Amedeo Della Valle a Pianigiani: “Torno in Italia per vincere ancora”

Amedeo Della Valle a Pianigiani: “Torno in Italia per vincere ancora”
Amedeo Della Valla e Simone Pianigiani

Amedeo Della Valle e Simone Pianigiani presso le strutture del College Ohio State

Prosegue l’avventura di Simone Pianigiani negli USA, alla ricerca del “talento perduto”, ovvero dei nostri migliori ambasciatori di basket in giro per il mondo, nella speranza che il paese di Bengodi non li assorba così tanto da impedirgli di regalarci qualche sprazzo della loro classe anche in Nazionale. Dopo aver incassato pacche sulle spalle e generiche disponibilità da parte di Belinelli e Gallinari (che però, per motivi diversi, resteranno negli USA anche questa estate) e il “si” convinto di Datome (che però non è ancora sbocciato come giocatore da NBA), in questi giorni il tecnico toscano ha incontrato anche Amedeo Della Valle, giocatore dell’Ohio State (college), punto di forza della Nazionale U20 che ha conquistato l’Europeo 2013 a Tallin. Per inciso e senza tante polemiche: l’ultimo e unico successo internazionale di tutto il basket italiano da 10 anni a questa parte. Un incontro, quindi, ricco di significati, se non altro perché si tratta del futuro di questo sport e di uno dei giocatori sui quali si potrà costruire la Nazionale dei prossimi anni. Non è un caso se Amedeo è cresciuto, almeno negli ultimi tre anni i Ohio.
Non abbiamo grande simpatia per il tecnico toscano, soprattutto quando riesce a rovinare momenti importanti con affermazioni quanto meno curiose, come le parole che ha utilizzato per raccontare il suo incontro con Della Valle: “E’ la prima volta che incontro di persona Amedeo dopo averlo visto ovviamente tante volte giocare con le Nazionali Giovanili e in questi due anni al College. Ho trovato un ragazzo con la faccia giusta, che lascia trasparire una passione autentica per il gioco e per il suo miglioramento… Ci sarà comunque modo di vederlo almeno un giorno o due nella settimana dell’All Star Game, per poterlo valutare con lo staff sotto il profilo fisico e atletico attraverso l’attivazione del progetto Pro-Azzurri che da quest’anno ci consente di coordinare il lavoro con i singoli club nel corso della stagione”.
L’ex tecnico di Siena, esonerato in Turchia ci dovrebbe spiegare qual è la “faccia giusta” di un giocatore di basket e, soprattutto, perché non ha mai incontrato uno dei pochi talenti italiani capace di vincere un titolo quando lo stesso Pianigiani era già tecnico azzurro e responsabile di tutte le Nazionali. Ma tant’è..
Sono molto contento di tornare in Italia – ha detto Della Valle – e di iniziare a Reggio Emilia la mia carriera da professionista ma è chiaro che dopo tre anni trascorsi negli Stati Uniti e due a Ohio State non sarà facile lasciare gli Stati Uniti. Qui ho vissuto emozioni indelebili e conosciuto persone che mi hanno aiutato in ogni situazione, resterò un tifoso dei Buckeyes per tutta la vita. Ricevere la visita di Simone Pianigiani è stato per me motivo di grande orgoglio, con lui ho visitato le strutture sportive del College e mi sono confrontato su diversi argomenti. Sono molto lusingato dal fatto che abbia pensato di venirmi a trovare a Ohio State e dalla possibilità di essere convocato per l’All Star Game, opportunità che per me sarebbe fantastica. Resterò ancora una settimana negli Stati Uniti per organizzare il trasloco e chiudere nel modo migliore la mia esperienza al College, poi insieme al Coach e alla dirigenza di Reggio Emilia decideremo la logistica migliore per una mia presenza ad Ancona. Ho visto che nel corso dei raduni invernali della Nazionale sono stati chiamati diversi miei ex compagni di squadra dell’Under 20: quello era un gruppo speciale, ambizioso e affamato di pallacanestro. Con quasi tutti i ragazzi di Tallinn sono rimasto in contatto, quando si condivide qualcosa di così importante è impossibile dimenticare”.

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