi di prendere parte alle competizioni dove partecipano israeliani e la Federazione Scacchistica Iraniana ha vietato ai suoi giocatori di partecipano a gare e tornei con giocatori israeliani. Quella di Firouzja è la contestazione che ha avuto più risonanza.

Ricordiamo che Firouzja si è imposto all’attenzione mondiale in occasione dei campionati di gioco veloce (‘blitz’ – partite da 5 minuti a testa e ‘rapid’ – partite da 25 minuti a testa, entrambi vinti da Magnus Carlsen) giocati a fine dicembre. Sesto nel blitz, è clamorosamente arrivato secondo nel rapid (terzo Nakamura).

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