
Il vincitore morale di questa Amstel Gold Race 2026 può essere l’italiano Marco Frigo, protagonista di una prova generosa e continua, sempre dentro la corsa e capace di interpretarla con coraggio fino all’ultimo chilometro. Nel finale il giovane italiano, amato proprio per la sua generosa atleticità, prova anche a sorprendere il gruppetto inseguitore con un’azione anticipata per giocarsi il podio, ma viene ripreso e chiude decimo.
Prima però bisogna applaudire il vincitore degno di un’edizione tonda tonda della corsa classica delle Ardenne: Remco Evenepoel, che su queste strade ha confermato tutta la sua statura e la forma del periodo. Si capiva che avrebbe venduto cara la pelle in una corsa che sente particolarmente e che – parole del campione – considera appena sotto il livello delle Monumento. Il belga ha corso con lucidità e determinazione, imponendo forza e ritmo nei momenti decisivi e costruendo il successo nella fase centrale e finale della gara.
Evenepoel torna a sorridere: è uno dei corridori più completi del ciclismo contemporaneo: campione del mondo in linea nel 2022, più volte campione del mondo a cronometro e doppio oro olimpico ai Giochi di Parigi 2024, sia nella prova in linea sia nella cronometro. In carriera ha già conquistato una Vuelta a España (2022) e due Liegi-Bastogne-Liegi (2022 e 2023), risultati che ne definiscono il profilo tra i grandi protagonisti delle corse di un giorno e delle grandi gare a tappe.
Il rapporto con questa corsa non è così scontato: nel 2025 era già salito sul podio, più o meno stessi protagonisti, ma adesso arriva il successo, il primo nella Amstel Gold Race 2026.
La 60ª edizione della Amstel Gold Race 2026, prova del UCI WorldTour, si è sviluppata su circa 257 chilometri da Maastricht a Berg en Terblijt, lungo un percorso nervoso e selettivo, scandito da una sequenza continua di muri nel Limburgo olandese, tra cui Cauberg, Geulhemmerberg e Bemelerberg, decisivi nel disegno tattico della corsa.
La gara si è accesa nella seconda metà con diversi tentativi da lontano, fino alla selezione operata nel circuito finale con il Cauberg complice nella facoltà dei secondi di distacco dei fuggitivi. Tra i protagonisti anche Frigo, a lungo nel vivo dell’azione e capace di restare tra i migliori nella fase decisiva. Evenepoel ha fatto la differenza nel momento chiave, aumentando il ritmo sui tratti più esigenti e portando via l’azione decisiva, mentre alle sue spalle si è formato il gruppo inseguitore dove si è definito anche il piazzamento dell’italiano.
Ordine d’arrivo
1 Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) 5h59’40’’, 2 Mattias Skjelmose (Lidl – Trek) a 0’01’’, 3 Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG) a 1’59’’, 4 Romain Grégoire (Groupama – FDJ) s.t., 5 Emiel Verstrynge (Alpecin–Deceuninck) s.t., 6 Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) s.t., 7 Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step) s.t., 8 Albert Philipsen (Lidl – Trek) s.t., 9 Ewen Costiou (Groupama – FDJ) s.t.; 10 Marco Frigo (Israel – Premier Tech) s.t.
