
Il volto nuovo del tennis italiano, almeno per qualche ora in attesa del ritorno in campo di Jannik Sinner nell’esordio all’Australian Open, è quello di Francesco Maestrelli, che firma l’impresa al primo turno del tabellone principale, superando in cinque set Térence Atmane e regalandosi un secondo turno contro Novak Djokovic.
Il 23enne pisano completa un percorso impeccabile in Australia, costruito passo dopo passo fin dalle qualificazioni, e al primo turno supera il francese, n. 61 nel ranking atp, al termine di una battaglia in cinque set, ribaltata con forza mentale. Dopo aver perso il terzo parziale al tie-break, Maestrelli prende il controllo del match e chiude dominando quarto e quinto set con un doppio 6-1 (il punteggio definitivo 6-4, 3-6, 6-7, 6-1, 6-1) . Prima di Atmane, Maestrelli aveva già superato nel percorso di qualificazione l’italiano Giustino, il brasiliano Seyboth Wild e il servo Lajović.
Accanto alla favola di Maestrelli, però, il bilancio italiano della giornata si colora del segno negativo, come le borse di oggi. Mattia Bellucci si arrende a Casper Ruud, incapace di trovare contromisure alla solidità del norvegese, mentre Matteo Arnaldi esce di scena contro Andrey Rublev, che impone ritmo e potenza sin dai primi game. Risultati che riducono la presenza azzurra nel tabellone e spostano inevitabilmente l’attenzione sull’unico italiano ancora in corsa in questa parte del draw.
La giornata di Melbourne offre però molti altri spunti di rilievo. Su tutti, la prestazione autoritaria di Djokovic, che liquida Pedro Martinez in tre set e raggiunge un traguardo storico: cento vittorie in carriera agli Australian Open, primo giocatore a riuscirci a Melbourne Park. Il serbo, alla caccia dell’undicesimo titolo, manda un segnale chiaro al torneo e si prepara proprio all’incrocio con Maestrelli, in un secondo turno che avrà un inevitabile sapore speciale anche per il pubblico italiano Novak Djokovic.
Non è una giornata fortunata, invece, per Felix Auger-Aliassime. Il canadese, testa di serie numero sette, è costretto al ritiro contro Nuno Borges per problemi fisici, dopo aver lottato per tre set segnati dai crampi. Una sconfitta amara che interrompe subito il suo Australian Open e riaccende interrogativi sulla sua tenuta atletica nei match più lunghi.
Tra gli altri risultati, da segnalare il successo in rimonta di Stan Wawrinka, che a quarant’anni trova una vittoria Slam che mancava da tempo, confermando come l’esperienza possa ancora fare la differenza nei momenti chiave. Avanzano senza scosse anche diverse teste di serie, in una prima giornata che inizia a delineare i temi del torneo: il dominio dei grandi favoriti, qualche sorpresa, e storie personali capaci di andare oltre il punteggio.
La giornata del tabellone femminile
Sul fronte femminile, la giornata scorre senza scossoni per le grandi favorite, che rispettano i pronostici. Iga Świątek debutta con una vittoria in due set, gestendo il match con il consueto controllo da fondo campo e senza concedere spiragli, mentre Coco Gauff conferma la propria maturità superando agevolmente il primo turno, mostrando continuità al servizio e grande pulizia negli scambi prolungati.
Avanza senza difficoltà anche Jessica Pegula, che imposta la partita su ritmo e precisione, mentre convince l’esordio di Mirra Andreeva, sempre più a suo agio nei palcoscenici maggiori e capace di chiudere rapidamente il proprio incontro. Buone indicazioni arrivano anche da Karolína Muchová, tornata competitiva sul cemento australiano grazie a un tennis vario e aggressivo.
