All Blacks e Bristish & Irish Lions: vincono i britannici 24-21, ma…

Il secondo atto dello scontro 2017 tra All Blacks e Bristish and Irish Lions, vinto oggi dai britannici per 24 a 21 a Wellington, ha il pregio di essere una partita dalla doppia verità.

All Blacks e Bristish & Irish Lions: vincono i britannici 24-21, ma…

Ci sono sconfitte che non solo tali e vittorie che entrano nella storia. Il secondo atto dello scontro 2017 tra All Blacks e Bristish and Irish Lions, vinto oggi dai britannici per 24 a 21 a Wellington, ha il pregio di essere una partita dalla doppia verità.

PRIMA VERITA’: Gli All Blacks sono la formazione più forte del mondo. Non c’era bisogno di questa partita per capirlo. Ma questo incontro ci dice quanta è la distanza tra la formazione dei tuttineri e il resto del pianeta. Una distanza quantificabile in un uomo. Da oggi sappiamo che se togli un giocatore alla Nuova Zelanda, forse puoi sperare di non prendere una vagonata di mete; sicuramente perdi, bene che vada giochi alla pari. La sconfitta di oggi contro l’altra formazione verosimilmente più forte del mondo dimostra questo: tra la prima e la seconda un uomo riequilibra le carte.

La cronaca della partita ci consegna una Nuova Zelanda subito penalizzata pesantemente, con un cartellino rosso, per un’entrata assassina di Sonny Bill Williams. Praticamente non si era ancora iniziato a giocare e i kiwi si sono ritrovati sotto di un uomo. Questo ha moltiplicato le forze per la formazione australe, tanto che in molti si sono chiesti se effettivamente il centro-pugile fosse uscito dal campo. La formazione neozelandese modifica il proprio modo di giocare in corsa, con un’attitudine a queste situazioni che, nonostante non gli sia capitato spesso (l’ultimo cartellino rosso risale addirittura ad una partita contro la Scozia nel 1967), ha dell’impressionante. Raccogli e vai, aggressività nella difesa, gioco pulito e soprattutto massimizzare ogni situazione. Nel primo tempo 3 calci di Barrett mantengono avanti i neozelandesi, che probabilmente avrebbero anche portato a casa la posta se non avessero pagato un leggero calo nella parte finale della partita. Ma se un giorno la Federazione internazionale dovesse decidere di cambiare le regole e obbligare la Nuova Zelanda a giocare in 14 per manifesta superiorità, la percentuale di successi siamo convinti che non dovrebbe cambiare di molto. Complimenti alla Nuova Zelanda ed anche, aggiungiamo noi, all’arbitro Jerome Garces che ha avuto il coraggio e la personalità di mandare sotto la doccia un allblacks ad inizio partita. Non tutti l’hanno fatto in passato, non tutti l’avrebbero fatto oggi.

SECONDA VERITA’ – Puoi verificare la tua manifesta “inferiorità” vincendo una partita che non domini, come è capitato ai Lions, e nello stesso tempo portare a casa dati statistici che fanno riflettere: vincere 2 mete a 0 contro la Nuova Zelanda, lasciando solo calci agli avversari è qualcosa che non si vede spesso e crediamo non si vedrà per tanto tempo. I Lions hanno subito per buona parte della partita, nonostante l’uomo in più e il talento ispirato di alcuni protagonisti. Hanno vinto, però, come una squadra vera. Grazie ai calci di Farrell e al gioco aereo di Maro Itoje. Con questa partita, con questi numeri, sono entrati nella storia.

Adesso la serie è riaperta. Se nel terzo incontro i Lions non saranno travolti dalla furia vendicativa delle furie nere, allora questo gruppo di giocatori potrà andare orgoglioso di quanto fatto.

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