Anche il mondo degli scacchi piange il maestro Ennio Morricone

Con la sua scomparsa se ne va non solo un musicista di talento e umanità, ma anche un grande appassionato del "nobil gioco", un giocatore che "non ha dedicato agli scacchi il tempo che avrei voluto!".

Anche il mondo degli scacchi piange il maestro Ennio Morricone

La scomparsa di Ennio Morricone è un lutto anche per il mondo degli scacchi; era un grande appassionato e tra l’altro musicò l’inno delle Olimpiadi degli Scacchi (i campionati del mondo a squadre) di Torino 2006.

Esordì all’agonismo a Roma nel 1964 in occasione prima manifestazione scacchistica internazionale organizzata nella capitale da Alvise Zichichi (che sarebbe stato Presidente della Federazione Scacchistica dal 1996 al 2002): conquistò la promozione a Terza categoria sociale; nel giro di cinque/sei anni sarebbe arrivato a Seconda Nazionale.

Affrontò vari campioni che si esibivano in simultanea ma ne affrontò anche altri  in piccoli match ‘semilampo’. Giocò con Karpov e Kasparov, ma va ricordato il suo pareggio nel novembre 2000 con Spassky, quando il celebre (ex) campione del mondo fu invitato a Torino a tenere una simultanea (26 avversari tra i quali il figlio di Morricone, Andrea) per le celebrazioni dei 90 anni di costituzione della Scacchistica Torinese; il Maestro fu l’ultimo a finire, costringendo il russo alla patta. E va ricordata la sfida su due partite semilampo con Judit Polgar, quando la campionessa venne in Italia (a Roma 1994) a rappresentare l’Ungheria in occasione delle cerimonie per l’ingresso ufficiale della nazione magiara nella comunità europea; nell’occasione Judit disse che prima di ogni partita di torneo ascoltava un brano di Morricone!

Molte furono le occasioni in cui Ennio Morricone prese parte ad eventi scacchistici, presenziando ai tornei di Campionato Italiano. Ma quando poteva parlava della sua ‘passione’: lo ricordiamo in particolare in una serata a ‘Che tempo che fa’ con Fabio Fazio (allora su Rai3) in cui per metà dell’intervista parlò di scacchi … con evidente ‘faticosa sopportazione’ del presentatore!

La sua ultima apparizione nel mondo scacchistico fu a Roma nel 2016, in occasione del Campionato Italiano, quando il Presidente della Federazione, Gianpietro Pagnoncelli, andò a prenderlo in taxi a casa sua per portarlo alla cerimonia durante la quale gli venne consegnato l’attestato di  ‘socio vitalizio’ della Federazione: ne fu felice e sebbene evidentemente stanco si sottopose con pazienza alle fotografie di rito con i giocatori e con i molti ammiratori.

In più occasioni Morricone si è dichiarato dispiaciuto per non essersi potuto dedicare di più agli scacchi. In una intervista a un settimanale, dopo aver ricevuto l’Oscar alla carriera, alla domanda “Un desiderio che non è riuscito a realizzare?” ha risposto “Diventare un campione di scacchi, più bravo di Kasparov!”.

Adolivio Capece

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