La sostenibile leggerezza della pantera rosa Tadej Pogacar non lascia scampo. Veste la rosa, vince, prende tutto, si diverte e diverte. Non riesce nemmeno antipatico ai propri avversari. Basta leggere i messaggi che sir Thomas number one gli manda sui social per capire che – nonostante tutto quel rimbalzare da furbetto vestito di rosa – avversari o gruppo gli vogliono bene.
La pantera rosa ammazza la crono di Foligno. Si potrebbe dire anche che ammazza il Giro. Ammazza la corsa. Ammazza il caffè. Ammazza persino i nostri uomini fortissimi a cronometro, il Pippo Ganna Nazionale per fare un esempio. Ammazza il tempo. Ammazza che corridore. La pantera rosa Tadej è un portento di leggerezza al Giro che rende la sua e la nostra corsa un “ammazza che giro”. Per noi, per lui, per chi gli corre attorno. E non contro. C’è poco da aggiungere. Se non aspettare la tappa di domani per divertirsi di nuovo. Per cercare di capire se c’è qualcuno che vuole provare a fare qualcosa. Che è solo passata la prima settimana a questo meraviglioso “ammazza che Giro”. Come è andata la tappa? La Maglia Rosa Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto la settima frazione del Giro d’Italia 107, la Foligno-Perugia Tudor ITT di 40.6 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers).
Tadej Pogacar, subito dopo l’arrivo, ha beatamente dichiarato: “Sono molto contento delle sensazioni che ho avuto sulla bici da crono. Non ne correvo una dai campionati del mondo dello scorso anno, ma nel frattempo ho lavorato molto su questo aspetto e sono felice che oggi abbia dato i suoi frutti. Ho iniziato con un ritmo più facile per abituarmi alla bici, poi ho affrontato la salita a tutta. Era un tratto più adatto a me che a Pippo (Ganna, ndr). Non sarà così nella prossima cronometro. Conosco l’arrivo di Prati di Tivo. Era la tappa regina quando ho vinto lì alla Tirreno-Adriatico di due anni fa, ma questa volta è una tappa di un Grande Giro”.
Stefano Zanini, direttore sportivo del Team Astana, grande esperienza e grande generosità ciclistica, molto attento a gambe-cuore-testa dei corridori di oggi, avendo smesso da non molto il suo ciclismo di ieri, guarda con gli occhi che brillano i giovani campioni con un presente e un futuro davanti. Gli abbiamo chiesto qualche riflessione in rosa mentre guardavamo insieme … le previsioni del Giro: non quelle meteo di 3B, piuttosto quelle della Pantera Rosa Pogacar e lui ci ha detto (anche in podcast): “Ha dimostrato su qualsiasi tipo di terreno di essere forte: vince sul pavé, vince dappertutto. Perciò onore e merito a lui, ci mancherebbe, è forte, fa bene a sfruttare il suo momento. Il Giro è lungo, è chiaro però che bisogna avere anche le gambe per attaccarlo”.
Cosa si può fare? “Si può fare qualsiasi cosa, come tendere un’imboscata, ma oltre a pensarla questa imboscata ci vogliono le gambe poi per concretizzarla. Dal canto nostro vediamo. Se capiterà l’occasione faremo qualcosa anche noi se sarà possibile. Se noi pensiamo che il Giro è già vinto e non possiamo più fare niente, allora, beh, dovevamo stare a casa. Invece, con l’idea di puntare ad una buona classifica insieme a quell’obiettivo possono arrivare tante altre cose. Altre belle soddisfazioni, vittorie di tappa. Però bisogna sempre lottare, comunque provarci”.
Quella di Tadej Pogacar è una leggerezza in bici sostenibile a partire dai… piedi: “Da molti anni lavoro nel mondo dello sport e un campione come Tadej non lo avevo mai incontrato – ci dice Dante Luisetti, general manager DMT Cipollini – è un gentiluomo di altri tempi nonostante la sua giovane età”. La pantera rosa in questo Giro sfoggia “zampe” leggiadre ricoperte da scarpette, scarpini, scarpe (chiamale come vuoi), studiate da DMT per dare il massimo in bici. È solo uno dei tanti dettagli di un campione fatto e finito che sembra semplice e spontaneo, ma è preciso e maniaco della tecnologia e dei materiali giusti. Come se facesse il pieno di precisione prima, per vincere, dopo, con la fantasia. È questa la sua maniera. “Per forgiare le sue scarpette ci ha aiutato tanto, a partire dallo sviluppo del prodotto, dalla ricerca dei materiali. E soprattutto ha sempre detto quale era il suo pensiero sul prodotto, annunciando le sue esigenze”.

Fra le manie, il peso. Da limitare al massimo per vivere in bicicletta quella leggerezza che ci fa sembrare che lo sloveno, più che pedalare, voli su due ruote. Come fossero ali: “Siamo riusciti a produrre una scarpa che pesa solo 220 gr. – spiega ancora Luisetti – Era il suo sogno e lo abbiamo realizzato, una scarpa completamente avvolgente, che si allaccia con delle stringhe che in questo momento sono rosa. E certo c’è un pizzico di orgoglio in tutti noi perché vorremmo accompagnarlo e per ora ci stiamo riuscendo nel suo sogno quello di conquistare la maglia rosa e la maglia gialla nello stesso anno”. Ce la farà? “Di sicuro lui ce la metterà tutta”.

Perugia, 10 maggio 2024 – ORDINE D’ARRIVO
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) – 40.6 km in 51’44”, media di 47.088 km/h
2 – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 17″
3 – Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 49″
CLASSIFICA GENERALE
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 – Daniel Felipe Martinez (Bora – Hansgrohe) a 2’36”
3 – Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2’46”
LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency – Jonathan Milan (Lidl-Trek)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Eataly – Lucas Plapp (Team Jayco AlUla)
