Anche Daniele Resca oro nel Mondiale di Mosca, nel Trap è Grand’Italia!

Successo anche a squadre. Bene anche gli junior, con la medaglia d'argento di Matteo Marongiu e nella prova a squadre.

Anche Daniele Resca oro nel Mondiale di Mosca, nel Trap è Grand’Italia!

Al Mondiale 2017 di Trap l’Italia detta legge. Dopo il titolo femminile centrato ieri da Jessica Rossi, un altro emiliano è salito sulla vetta del podio. E’ Daniele Resca, classe 1986 di Pieve di Cento, arrivato all’oro con una finale da brividi. Meritatosi il pass per il round decisivo con un ottimo 122/125, il talentuoso carabiniere ha messo il turbo liberandosi degli avversari con il piglio di chi vuole dimostrare a tutti il suo valore. Solo nello scontro finale con l’inglese Edward Ling, medaglia di Bronzo lo scorso anno a Rio, ha dato qualche cenno di cedimento, ma si è ripreso immediatamente ed ha regolato il britannico con 42 a 40.

“Dirmi contento è dire poco – ha spiegato l’azzurro molto emozionato al termine della gara – Mi sono piaciuto nelle qualificazioni ed ancora di più in finale”.

Fa bene ad essere contento della sua prestazione. La tensione della finale gli aveva negato la gioia delle medaglia in diverse occasioni, lasciandolo tranquillo solo nella Coppa del Mondo di Pechino del 2008 in cui vinse il bronzo, ed in quelle di Acapulco del 2010 e di San Marino del 2016 chiuse con un argento.

“Ho lavorato tantissimo a casa e con Albano (Pera, il Direttore Tecnico Azzurro, ndr) per non farmi condizionare negativamente dalle emozioni e con questo oro penso di aver dimostrato che ormai riesco a padroneggiarle bene”.

In realtà, le emozioni lo vincono ancora, ma solo quando pensa a chi dedicare questa medaglia “Il merito più grande è della mia famiglia, vero albero maestro della mia vita. Mi hanno sostenuto con tanti sacrifici ed è a loro che vail mio più grande grazie”.

Fuori dalla finale per un piattello Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo e l’inossidabile Giovanni Pellielo, giunto alla sua diciannovesima rassegna iridata, arrivato anche lui al punteggio di 120/125.

“Sono molto tranquillo e comunque soddisfatto perché ho dato tutto e sono arrivato ad un soffio dal giocarmi il titolo – ha spiegato il super campione Vercellese della Polizia Penitenziaria – Sto lavorando molo sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico per essere pronto fin da subito”.

D’oro anche la prestazione a squadre con gli azzurri primi con il punteggio di 362 su 375 davanti a Repubblica Ceca e Spagna.

Bene, bene, bene”. Commenta così il bilancio provvisorio di questo mondiale il Direttore Tecnico Albano Pera. “Tre ori, un argento ed un bronzo ieri, due ori e due argenti oggi. I miei ragazzi e le mie ragazze mi rendono davvero orgoglioso ed il mio plauso va a tutti i componenti della squadra. Ognuno ha contribuito al risultato finale. Abbiamo lavorato tanto ed i frutti sperati sono arrivati. Il titolo conquistato da Daniele (Resca, ndr) mi rende particolarmente felice. Era ora che arrivasse anche per lui un risultato importante. Adesso dobbiamo mantenere alta la tensione per affrontare al meglio la gara di domani e poi, finalmente, un po’ di relax”.

Nella competizione junior Matteo Marongiu (Carabinieri) è il nuovo Vice Campione del Mondo della categoria. Dopo essersi qualificato alla finale con il punteggio di 117 su 125, il diciassettenne di Sassari è arrivato a contendersi il titolo iridato con il francese Clement Bourgue negli ultimi 10 piattelli della serie decisiva. Pur mantenendo una pressione costante sull’avversario, l’azzurrino non è riuscito a recuperare tutto lo svantaggio accumulato nelle prime fasi e con lo score finale di 43 a 42 si è dovuto accontentare dell’argento. Per lui, già medaglia d’argento all’Europeo di Lonato 2016, è comunque una gran bella soddisfazione che lo conferma tra le giovai promesse di questa specialità.

In finale ma non a podio anche Emanuele Buccolieri, ventenne di San Pancrazio (BR), quest’anno medaglia di bronzo all’Europeo Junior di Baku, quarto con 28 centri su 35.

Lontano dall’obiettivo finale Teo Petroni, diciannovenne di Fabrica di Roma, che con il suo 108 non è salito oltre la trentesima piazza.

A consolarlo è arrivato il secondo posto a squadre conquistato con i compagni Marongiu e Buccolieri grazie al punteggio totale di 345/375 alle spalle dei colleghi australiani, primi con 351, e davanti a quelli statunitensi, terzi con 343.

RISULTATI

Trap Maschile Junior: 1° Clement Francis Andre BOURGUE (FRA) 118/125 – 43/50; 2° Matteo MARONGIU (ITA) 117 (+0) – 42/50; 3° Jack WALLACE (AUS) 121 (+5) – 31/40; 4° Emanuele BUCCOLIERI (ITA) 120 – 28/35; 5° Michael ILES-CREVATIN (AUS) 121 (+6) – 21/30; 6° Ryne Baxter BARFIELD (USA) 117 (+1) – 18/25; 30° Teo PETRONI (ITA) 108.

Squadre Junior: 1^ AUSTRALIA 351; 2^ ITALIA 345; 3^ USA 343.

Trap Maschile Senior: 1° Daniele RESCA (ITA) 122 – 42/50; 2° Edward LING (GBR) 121 (+13) – 40/50; 3° Jiri LIPTAK (CZE) 121 (+5) – 33/40; 4° Alberto FERNANDEZ (ESP 123/125 – 25/35; 5° Derek HALDEMAN (USA) 121 (+14) – 21/30; 6° Kynan CHENAI (IND) 121 (+3 +12) – 17/25;13° Valerio GRAZINI (ITA) 120/125; 15° Giovanni PELLIELO (ITA) 120.

Squadre Senior: 1^ ITALIA 362/375; 2^ REP. CECA 359; 3^ SPAGNA 357.

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