TennisAO 2026, Sinner avanti facile, ma con Shelton il vero test fisico

AO 2026, Sinner avanti facile, ma con Shelton il vero test fisico

Ben Shelton
La grinta di Shelton potrebbe mettere in difficoltà Sinner, soprattutto se le sue condizioni fisiche non sono al top

Jannik Sinner ha superato abbastanza agevolmente Luciano Darderi (6-1, 6-3, 7-6) confermandosi indiscutibilmente il n. 1 in Italia. Infatti il Diavolo rosso non ha mai praticamente perso contro i connazionali, allungando questa striscia di imbattibilità che, se non fosse per il livello complessivo del tennis italiano, potrebbe anche apparire imbarazzante. Per fortuna che i vari Musetti, Cobolli, Darderi, Arnaldi e tutti gli altri (mettiamoci anche Berrettini, che però ormai appare in fase calante) sono in grado di vincere Davis e tornei, rendendo in questo modo la superiorità tra le mura amiche di Sinner ancora più importante.

A parte le parole di circostanza sulla partita vinta (“Luciano è una persona con cui mi trovo bene.. è stata dura”) la parte finale della dichiarazione post partita nasconde il timore che non è solo di tutti gli appassionati, ma anche dello stesso campione: “meno male che l’ho chiusa in tre set.”

È evidente che in un torneo massacrante come si sono rivelati questi Australian Open, ogni stilla di energia è preziosa. Allungare il match sotto il sole e all’umidità del Down Under di questi tempi non è proprio salutare. Ma è altrettanto evidente che la preoccupazione delle condizioni del ‘Diavolo Rosso’ è più che fondata dopo le scene in alcuni casi drammatiche degli ottavi contro Spizzirri. Darderi, da italiano (anche se nato a Buenos Aires) e buon amico di Sinner, ha offerto da questo punto poca resistenza. Ma all’orizzonte si materializza la figura di Ben Shelton, che ha superato in 4 set Ruud e affronterà il nostro ai quarti.

L’americano, 24 anni ad ottobre, è stato, un tempo, identificato come possibile terzo incomodo nella lotta della X Gen tra Sinner e Alcaraz. Forse è ancora presto per dire che non ha mantenuto le promesse, ma resta un brutto cliente, soprattutto per la feroce determinazione con cui affronta le partite e la strabordante forza fisica.

Il confronto diretto con Sinner è sicuramente rassicurante per tutti i fan del ragazzo della Val Pusteria: 8-1. L’unico successo di Ben, all’esordio della rivalità tra i due. Dopo quella prima volta, il ragazzone di Atlanta ha rimediato solo sconfitte, l’ultima della quale alle Finals di Torino. Resta, però, uno dei più strutturati dal punto di vista fisico. Atleticamente perfetto, ha un armamentario di colpi che gli permette di essere stabilmente nella top 10. In un torneo, come detto, massacrante e minato anche ad virus vari, la tenuta fisica diventa determinante, forse anche più della classe e del talento. Sinner, nel confronto con Shelton, parte favorito, ma non tanto quanto il suo tennis autorizzerebbe.

La partita di mercoledì sarà anche quella in grado di dirci se veramente Jannik ha recuperato completamente le forze. Tutti noi ci auguriamo, come ha ricordato perfettamente Gaia Picardi sul Corriere della Sera, che la crisi con Spizzirri abbia rappresentato quasi un appuntamento scaramantico, come accadde nella precedente edizione dei AO o a Wimbledon, quando solo un serio infortunio di Dimitrov lo salvò da quella che appariva una sconfitta inesorabile.

Ricordiamo, infine, che da questo momento in poi, com’è giusto che sia, il livello dello scontro si alza notevolmente. Dopo Shelton, una eventuale vittoria catapulterebbe Sinner in una semifinale in cui potrebbe trovare o Djokovic o Musetti. In finale, siamo certi, lo attenderebbe Alcaraz, troppo strutturato fisicamente e di talento, per temere De Minaur ed eventualmente Zverev.

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