Alta Badia (Bolzano) – Tra le Dolomiti che sembrano scolpite a mano e i paesaggi che tolgono il fiato, la sostenibilità non è solo un concetto: è uno stile di vita. La parola d’ordine, quest’anno, è ATIRA, che in ladino significa “subito”. Ma è anche molto più di un invito all’azione. È un programma ricco di attività che uniscono amore per la natura, consapevolezza e… una buona pedalata!
Già, perché scoprire l’Alta Badia a piedi è meraviglioso, ma farlo in bici è pura poesia. Chilometri di sentieri ben segnalati, impianti di risalita attivi anche d’estate e un servizio di e-bike sharing a 2000 metri di quota, perfetto anche per chi ama la montagna senza doversi guadagnare ogni metro di dislivello con il sudore della fronte.
Pedalare tra prati e panorami
Con la Alta Badia Summer Card, ogni impianto diventa la porta d’accesso a nuovi percorsi. Una pedalata tra Corvara e Colfosco usando la cabinovia Borest, e poi via verso i prati dell’Area Movimënt o i trail flowy intorno a Piz Sorega. Qui ogni discesa è un’emozione, ogni salita una scoperta. Per chi vuole qualcosa in più, ci sono le stazioni e-bike in quota (Col Alto, Piz La Ila, Piz Sorega), dove noleggiare bici elettriche di ultima generazione.
Tra funghi, fieno e piccoli gesti
Ma ATIRA non è solo bici. È anche escursioni nel bosco in compagnia di micologi curiosi (che vedono il mondo dalla prospettiva di un fungo!), passeggiate tra i prati con giovani contadini che ti spiegano perché la falciatura è un’arte e giornate da “eco-hiker”, armati di guanti e sacchetti per prendersi cura dell’ambiente, un sentiero alla volta.
Se dopo la pedalata viene fame, nessun problema: la Food Forest del Bosco Masisti, nata grazie a un progetto di riforestazione post-Vaia, è il luogo perfetto per immergersi nella natura… e trovare qualcosa da sgranocchiare. Mirtilli, lamponi, fragoline e bacche spontanee ti aspettano lungo un sentiero autoguidato con pannelli informativi. E tutto questo mentre si respira aria pulita e si ascolta il bosco che racconta la sua storia.
Muoversi in modo green, vivere in modo autentico
La bici, in Alta Badia, non è solo un mezzo: è un modo per rispettare la montagna. Come lo è riempire la borraccia alla fontana invece di acquistare bottigliette, oppure partecipare a un laboratorio di cucina ladina con ingredienti locali. Perché la sostenibilità, da queste parti, ha anche il sapore del panicia e il profumo del fieno tagliato a mano.
Se si vuole davvero entrare nello spirito del luogo, c’è la rassegna “Nos Ladins – Noi Ladini”, con esperienze autentiche da vivere con chi in queste valli ci è nato e cresciuto. Una pedalata, una storia, una merenda: tutto contribuisce a far sentire l’ospite non solo turista, ma parte attiva di un ecosistema – naturale e umano – unico al mondo.

