Un salto nella storia sempiterna dell’Atletica italiana, nella disciplina che ci ha regalato sempre grandi soddisfazioni e che ha spesso solleticato la fantasia di grandi e bambini. Andy Diaz, nato all’Avana ma naturalizzato italiano, ha vinto il titolo mondiale indoor di salto triplo in svolgimento ai Mondiali di Nanchino con la misura di 17,80 che vale anche il nuovo record italiano. Per Andy si tratta della settimana perfetta, dopo aver vinto otto giorni fa il titolo europeo ad Apeldoorn.
Così, a 24 anni dall’impresa di Paolo Camossi nel 2001, l’Italia torna sul podio mondiale del triplo e lo fa grazie a questo ragazzo ormai alla soglia dei 30 anni allenato da Fabrizio Donato, al quale dedica subito un ringraziamento dopo il successo (“E’ un grande, con lui massima sintonia”). L’azzurro sopravanza il cinese Zhu Yaming (17,33), e il burkinanbé Hugues Fabrice Zango (17,15) dopo la squalifica del brasiliano Almir Dos Santos (17,22) per aver usato scarpe non conformi al regolamento.
Al termine ha dichiarato: “Avevo detto che avrei vinto e l’ho fatto. Parigi ha aperto il ‘rubinetto’ (terzo, ndr), poi è arrivato l’oro di Apeldoorn e adesso l’oro ai Mondiali in Cina: i risultati parlano da soli, ci vediamo ai Mondiali di Tokyo in estate. Mi è dispiaciuto aver tolto il record indoor a Fabrizio, ma la prima cosa che mi ha detto è ‘va bene così, l’hai fatto in un Mondiale’. È la gara più importante, era davvero contento. Peccato non aver potuto continuare a fare gli altri salti, la gara era un po’ lenta, ho preso freddo e non volevo rischiare nulla in vista della stagione all’aperto. Sapevo che un salto poteva bastare, e ce l’ho fatta, tranquillo e rilassato”.
La maglia azzurra pe lui è una seconda pelle: “Mi porta fortuna! È il mio colore preferito, e ora andiamo avanti… Obiettivo i 18 metri, ci stiamo lavorando”.

